La giovane e bellissima contadina Giselle, che ama ballare sopra ogni cosa nonostante il suo cuore debole, è corteggiata dal guardacaccia Hilarion. Giselle, tuttavia, è innamorata di Loys, un giovane apparentemente semplice arrivato da poco al villaggio. In realtà, dietro i panni del popolano si nasconde il Principe Albrecht, erede al trono, che si è travestito per sfuggire ai doveri di corte e vivere liberamente questo amore. È il cuore del balletto "Giselle", che sabato 27 giugno alle ore 20:45 arriva al Cortile delle Armi del Castello Sforzesco con il Tam Ballet. In scena due ospiti della coreutica internazionale come Marija Kastorina, prima ballerina del Teatro Nazionale di Opera e Balletto della Lituania, e Viacheslav Gnedchik, solista del Balletto nazionale ungherese.
Considerato il balletto romantico per eccellenza, "Giselle" propone l'affascinante contrasto tra due mondi: la gioia luminosa e solare delle feste contadine del primo atto e l'universo etereo, notturno e spettrale del secondo, dominato dal misterioso regno delle Willi, gli spiriti delle fanciulle morte per amore prima del matrimonio. Alla fine del primo atto il dolore del tradimento ha colpito Giselle: la sua mente ha ceduto e, in una celebre e straziante "scena della follia", la ragazza ha ripercorso i passi di danza fatti con Albrecht prima di morire di crepacuore tra le braccia della madre.
Il Corpo di Ballo del Tam Ballet riporta in scena la celebre coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot, capolavoro presentato per la prima volta a Parigi nel 1841. Nato da un'idea dello scrittore Théophile Gautier e impreziosito dalla partitura musicale di Adolphe Charles Adam, il balletto è diventato uno dei pilastri della danza mondiale.
Le scenografie dipinte a mano per l'occasione, che evocano la delicatezza e la trasparenza di un acquerello, sono state pensate per esaltare l'architettura storica del Castello Sforzesco, ricreando la poesia, l'eleganza e il romanticismo della grande tradizione ottocentesca.
Uno dei momenti più struggenti del balletto è il lungo Pas de Deux in cui lo spirito di Giselle danza con Albrecht, sostenendolo e trasmettendogli la sua forza per impedirgli di crollare. La danza prosegue per tutta la notte; Albrecht è allo stremo delle forze, ma Giselle riesce a farlo resistere fino ai primi bagliori dell'alba e così a salvarlo.