Il Gay Pride contro il governo: "Vuole cancellarci". Il bacio Luxuria-Asia Argento

Slogan anti leghisti e insulti a esponenti del Carroccio. Anche le Famiglie Arcobaleno in piazza: "Il governo vuole cancellarci"

Il Gay Pride contro il governo: "Vuole cancellarci". Il bacio Luxuria-Asia Argento

"Abbiamo il diritto di essere diversi", gridano dal carro principale durante la manifestazione del Gay Pride. Nella manifestazione romana non mancano gli attacchi al governo gialloverde e le rivendicazioni politiche. "Sotto Santa Maria Maggiore facciamo il miracolo dell' arcobaleno. Dove c'è amore c'è famiglia", tuonano i partecipanti che, a detta degli organizzatori, sono circa 700mila. E, mentre sul carro principale le due testimonial Luxuria e Asia Argento si baciano (guarda la gallery), in migliaia per le strade della Capitale si scatenano alla parata sulle note di Pedro, Dolce amaro, Barbie girl e persino Bella ciao.

Durante la 25esima edizione del Gay Pride (guarda la gallery), vengono sventolate le bandiere del circolo culturale omosessuale Mario Mieli, dell'Arcigay, della Cgil, dell'Anpi e dell'Onfalos di Perugia. "I diritti devono essere per tutti e avere diritti non vuol dire toglierli agli altri", spiega il consigliera comunale del Movimento 5 stelle Maria Agnese Catini che si augura che "Roma sia nel 2025 città World Pride". Ma in piazza i partecipanti ce l'hanno, in modo particolare, con il governo. "L'attacco alle famiglie arcobaleno è stato fin da subito, con il ministro Fontana, con il decreto sul ripristino di 'mamma e papà' sui documenti. Sicuramente c'è la volontà di cancellarci", commenta il presidente delle Famiglie Arcobaleno Gianfranco Goretti. "Noi non chiediamo diritti ma doveri - ha aggiunto - i nostri bambini non hanno riconoscimento, noi invece vogliamo essere inchiodati alle nostre responsabilità genitoriali". Durante il corteo (guarda la gallery), si alzano in contino cori di "vaffa" contro il senatore della Lega Simone Pillon, relatore del disegno di legge sulla riforma del diritto di famiglia.

Le richieste del Gay Pride al governo gialloverde sono molteplici. Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center, accusa la politica di essere indietro sulle leggi che danno "pari diritti alle persone lesbiche gay e trans" e chiede che vengano subito approvate misure conto l'omofobia e che vengano riconosciute le adozioni per le coppie omosessuali. Il sostegno a queste rivendicazioni arriva da tutto il mondo della sinistra. A ballare in piazza ci sono le neo spose Imma Battaglia ed Eva Grimaldi. "Oggi una bella festa", twitta Laura Boldrini ringraziando sui social chi è sceso in piazza contro ogni discriminazione, per affermare i diritti di tutte e tutti". Era presente anche una delegazione di +Europa e dei radicali con Antonio Della Vedova e Riccardo Magi.

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