Il Genoa non si ferma più e batte anche il Rimini

Il Genoa non si ferma più e batte anche il Rimini

Giovanni Porcella

Il Genoa fa il pieno di vittorie. Tra Coppa Italia e campionato, cinque partite, altrettanti successi. Se i tifosi si stropicciano gli occhi, squadra e dirigenza, sorridono, incassano la fiducia ma restano con i piedi per terra. Basta sentire l’allenatore Gasperini alla fine della partita che non vuole nemmeno guardare la classifica. Contro il Rimini, che pure aveva fermato la Juventus, decidono Greco e Sculli con due gol diversi, ma d’autore. Nella ripresa in cui il Genoa tira un po’ i remi in barca arriva la segnatura di Moscardelli (63’) ma i tre punti conquistati dai rossoblù non fanno un piega perché il portiere riminese Handanovic compie almeno tre prodezze e in due circostanze viene salvato dal palo. Tanto Genoa in un sabato di festa in cui è difficile persino scegliere il migliore in campo.
RUBINO 6.5: compie una paratona su Pagano all’inizio del match, poi non deve fare altro. Non può fare nulla sul gol subito.
BEGA 7: arcigno, tatticamente intelligente e coraggioso. Una sicurezza.
DE ROSA 7.5: rispetto a Vicenza non segna ma in difesa è un baluardo insomontabiole. In più per questa serie B ha classe.
CRISCITO 8: partita maiuscola di quello che in campo non sembra un ragazzino. E la sensazione è che può crescere ancora. Da seguire.
ROSSI 6.5: il raddoppio di Sculli è una sua invenzione. Inoltre è prezioso anche nei ripiegamenti difensivi, esce a metà ripresa pèerché comprensibilmente stanco. Al 67’ 2t Zeytulaev, 6: l’uzbeko è ancora in ritardo di forma e si vede, ma con qualche guizzo mette la firma sulla vittoria.
COPPOLA 7: è da tutte le parti conquista decine di palloni ed è miglioreato anche sul piano del piano dell’impostazione, altro baby sotto i riflettori.
MILANETTO 6.5: inizia al piccolo trotto, la sensazione è che non sia in giornata e che rallenti il gioco, ma poco alla volta cresce e la sua esperienza nel finale difficile aiuta la squadra a vincere.
FABIANO 7: l’intesa con Sculli sulla fascia sinistra sembra naturale. Soldatino per gli ordini di Gasperini ed è solo sfortunato quando Handanovic gli nega il gol con una respinta miracolosa.
ADAILTON 7: per un quarto d’ora gira a vuoto poi cambia marcia ed alcune sue giocate sono da brasiliano autentico. Strepitoso l’assist per Fabiano, spalle alla porta, che poteva mandare in rete il suo connazionale. Dal 63’ Botta, 6: entra nel momento più difficile, ma il ragazzino dimostra la già nota personalità non tirando mai indietro la gamba quando c’era da usare le maniere forti.
SCULLI 7.5: un gol, quello della sicurezza (29’), tante sgroppate e dribbling ubriacanti. Si capisce perché Gasperini lo ha voluto fortissimamente in rossoblù. Al 77’ Stellini: s.v. ammirevole nel calarsi nella parte di riserva in un ultimo quarto d’ora di fuoco.
GRECO 8: un infortunio che rischia di fargli saltare almeno due partite gli rovina la giornata. Per lui si teme uno stiramento, eppure «lupo» è felice, il gol iniziale che spiana il successo al Genoa porta la sua firma al 21’ quando lascia sul posto il marmoreo Beccarisi e manda in visibilio i ventimila del Ferraris.
GASPERINI 8: i rossoblù non perdono un colpo ed in più divertono. E cosa che non guasta e che dimostra con cambi azzeccati di leggere le partite al volo. Per qualcuno, i soliti scettici, non avrebbe mangiato panettone, invece ha riportato un calcio che al Genoa non si vedeva almeno da dieci anni. Ed ha il merito di essere modesto.

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