Attenzionen! Si ricomincia col lamento funebre: chi non ha studiato, vive nelle periferie e fa lavori non qualificati sguazza nella palude elettorale della destra. È il lodo Bonaccinen - “Votano a destra persone con un basso livello di istruzione, residenti in aree disagiate e in situazioni economiche svantaggiate” - declinato nel giornalismo. E così, dopo che il fiero alleaten germanico in Sassonia-Anhalt ha scelto fieramente “l’ultradestra”, il quotidiano la Repubbliken titola - un po’ razzisticamente - “Uomini, operai, persone economicamente disagiate e con un’istruzione bassa (cioè l’elettorato storico della sinistra, ndr): ecco chi ha votato Afd”. Scusate: e i lavoratori Volkswagen licenziati per le cazzaten green, quelli no? Da Magdeburgo a Bologna, ‘sta classe operaia adesso fa proprio skifen.
Che poi. Non sappiamo in Germania, ma noi in Italia - sinceramente - nei centri sociali, le sezioni Anpi, le Coop, l’arcigay e i giornali di sinistra, non è che abbiamo mai visto tutti ‘sti intellettuali. Domanda: ma perché puntare sul classismo invece che sull’autocritica?
“Certo che il proletariato è molto peggiorato”. “Ehhh... In maniera verticale. Adesso è pure fascista”.
Strano. Quando votavano a sinistra nessuno ha mai detto che avevano una bassa istruzione. Adesso che votano a destra sono diventati improvvisamente ignoranti. Mah. Il sospetto è che questa sia la prima epoca storica in cui la gente comune è più sveglia degli intellettuali.
