La buona notizia trapela quando ancora sono riuniti al Ministero delle imprese e del Made in Italy i rappresentanti dell’azienda e quelli dei lavoratori per discutere del piano di licenziamenti dello stabilimento Ericsson di Genova. Grazie, infatti, all’intermediazione diretta della premier Giorgia Meloni, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, «la società ha deciso di ritirare la procedura di licenziamento collettivo che interessava 131 lavoratrici e lavoratori della sede di Genova».
Le stesse fonti spiegano che «di fronte alla strumentalizzazione politica che si è sviluppata attorno alla vicenda, con il rischio di alimentare tensioni sulla pelle dei lavoratori», la premier è intervenuta «personalmente, telefonando all’amministratore delegato di Ericsson, Andrea Missori». La vertenza era nata dalla decisione di Ericsson di avviare una procedura di licenziamento collettivo nell’ambito di un processo di riorganizzazione aziendale, suscitando preoccupazione per le ricadute occupazionali e per le prospettive del presidio tecnologico e di ricerca presente a Genova.
Nei giorni del Salone nautico anche la sindaca Silvia Salis ha espresso solidarietà ai lavoratori interessati dal licenziamento ricordando il muro eretto dall’azienda verso un confronto. Venerdì scorso lo stesso segretario della Cgil Maurizio Landini aveva incontrato i rappresentanti dei lavoratori Ericsson annunciando uno sciopero per domani (7 ottobre) qualora la mediazione del ministro Urso - in calendario ieri pomeriggio - fosse fallita. Il punto di caduta della mediazione, dopo l’intervento della Meloni, è rappresentato dall’attivazione di procedure consensuali, con esodi incentivati e volontari, come ricorda lo stesso ministro mostrando tutta la soddisfazione per «l’accoglimento da parte dell’azienda della richiesta di ritiro delle procedure di licenziamento avanzata dalla presidente del Consiglio».
