«La fuga di notizie fa temere un complotto ai danni di Preziosi»

Intervengo per sollecitare la risposta alle interrogazioni rispettivamente indirizzate al Ministro per i beni culturali e per il settore allo sport, al Ministro di giustizia e al ministro delle attività produttive. Le ragioni della mia sollecitazione nascono dal fatto che la vicenda lì indicata e per la quale si chiede un intervento e delle risposte chiarificatrici sta precipitando e arrivando a conclusioni, a mio avviso, pericolose ed abnormi. Si tratta della vicenda giudiziaria che coinvolge il presidente del Genoa Calcio Enrico Preziosi, il quale è stato oggetto di una indagine sportiva per presunto illecito sportivo, è oggetto di una indagine della magistratura genovese per il reato di associazione per delinquere e sulla base delle intercettazioni, della fuga di notizie molto ampia e la violazione sistematica del segreto istruttorio, da circa dieci giorni tutta la stampa sportiva e non di fatto ha già emesso sentenze, che derivano da questa fuga di notizie sulle intercettazioni. A seguito di tutto questo si stanno verificando nell’attività industriale del presidente Preziosi, delle gravissime difficoltà in termini di affidamento di mutui, di affidamento dei prestiti, di accordi commerciali che aveva avviato e che si stanno interrompendo.

Il tutto non sulla base di un dibattito processuale o di una sentenza, ma solo di un’accusa di associazione per delinquere, tra l’altro discutibile tenendo conto che in cinquant’anni di reati sportivi mai questo tipo di imputazione è stata formulata Questo fa temere una sorta - non voglio usare parole troppo impegnative - di complotto o comunque di una convergenza di pregiudizi che determinano grave danno sul piano economico e personale.
Senatore Forza Itali

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