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Governo

4 novembre, Meloni: “Una Nazione è davvero tale quando sa riconoscere il valore di chi l’ha difesa”

Dalla premier ai presidenti di Senato e Camera, fino ai ministri Crosetto e Urso, l’omaggio alle Forze Armate nella Giornata dell’Unità nazionale. Il ricordo dei quattro militari morti in Bosnia

Il 4 novembre è il giorno in cui l’Italia celebra la propria Unità e rende omaggio a chi ha sacrificato la vita per difenderla. Un anniversario che quest’anno porta con sé anche il dolore per la morte dei quattro militari italiani in Bosnia-Erzegovina, ricordati dalla premier Giorgia Meloni nel suo messaggio per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. “Dietro ogni divisa ci sono donne e uomini che hanno fatto una scelta precisa: mettere il bene della Nazione davanti al proprio”, ha scritto sottolineando quanto sia importante non dare mai per scontato il coraggio di chi serve il Paese. Un pensiero rivolto soprattutto ai caduti e alle loro famiglie, perché “una Nazione è davvero tale quando sa riconoscere il valore di chi l’ha difesa”. Un richiamo all’identità nazionale condiviso dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha ricordato il sacrificio di quanti hanno contribuito a rendere grande l’Italia, invitando a custodire “il senso di appartenenza a un’unica comunità nazionale”. Un patrimonio di storia e valori da trasmettere alle nuove generazioni. Sulla stessa linea il presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha rivolto un pensiero a chi ha dato la vita per difendere “la pace, la libertà e la sicurezza”, ricordando l’impegno quotidiano dei militari nelle emergenze e nelle missioni all’estero. Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto rendere omaggio alle forze dell’ordine, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha rivolto un “sincero ringraziamento” alle donne e agli uomini delle Forze Armate, impegnati ogni giorno a garantire la sicurezza e la libertà del Paese. Un pensiero che il leader della Lega ha esteso anche a quanti hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere. Ma il 4 è anche un’occasione per guardare alle sfide che attendono la Difesa. Lo ha sottolineato il ministro Guido Crosetto, richiamando la necessità di garantire al Paese “Forze Armate credibili, moderne e pronte ad affrontare le responsabilità che il futuro ci affida”. Un impegno che va dalla difesa del territorio nazionale alle missioni internazionali, fino alla sicurezza informatica. Un riconoscimento arrivato anche dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha espresso gratitudine ai militari per il loro contributo nelle missioni di pace e negli interventi a sostegno delle popolazioni colpite dalle calamità. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli uomini impegnati nell’operazione “Strade sicure”, che affiancano le forze dell’ordine nei quartieri più sensibili delle città per garantire sicurezza e legalità. A chiudere il quadro delle reazioni è il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha rinnovato la gratitudine alle Forze Armate accompagnandola al “commosso ricordo dei quattro militari italiani caduti nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina”. Un dolore che unisce le istituzioni nel ricordo di chi ha servito l’Italia fino all’ultimo.

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