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Governo

Il nipote di Aldo Moro ringrazia Meloni: “Dopo 22 anni questo governo è l’unico che ha reso giustizia a mio nonno”

Luca Moro, nipote dello storico leader Dc, in una lunga missiva, ringrazia il presidente del Consiglio per la piena applicazione della legge in favore delle vittime del terrorismo

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“Questa maggioranza e questo governo sono gli unici, dal 1978 ad oggi, ad essersi schierati attivamente e celermente al fianco di Aldo Moro”. A scriverlo in una lunga lettera di ringraziamento indirizzata al premier Giorgia Meloni è Luca Moro, nipote dello storico leader democristiano ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978.

“C’è una legge che si chiama ‘Legge in favore delle vittime del terrorismo’, Legge 206 del 2004, Legge speciale in deroga. Legge applicata per tutti (o quasi) ma, certamente, non per Aldo Moro, fino a quando non è successo ciò che io adesso vi racconto”, si legge nella missiva, visionata dall’Adnkronos e scritta non a caso oggi, 23 settembre, giorno in cui si celebrano i 110 anni dalla nascita dello statista democristiano. “L’applicazione di questa legge ci è stata negata per 22 anni…”, denuncia Luca Moro secondo cui “la Camera l’avrebbe dovuta applicare alla nonna che aveva la pensione di reversibilità sull’assegno vitalizio del nonno”. E ancora: “Il Senato l’avrebbe dovuta applicare a Fida (figlia di MORO, ndr) in quanto è stata senatrice eletta nella X legislatura”. Il nipote di Moro, poi, rivela che “le due Camere, per 22 anni, hanno portato avanti la tesi che il vitalizio non è una pensione e quindi questa legge, che prevede dei benefici sulle pensioni, non poteva essere applicata perché non si stava parlando di pensione”.

A questo punto Luca Moro si chiede: “Non valeva perché il vitalizio non è una pensione? Perché, se non fosse vittima del terrorismo, allora di chi sarebbe vittima, dello Stato? E se il vitalizio non è una pensione, perché gli vengono trattenute le imposte di legge? (Irpef e addizionali)”. Insomma, sintetizza il nipote di Moro: “Per farla breve abbiamo vinto e fatto giurisprudenza!”. E, poi, riferendosi alla Meloni, scrive: “La signora Presidente lo sa, ma gli italiani non sanno ed è importante che sappiano che questa maggioranza e questo governo sono gli unici, dal 1978 ad oggi, ad essersi schierati attivamente e celermente al fianco di Aldo Moro”. Il nipote del leader della Dc, poi, ci tiene subito a precisare: “Cari cittadini italiani che leggete, questa non è campagna elettorale, questa è storia del nostro Paese! Questo governo e questa maggioranza hanno fatto ciò che mai è stato possibile fare: aiutare Aldo Moro!”. Il discendente dello statista democristiano parla di “vittoria umana, giuridica, politica” e sentenzia: “Questo governo stravince su tutti i suoi predecessori! Mette un punto e va avanti!”. Luca Moro, infine, conclude lanciando un invito alla Meloni: “Signora Presidente, se lei lo dovesse desiderare, sarebbe per me un onore e un privilegio - scrive Moro - poter partecipare ad un suo evento pubblico e magari, per una volta nella vita, avere anche la voce”.

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