Agosto, tempo di desideri e di corpi celesti che precipitano. Ma dimenticate San Lorenzo o le beghe catodiche di Ranucci. Le stelle cadenti di cui parliamo sono quelle gialle in campo blu: la costellazione di Bruxelles si sgretola, mentre l’Europa sogna una svolta che non arriva mai. Il panorama è grottesco. In Italia, la sinistra si scandalizza se a Giorgia Meloni regalano due conchiglie in Sardegna per la figlia. Intanto, il «compagno»
Pedro Sánchez si barrica a Lanzarote, tra immersioni e silenzi tattici, mentre la Spagna è travolta da una marea migratoria che certifica il fallimento totale delle politiche comunitarie. Aveva ragione Roma: i confini vanno difesi e gli hub restino fuori dall’Ue. Non va meglio oltralpe. Emmanuel Macron, tra un incendio sociale e l’altro, sfreccia in moto d’acqua a Fort de Brégançon, indossando gli ormai celebri occhiali da sole per non vedere una Parigi in mano a guerriglie urbane. E che dire di
Merz? Mentre l’AfD vola nei sondaggi, lui pensa a come scaricare clandestini in Italia invece di ringraziare chi, finalmente, ha battuto i pugni sul tavolo. Sotto questo cielo d’agosto, non cadono desideri, ma i simboli di un’Europa che ha smarrito la rotta. Buona visione.
