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Governo

Crosetto: “È tutto collegato. Vogliono provocare il caos”

Le procure aprono un’inchiesta per “procurato allarme”. Il coordinamento Ue

Il ministro alla Difesa Guido Crosetto con il ministro alla Difesa Guido Crosetto in aula al Senato durante le interrogazioni a risposta immediata del Question Time, Roma, 05 novembre 2026. ANSA/ANGELO CARCONI

Per dirla con le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto, «è tutto legato: i frigoriferi, il sangue in Francia, i droni, gli aerei... viviamo in questo periodo». E parla di «strategia per generare caos». Che gli episodi degli ultimi giorni siano tasselli di una strategia per aumentare la tensione in Europa è una consapevolezza maturata anche a Bruxelles, dopo la giornata di ieri. Segnata da paura e scompiglio senza precedenti nei cieli Ue, travolti da un’ondata di allarmi bomba in diversi Stati. Su una ventina di aerei coinvolti, dieci avevano come partenza o destinazione l’Italia. In due casi, i caccia si sono alzati in volo: a Roma per scortare un aereo Helsinki-Fiumicino e in Francia dove un Dublino-Roma è atterrato in emergenza a Evreux. A Malpensa sono intervenuti gli artificieri.

Che non si tratti di un affare nazionale è ormai chiaro vista la simultaneità degli episodi e l’estensione della minaccia ibrida. Si guarda al quadro complessivo, con gli attacchi hacker che hanno colpito i sistemi di refrigerazione nei supermercati e l’ente pubblico che gestisce il sistema trasfusionale in Francia, dove il peggio è stato sventato. Elementi di una minaccia trasversale, di fronte a cui si ipotizza ora un coordinamento a livello europeo per rispondere a ulteriori crisi. Bruxelles ha attivato i canali di cooperazione internazionale per individuare i server da cui sono transitate le mail che annunciavano le bombe sugli aerei e gli indirizzi Ip per risalire ai responsabili. I messaggi sarebbero arrivati da indirizzi compromessi o da piattaforme che garantiscono servizi anonimizzati. La mail arrivata negli aeroporti italiani («L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso») è firmata dai «Combattenti dello Stato maschile», un movimento russo ultranazionalista e misogino, «Muzhskoye Gosudarstvo», bandito in Russia.

La Commissione «continua a monitorare da vicino la situazione». L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), ha avvertito che «il maggior numero di dirottamenti sottopone il sistema a un’ulteriore pressione». Europol si dice pronta «a sostenere le autorità nazionali facilitando lo scambio di informazioni e individuando possibili collegamenti tra i diversi Paesi». L’ipotesi investigativa per ora è quella di un attacco coordinato. Ma si teme un ulteriore salto di qualità, che nel mirino finiscano altre infrastrutture essenziali. Le informative di Polizia Postale e Polaria saranno inviate alle procure competenti, comprese Roma e Civitavecchia. Quella di Busto Arsizio, guidata da Carlo Nocerino, ha già aperto un fascicolo per «procurato allarme» a carico di ignoti. Un’ipotesi definita «in via di sviluppo».

«Non credo che abbiamo mai visto prima un simile livello di coordinamento», ha dichiarato al Financial Times l’Ad di Air France-Klm, Ben Smith, secondo cui i passeggeri non avrebbero «alcun motivo per rallentare o ridurre i propri programmi di viaggio». Nessun timore neanche per l’ad di Ita Airways, Joerg Eberhart: «Sono pochi casi, non penso che ci sia un trend».

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