«Genova, città d'eccellenza per uno sport come il rugby»

«Genova, città d'eccellenza per uno sport come il rugby»

I valori dello sport, e del rugby in particolare, nell'«interpretazione» di Graziano Arnulfo, dirigente del Cus Genova Rugby.
Che valori trasmette il rugby, così radicato in città?
«Il rugby è proprio una passione che porto dentro da tantissimo tempo. Da ragazzo ero tesserato nel Cus Genova Rugby come i miei fratelli Flavio e Lucio, giocatori che hanno contribuito in maniera positiva nella storia cussina. È un amore che non ho mai abbandonato e che ho trasmesso anche ai miei figli. Sicuramente è uno sport molto formativo per il carattere e la persona, inoltre accresce lo spirito di gruppo. Il fatto che sia uno sport praticato da più di 80 anni a Genova, raggiungendo anche livelli di eccellenza, ha sicuramente il suo significato».
Da giocatore a dirigente del Cus Rugby. Qual è il tuo ruolo all'interno della società?
«Mi occupo di coordinare le varie attività che servono a consentire di far fare sport ai ragazzi. Come ad esempio la ricerca degli sponsor. Nel nostro caso ci seguono da anni “Banco di San Giorgio”, “PharmaZena” e “P.L. Ferrari”. Grazie a loro riusciamo a coprire una buona parte delle spese, tra cui la gestione del campo Carlini , le trasferte, le attrezzature sportive e le spese mediche».
Il vostro vivaio?
«Ci teniamo moltissimo. Escono sempre un paio di elementi idonei per la prima squadra. I giovani sono il futuro ed è giusto che si impegnino al massimo per farsi valere e notare».