La gioventù in parrocchia e il matrimonio in Rolls: ecco chi è il grillino Crimi

Su Panorama gli scatti che raccontano la vita privata del capogruppo del M5S: dall'impegno negli scout alle nozze in tight

Il capogruppo al Senato del M5S, Vito Crimi
Il capogruppo al Senato del M5S, Vito Crimi

dall'adolescenza passata all'oratorio all'impegno sociale in parrocchia, dal matrimonio in Rolls Royce Excalibur grigio perla all'elezione in Senato per il Movimento 5 Stelle. Vito Crimi, capogruppo dei Cinque Stelle a Palazzo Madama raccontato in una serie di scatti che ripercorrono la lunga carriera dell'ex candidato alla Regione Lombardia. A tratteggiare l'ascesa politica di Crimi è Panorama che, nel numero in edicola, svela particolari inediti della vita privata del capogruppo che negli ultimi giorni continua a essere bacchettato dal leader Beppe Grillo.

Si parte dal matrimonio in tight e in Rolls Royce Excalibur. Crimi dice il fatidico "sì" alla bolognese Maria Cristina Flaiani che ha conosciuto a un convegno dei giovani carmelitani. Che il capogruppo dei Cinque Stelle sia vicino alla Chiesa lo dimostrano sia i primi passi da leader a Palermo della "Nuova immagine di parrocchia", progetto della parrocchia carmelitana San Sergio I, e l’impegno nei boy scout. Da giovane frequenta molto la parrocchia del quartiere. Dopo aver frequentato il liceo scientifico "Ernesto Basile" nel quartiere Brancaccio di Palermo, si iscrive alla facoltà di Matematica.

È l'amore a far cambiare i programmi a Crimi che per avvicinarsi a Maria Cristina si trasferisce a Brescia, dopo aver vinto il concorso alla Corte d’Appello. Incarico che manterrà fino a quando l’impegno in politica non lo chiama nella Capitale. Nel 2000 si sposano con rito civile. L'anno dopo "bissano" in chiesa. Le foto che lo raccontano raccontano una cerimonia classica: tight, Rolls Royce, resort di lusso, baci e lancio del buquet.

La politica arriva dopo. L'iscrizione al Movimento 5 Stelle è del 2007. La candidatura alla presidenza della Regione Lombardia è del 2010. È un vero e proprio flop: Crimi incassa appena il 3% delle preferenze. Altri tempi rispetto al sacco di Roma: nella Capitale ci arriva un mese fa da senatore della Repubblica. Va ad abitare in un albergo tre stelle, a due passi dalla stazione Termini. Qui divide la stanza col un suo assistente: spendono 32 euro (a testa) per notte. Una vita piuttosto tormentata, quella da parlamentare. Tanto che gli scatti indiscreti dei fotografi lo hanno già pizzicato mentre dormiva in Aula. "Era in collegamento telepatico con Casaleggio", ha ironizzato nei giorni scorsi Fiorello. Quel che è certo è che di "grilli" per la testa Crimi ne deve avere ben tanti. Non passa, infatti, giorno che il comico genovese non lo bacchetti o lo corregga.

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