FUORI DALLA NOTIZIA - Gli effetti devastanti di un tiro mancino

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo.

LA NOTIZIA. La mano con cui scriviamo cambia la nostra visione del mondo, e può influenzare perfino il nostro modo di considerare i concetti più astratti come il bene o il male: per i mancini il buono del mondo è tutto spostato a sinistra, per i destrimani il contrario.
È la conclusione di Julio Santiago de Torres, dell'Università di Granada, che ha eseguito la revisione di numerosi studi su destri e mancini e ha pubblicato i suoi risultati sulla rivista «Ciencia Cognitiva: Revista Electrónica de Divulgación». Dalla disamina di molti precedenti studi sui mancini e sui destri l'esperto ha desunto che le nostre esperienze percettive e motorie, irrimediabilmente legate alla mano dominante, esercitano un'influenza notevole su come vediamo il mondo e perfino su come teorizziamo i concetti più astratti come il bene e il male.
Si sa, i mancini sono in minoranza, infatti contando anche quelli «corretti» a causa di pregiudizi e superstizioni sulla mano sinistra, rappresentano circa il 10 per cento delle persone. Il mancinismo deriva dalla dominanza dell'emisfero destro del cervello, mentre nei destri è dominante l'emisfero sinistro. Spesso si è detto che questa differenza cerebrale fa sì che i mancini siano mediamente più intelligenti, più creativi, e questa idea è stata spesso alimentata dal fatto che molti artisti o geni del passato usavano la «mano del diavolo». Infatti, la sinistra è stata sempre considerata la mano «perduta», e sinistro è qualcosa di losco e abietto, funesto. Eppure, nonostante la cultura abbia radicato pregiudizi così profondi sulla mano sinistra, i mancini, stando all'analisi di Santiago de Torres hanno continuato ad avere la loro «sinistra» visione del mondo.
Uno studio recente di Daniel Casasanto, della Stanford University, rileva Santiago, ha mostrato che quando si chiede a un mancino di collocare oggetti o persone con una connotazione positiva nello spazio di un diagramma, loro li collocano sempre a sinistra, mentre mettono a destra le cose negative. I destri fanno il contrario. Inoltre su un disegno gli oggetti e persone collocati a sinistra sono sempre positivi per un mancino, mentre vale il contrario per il destrimane. Quindi, conclude Santiago, nonostante l'associazione tra destra e sinistra e il sistema simbolico del mondo sia profonda (con la destra come simbolo del bene e la sinistra del male), l'esperienza senso-motoria dei mancini fa vedere loro il mondo in modo opposto. (fonte: Ansa, 29 gennaio 2010)

FUORI DALLA NOTIZIA. È ufficiale, da domani Lionel Messi, il fuoriclasse del Barcellona, non potrà più toccare la palla con il piede sinistro in partite ufficiali. Il provvedimento - nei confronti del quale il club calcistico azulgrana ha già annunciato ricorso in tribunale - è una diretta conseguenza dell'entrata in vigore, in tutta Europa, del cosiddetto lodo contro la genialità dei mancini, ispirato, a detta dei firmatari della legge continentale, a «criteri di maggior equità» in molti settori, fra i quali, appunto, lo sport.
Se Messi vorrà continuare a usare il suo inimitabile piede sinistro per giocare a calcio, dovrà aspettare le partite della nazionale argentina (i patrimoni nazionali dei vari Paesi non sono soggetti alla legge Ue) o trasferirsi in una società sudamericana.
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