L’Italia ha deciso di prorogare la sospensione del trattato di Schengen con la Spagna per tutelare la sicurezza dello Stato. La prima decisione è stata presa lo scorso 1 agosto a fronte dell’invasione di Ceuta da parte di 80.000 stranieri, che in parte si trovano ancora nell’exclave. Secondo le ultime stime del presidente della Città autonoma spagnola si trovano ancora 13.000 irregolari all’interno dei confini spagnoli, con i quali il governo di Madrid non sa come comportarsi. L’Unione europea ha intimato di non portarli nella Penisola, dove però ne sono già arrivati, perché il rischio che si disperdano in altri Paesi è altissimo. Ma le dimensioni di Ceuta non permettono una gestione adeguata di una crisi di questa portata e i risultati si vedono nella decadenza delle condizioni minime di sicurezza.
Inoltre, sono già oltre 10 i jihadisti individuati a Ceuta ed entrati con la massa del 31 luglio: tutti soggetti già espulsi dai Paesi europei, spagna inclusa. Ciò significa che potrebbero essercene anche molti altri di cui non si conosce la storia, che non hanno trascorsi in Europa e che non possono essere tracciati ma che non si esclude che possano essere legati ai gruppi terroristici. Ecco perché l’Italia ha scelto di effettuare i controlli di frontiera, che come ha dimostrato anche il mese di agosto non causano alcun tipo di problema ai passeggeri in transito ma permettono di effettuare controlli mirati e di individuare le irregolarità. “Dobbiamo garantire la sicurezza dei nostri confini. Attorno a Ceuta ci sono tanti nuclei della jihad islamica e noi dobbiamo essere sicuri che nessuno arrivi nel nostro Paese, e siccome c’è l’ipotesi che molti giovani non marocchini che sono entrati illegalmente a Ceuta possano essere portati in Spagna, il rischio è che poi queste persone possano venire in Italia”, ha spiegato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista concessa a Radio Anch’io.
Tajani ha ricordato che l’Italia ha sospeso Schengen anche con la Slovenia, ormai due anni fa ma “non mi pare abbia fatto tante scenate” il Paese di confine. E in Europa sono tanti i Paesi che hanno preso questa strada, incluse la Francia e la Germania, oltre all’Austria. “Noi tuteliamo gli interessi degli italiani, la frontiera, la sicurezza, c’è un problema di sicurezza, terrorismo e immigrazione irregolare e ci comportiamo di conseguenza, tantissimi Paesi hanno sospeso Schengen da quando è in vigore quindi non c’è nulla di strano”, ha concluso Tajani. Sta prendendo ora piede in Europa la possibilità di modificare concettualmente Schengen a fronte delle modificazioni subite dall’Unione negli anni, attuandolo esclusivamente ai cittadini comunitari.
