Nessuno più dei militari, che ne conoscono bene gli orrori, rifugge la guerra. E nel nostro piccolo anche noi, che abbiamo fatto il militare vicino a Cuneo. È per questo che tendiamo ad ascoltare sempre i politici quando parlano dell’argomento. E infatti l’altra sera, alla Festa Nazionale dell’Unità a Reggio Emilia, abbiamo sentito il discorso della segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero - eh... cosa volete, oggi essere giovani è una professione: “Cosa fai tu?”, “Io? Niente. Sono giovane...” - la quale ha aizzato la folla urlando: “Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno ad un vero conflitto, alle armi andateci voi, perché noi organizzeremo i disertori”.
Giovinezza, giovinezza... Detto da sinistra è perfetto: celebrare la Resistenza mentre si invoca la resa. Almeno Elly Schlein è rimasta ambigua. La chioccia e i pulcini dovranno mettersi d’accordo.
Comunque. Quello che più ci preoccupa è la scivolata anticostituzionale dei giovani democratici. L’Italia ripudierà anche la guerra: ma la difesa della Patria è un “sacro dovere” del cittadino sancito dall’articolo 52; ma queste sono cose che chi votò No al referendum sulla Giustizia non sa.
Vabbè, dai. Oggi tutti sul palco contro la guerra, il 25 aprile tutti in piazza per la Liberazione. Ce la ricordavamo diversa Bella ciao. Da partigiani a disertori il passo è stato breve. E così oggi la sinistra ci insegna il coraggio di essere vigliacchi.
