L’inflazione morde l’Europa e l’Italia, dove ieri l’Istat ha certificato un balzo dei prezzi del 5,4% su base annua alimentato dal boom dei prezzi energetici. Un balzo che ha toccato anche il cosiddetto carrello della spesa, salita del 2,5% a ottobre. Ne ha parlato il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, il quale - alla giornata del Risparmio organizzata dall’Acri - ha affermato che «potrebbero rendersi necessari ulteriori aumenti dei tassi ufficiali», una presa di posizione che è tanto più significativa perché Panetta è considerato solitamente una «colomba», vale a dire nell’ambito della Banca centrale europea tra i meno propensi ad alzare i tassi. Sui mercati c’è chi arriva a ipotizzare un rialzo del costo del denaro di 50 punti a dicembre. A questo riguardo, Panetta osserva che «la prudenza degli ultimi anni» ha mitigato l’effetto dei tassi. Il governatore fa notare però che negli ultimi 25 anni il reddito disponibile reale pro capite degli italiani è addirittura sceso, «mentre in Francia e in Germania è salito di oltre un quarto». E dunque «preservare la stabilità dei prezzi significa salvaguardare il valore reale del risparmio e tutelare le famiglie con minori disponibilità», avverte Panetta. «Chi più avrebbe bisogno di accumulare - i giovani - ha meno possibilità di farlo», aggiunge il governatore. Non solo: il carovita che avanza può erodere anche la liquidità sui conto correnti.Nel contesto di un’economia italiana che nel terzo trimestre dell’anno ha avuto una crescita a zero - con un incremento acquisito su anno allo 0,8%, meglio della Francia che arretra dello 0,1% la crescita delle retribuzioni a settembre è stata del 2,5%, un valore inferiore all’aumento dei prezzi. Per Panetta, in ogni caso, l’«economia italiana tiene», ha apprezzato la prudenza di bilancio del governo. «Conflitti geo-economici e geo-politici aggrediscono, con l’inflazione e una dinamica salariale inoperosa, il tenore di vita dei cittadini», ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anch’esso intervenuto con un messaggio alla giornata del Risparmio. Il Capo dello Stato ha poi aggiunto che «Il risparmio è una risorsa vitale per le famiglie, per la società che se ne avvale per promuovere lo sviluppo. Tutelare il risparmio, secondo quanto la Costituzione prescrive, significa garanzia degli strumenti che lo impiegano e remunerazione che ne incoraggi uno stabile utilizzo». Il governo, nell’ambito della manovra, ha varato diverse misure per tutelare il potere d’acquisto (come il taglio dell’Irpef per il ceto medio o le misure contro il caro-affitti e favore dei giovani). Ma, in particolare, ha fatto molto parlare l’istituzione di un fondo per i nuovi nati, dove lo Stato andrà a versare 100 euro all’anno fino alla maggiore età. Denari che saranno investiti sui mercati al fine di avviare i ragazzi alla previdenza complementare. Un’iniziativa che ha avuto il plauso di Panetta: «iniziare presto ad accumulare consente di beneficiare più a lungo della capitalizzazione dei rendimenti».

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