Genova in lutto: manifestazioni rinviate ma scuole aperte

«Una tragedia terribile che colpisce al cuore la città. Esprimo a nome di Genova e dell'amministrazione comunale il cordoglio profondo di tutti ai famigliari delle vittime. Le vittime, ancora una volta, sono dei lavoratori. Se i parenti delle vittime lo vogliono, il Comune è disponibile a funerali pubblici insieme a tutte le istituzioni. Siamo pronti a reagire a un lutto e a un colpo dolorosissimo e gravissimo».
Il sindaco Marco Doria ieri mattina ha annunciato così la proclamazione del «lutto cittadino» che è previsto per oggi in rispetto e ricordo delle vittime del tragico incidente alla torre di controllo dei piloti di Molo Giano. Le bandiere di Genova, Italia, Ue, saranno issate a mezz'asta e sono previste altre iniziative in collaborazione con gli altri enti, ma le scuole di ogni ordine e grado rimarranno aperte «però con un invito agli insegnanti a promuovere iniziative utili per coinvolgere nel lutto cittadino alunni e studenti sul tragico evento». Sono state sospese tutte le attività «ludico-ricreative» e il sindaco non ha neanche reagito alle polemiche scatenate dall'assessore regionale Matteo Rossi che ha dichiarato: «Sarebbe stato meglio posticipare la partita Sampdoria-Catania».
Il primo cittadino ieri poco dopo mezzanotte è stato avvisato della tragedia e si è recato a Molo Giano, dove è rimasto per circa tre ore.
«Ho parlato a lungo con l'ammiraglio Angrisano. - Ha raccontato Doria - che mi ha spiegato come il numero delle manovre portuali è di circa 14mila all'anno. Si è trattato di un incidente inimmaginabile, ma non ho idea delle cause e ci penserà la magistratura ad accertare i fatti. Si è trattato di un evento mai capitato finora. Non sono un tecnico, né un magistrato. Per noi il porto è fondamentale, come la sua sicurezza perché dà lavoro a migliaia di persone. È nella nostra cultura più profondo. Oggi è un giorno di dolore, ma il porto ha dentro di sé il senso della solidarietà e sono convinto che la saprà esprimere anche questa volta».
Il sindaco, che ieri mattina non aveva avuto ancora occasione di incontrare tutti i parenti delle vittime, si è messo a disposizione di tutti fin dai primi momenti, ma con discrezione e rispetto.
«Quando sono arrivato a Molo Giano - ha raccontato Doria - mi sono trovato davanti a una tragedia terribile. Ho visto vigili del fuoco, carabinieri subacquei, finanzieri, vigili urbani, psicologi e tutto il personale portuale unito per cercare di salvare qualcuno. Mi sono messo così da una parte e ho voluto testimoniare al tempo stesso la presenza e la solidarietà del Comune ai lavoratori e ai parenti delle vittime. Ho incontrato alcuni delle loro famiglie sconvolti dalla tragedia. È stato un colpo al cuore e non voglio entrare nella loro sfera privata di dolore, ma gli ho fatto sapere che il Comune è disponibile a funerali pubblici e a qualsiasi aiuto, per quello che si può fare. I soccorsi sono stati tempestivi e ho potuto vedere personalmente che i soccorritori hanno agito con grande professionalità».
Ieri notte il sindaco ha ricevuto le telefonate dei ministri Mauro e Di Girolamo e della sottosegretaria Pinotti, che si sono detti disponibili a collaborare con Tursi e hanno espresso massima solidarietà e cordoglio. La Provincia di Genova si è unita al «lutto cittadino» proclamato per oggi dal Comune. In tutti gli uffici provinciali saranno issate le bandiere a mezz'asta.

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