«Sono passati cinque giorni da quando hanno cercato di strozzarmi, ma la mia voce è ancora fioca, a causa degli edemi», dice Max Laudadio, per 23 anni inviato di Striscia la notizia. Lui e sua moglie Loredana Bonora sono stati aggrediti in casa, nella notte, dopo le 4, da un uomo. «Forse voleva solo mia moglie. Non è un ladro, è un uomo sui trent’anni, che conosco, forse con problemi di tossicodipendenza, cercava probabilmente solo mia moglie, che è da cinque anni sindaco di Cuasso al Monte, 3.500 abitanti, dove viviamo».
Ma l’uomo è entrato nella camera sbagliata, quella della figlia di Max, Bianca, 23 anni, e al suo urlo, il suo fidanzato, che per fortuna era presente, e Max si sono avventati contro l’uomo, che tra l’altro, si è saputo, pratica le arti marziali miste. La colluttazione è stata cruenta. «Oltretutto, io ho 55 anni, compiuti proprio la sera stessa», ma per fortuna lui e il ragazzo della figlia hanno avuto la meglio, ma con un sacco di botte.
Dopo venti minuti sono arrivati i carabinieri. Ora il ragazzo è in ospedale, perché è uscito piuttosto malconcio da questo scontro, mentre Max è stato dimesso.
«Sia io, sia mia moglie non siamo di nessun partito», dice. «Mia moglie sta portando avanti un progetto per applicare un cambiamento ecologico profondo a questa comunità, che conta solo 3.500 persone, e ventuno università collaborano con noi. Abbiamo portato avanti una riqualificazione di tutte le costruzioni già in essere, bloccando qualsiasi altro tipo di cementificazione».
Il problema è ora capire cosa voleva quella persona e perché è venuta e, «soprattutto, se c’è dietro un mandante. Non solo: se nella colluttazione con questo ragazzo lui fosse morto? Avrei rovinato la vita a lui, a me e a chi mi sta accanto. Pensa che io vorrei parlare addirittura con questo ragazzo e avrei anche intenzione di andarlo a trovare in ospedale. Per capire, per sapere, ma mi dicono di resistere, di non fidarmi».
