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Europa

Un pericoloso calcolo elettorale

Al netto delle sentenze della Corte di Giustizia europea, la decisione della Germania - seguita a ruota da Svizzera, Austria, Olanda, Finlandia e Svezia - di trasferire quote di irregolari verso Italia, Spagna e Grecia, segna l’ennesima frattura nel già molto acciaccato campo continentale

Crisi, l'Italia attrae meno anche gli immigrati

Brutta, bruttissima faccenda questa dei dublinanti. Al netto delle sentenze della Corte di Giustizia europea, la decisione della Germania - seguita a ruota da Svizzera, Austria, Olanda, Finlandia e Svezia - di trasferire quote di irregolari verso Italia, Spagna e Grecia, segna l’ennesima frattura nel già molto acciaccato campo continentale. A ben vedere, nulla di nuovo. Una volta di più le cancellerie d’oltralpe hanno preferito scaricare i frutti avvelenati delle loro fallimentari politiche migratorie sui partner mediterranei, Patrio Stivale in primis. Insomma, voi gli avete accolti e adesso ve li riprendete e poco o nulla importa se a traghettare - in barba a divieti e leggi - masse di disperati verso le nostre coste c’erano (e ci sono) le imbarcazioni delle ONG germaniche (ricordate la Sea Watch di Carola Rackete?) e di altre bandiere. Una scelta miope, egoistica e pericolosa che rischia di incrinare ulteriormente ogni forma di dialogo inter-europeo e incattivire uno scenario politico e sociale reso incandescente dalla devastante crisi di Ceuta. Problemi che però sembrano non toccare il modesto Friedrich Merz e i suoi nordici sodali, tutti oggi incalzati dalla rabbia dei loro elettori, ormai esasperati da un’immigrazione per lo più islamica non più controllabile e tanto meno gestibile. Un disastro socio-culturale che da Berlino a Vienna, da Amsterdam a Stoccolma, ha scosso in profondità Paesi un tempo pasciuti e tranquilli, ricchi e sicuri, aprendo il varco a movimenti di protesta anti immigrazione costantemente - come confermano i flussi elettorali e i sondaggi - in crescita ad ogni latitudine. Non a caso il cancelliere tedesco si è ricordato dei dublinanti a poco meno di un mese dalle elezioni nella Sassonia-Anhalt dove Alternative für Deutschland sta puntando ad ottenere la maggioranza assoluta. Il voto è previsto per il 6 settembre e AfD è avanti di 20 punti sulla Cdu. Coincidenze?

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