Germania, il partito dei pirati ora spera nel colpaccio

Tenta di doppiare il successo registrato in Svezia. Così il partito dei Pirati che si batte per la libertà di informazione e la difesa della privacy in Internet prova a realizzare un nuovo colpaccio anche in Germania. «Die Piraten» si presenterà per la prima volta alle federali di domenica prossima e le aspettative sono alte.
La libertà di accesso a informazione e cultura in Internet, la difesa della privacy, scienza e sapere per tutti a costo zero sul web, sono i suoi temi di battaglia mentre il motto del partito - che conta 8mila iscritti - è «Liberiamo la società dal gap digitale». E la formazione politica è in pieno boom tra i giovanissimi. Secondo un recente sondaggio, se a votare domenica andassero solo gli under 18, che non hanno diritto di voto, il partito entrerebbe a gonfie vele nel Bundestag, superando agevolmente lo sbarramento del 5%.
Una votazione di prova condotta dall’associazione federale di tutte le organizzazioni giovanili tedesche Bundesjugendring ha accertato che in caso di elezioni federali per soli under 18, il primo posto andrebbe alla Spd con il 20,45%, seguita da verdi (20%) e Cdu-Csu (19,35%). Al quarto posto la Linke (10,35%), al quinto i Pirati con 8,7%, al sesto la Fdp (liberali, 7,6%) e settimo il Partito dei difensori degli animali (5,19%). Tutti gli altri partiti non andrebbero oltre il 5%, la soglia di sbarramento sotto la quale non si partecipa alla ripartizione dei seggi.
In un’altra votazione, condotta on line tra i 15 milioni di partecipanti a StudiVz, una piattaforma Internet per giovani tedeschi (sul modello di Facebook), che è aperta a quanti sono sotto i 35 anni di età, al primo posto si è classificata la Cdu-Csu (23,22%), seconda la Spd (16,97%) e addirittura terzo il partito dei Pirati con il 15,9%. E in un sondaggio nel luglio scorso per l’autorevole mensile Cicero, i Pirati tedeschi avevano ottenuto il sei per cento delle preferenze.
Il precedente svedese potrebbe fare scuola in Europa. E la Germania potrebbe essere un secondo step di un percorso in cui i temi legati alla Rete diventano anche oggetto di dibattito politico. Ci sono partiti Pirata ufficialmente registrati in Spagna, Austria e Germania. In Svezia, nelle elezioni europee del giugno scorso, l’omonimo Partito dei pirati (Piratpartiet), si era aggiudicato il 7,1 per cento dei consensi e un seggio all’Europarlamento.