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Governo

La premier fa ritirare 131 licenziamenti

Dopo la telefonata all’ad di Ericsson, salvi i posti per i lavoratori della sede di Genova

Italy's Prime Minister Giorgia Meloni delivers a speech to celebrate her government's record-breaking longevity in front of supporters from the Brothers of Italy party (Fratelli d'Italia, FDI), in Bari on September 4, 2026. Meloni became Italy's first woman prime minister on October 22, 2022 and has been in charge of the same administration for 1,413 days -- one more than billionaire media tycoon Silvio Berlusconi managed -- despite crises within the other parties in her governing coalition. Italy has had 68 governments in 80 years. Past governments were toppled by crises and defections which Meloni has so far managed to avoid. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)

La buona notizia trapela quando ancora sono riuniti al Ministero delle imprese e del Made in Italy i rappresentanti dell’azienda e quelli dei lavoratori per discutere del piano di licenziamenti dello stabilimento Ericsson di Genova. Grazie, infatti, all’intermediazione diretta della premier Giorgia Meloni, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, «la società ha deciso di ritirare la procedura di licenziamento collettivo che interessava 131 lavoratrici e lavoratori della sede di Genova».

Le stesse fonti spiegano che «di fronte alla strumentalizzazione politica che si è sviluppata attorno alla vicenda, con il rischio di alimentare tensioni sulla pelle dei lavoratori», la premier è intervenuta «personalmente, telefonando all’amministratore delegato di Ericsson, Andrea Missori». La vertenza era nata dalla decisione di Ericsson di avviare una procedura di licenziamento collettivo nell’ambito di un processo di riorganizzazione aziendale, suscitando preoccupazione per le ricadute occupazionali e per le prospettive del presidio tecnologico e di ricerca presente a Genova.

Nei giorni del Salone nautico anche la sindaca Silvia Salis ha espresso solidarietà ai lavoratori interessati dal licenziamento ricordando il muro eretto dall’azienda verso un confronto. Venerdì scorso lo stesso segretario della Cgil Maurizio Landini aveva incontrato i rappresentanti dei lavoratori Ericsson annunciando uno sciopero per domani (7 ottobre) qualora la mediazione del ministro Urso - in calendario ieri pomeriggio - fosse fallita. Il punto di caduta della mediazione, dopo l’intervento della Meloni, è rappresentato dall’attivazione di procedure consensuali, con esodi incentivati e volontari, come ricorda lo stesso ministro mostrando tutta la soddisfazione per «l’accoglimento da parte dell’azienda della richiesta di ritiro delle procedure di licenziamento avanzata dalla presidente del Consiglio».