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Governo

Fazzolari: “Tagliati 140 miliardi di tasse”

Il sottosegretario al Giornale rivendica: “Occupazione record e crollo degli sbarchi dei migranti illegali”

Fazzolari spegne le polemiche: "Lo scontro tra me e Giuli è del tutto inventato"

Quattro anni, tanti fatti. È il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, parlando al Giornale, a celebrare il taglio «del traguardo dei quattro anni» dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. «È un risultato senza dubbio storico, che nessun governo di questa Repubblica era mai riuscito a raggiungere», sottolinea. Alle elezioni possono mancare un anno o sei mesi: cambia poco. La stabilità ha consentito - Fdi e il resto del centrodestra ne sono sicuri - un cambio di passo, oltre al ripristino della credibilità sul terreno internazionale. Il 22 ottobre del 2022, al Quirinale, giurava la prima donna premier della storia d’Italia. Oggi, 1462 giorni dopo, Palazzo Chigi sciorina gli effetti concreti di quella svolta. «Come ogni anno - spiega Fazzolari - abbiamo deciso di tracciare un bilancio dell’attività svolta, ripercorrendo le tappe più significative del nostro percorso, dai 140miliardi di euro di tasse tagliate a famiglie e imprese agli 1,4 milioni di posti di lavoro stabili in più, fino alla riduzione del 70% degli sbarchi illegali». Sono soltanto tre dei tanti pilastri che il governo rivendica. In materia di politica fiscale, l’esecutivo Meloni ha operato chirurgicamente: riduzione e accorpamento delle aliquote Irpef, taglio strutturale del cuneo fiscale, taglio del cuneo contributivo, più un pacchetto di esoneri per facilitare le assunzioni. Interventi che, in totale, valgono circa 90 miliardi. La guerra della Russia all’Ucraina e i conflitti in Medio Oriente hanno rappresentato due variabili storiche niente male. Eppure l’esecutivo Meloni è riuscito a difendere il potere d’acquisto degli italiani, aumentando le retribuzioni contrattuali: 12% in più tra il 2023 e il 2026. C’è poi il crollo del rapporto deficit-Pil. Quando il centrodestra si è insediato, quell’indicatore economico era fermo all’8,1%. Nel 2025, è sceso fino al 3,1%. Ma i dati spiccano pure sul fronte migratorio: i rimpatri, per fare un ulteriore esempio, sono aumentati del 55%. A livello occupazionale, invece, il centrodestra di governo ha segnato un altro record: i lavoratori, in Italia, sono arrivati a 24,4 milioni. E il tasso di occupazione è salito di tre punti percentuali: dal 60% del 2022 al 63% attuale. Il bilancio di questi quattro anni è ampio, e il documento pubblicato passa in rassegna settore per settore: dal ruolo svolto sulla scena geopolitica, al trionfo dell’export italiano, passando per l’agricoltura, il recupero dell’evasione fiscale, il turismo e così via. Per il sottosegretario Fazzolari, tutti risultati e numeri che «ci rendono orgogliosi del lavoro fatto e ci motivano a proseguire con determinazione, mantenendo gli impegni presi con gli italiani e dando piena attuazione al programma di governo», che resta «la bussola». Davanti - la Meloni lo ha chiarito in più circostanze - c’è ancora parecchio lavoro.

Poi toccherà agli italiani, con le urne, valutare. Ma la premier potrà presentarsi davanti agli elettori avendo fatto quanto promesso 5 anni fa. Un’altra «prima volta» o quasi per la politica italiana.