Il greco Seitaridis rossoblù in prova

Evidentemente le magie di Antonio Cassano e la spinta dell'opinione pubblica, di tifosi, appassionati e allenatori, non bastano. Ieri infatti è arrivato l'ennesimo no alla possibile convocazione del fantasista di Barivecchia in Nazionale. Il rifiuto, ovviamente, è stato ribadito dal ct Marcello Lippi, che ha evitato di trincerarsi dietro l' ormai stucchevole ritornello: «Non lo chiamo per motivi psico-tecnici». Almeno ieri l'ex allenatore campione del mondo si è soffermato a spiegare l'assenza dell'attaccante della Sampdoria dalla lista azzurra per le gare di qualificazioni ai Mondiali contro Georgia e Bulgaria: «Non ho assolutamente nulla contro di lui, è un ottimo professionista e un gran bravo ragazzo. Rispetto le opinioni di tutti, i sondaggi che lo vogliono in Nazionale. Sarebbe bello che anche gli altri rispettassero la mia opinione». Poi, contrariamente a quanto sembrava, Lippi ha detto di non essere infastidito dalle domande su Cassano: «L'argomento Cassano non mi dà in alcun modo fastidio. Una situazione del genere è capitata a non so quanti ct prima di me, e capiterà ancora ai futuri allenatori della Nazionale».
Molto, come al solito, dipenderà dai risultati.
Nel frattempo a Bogliasco è stato presentato l'ultimo acquisto della Sampdoria: l'attaccante Nicola Pozzi. L'intenzione del club, come ha detto l'ad Beppe Marotta, è quello di riscattarlo, in caso di un buon campionato dell'ex empolese, alla fine della prossima stagione. Il prestito di Pozzi è costato la cifra simbolica di un euro, ma per il riscatto dell'intero cartellino il club di Corte Lambruschini dovrà sborsare 6 milioni. Una soluzione ottimale, in caso soprattutto di un'eventuale cessione di Giampaolo Pazzini nel prossimo mercato estivo, visto che i due giocatori hanno caratteristiche molto simili. L'ex toscano, 23 anni, è felice: «A dire il vero non ci speravo più. Siamo arrivati proprio all'ultimo giorno di mercato, è stato tutto piuttosto veloce e devo ancora rendermene conto, sono davvero strafelice e orgoglioso di avere questa opportunità. Sono un po’ frastornato, devo entrare nell'ordine di idee blucerchiate e ambientarmi. È stata una bella botta, anche se so che, per me, è l'occasione della vita».
La Samp ha creduto in lui dopo l'infortunio: «È una squadra straordinaria, una società conosciuta ovunque, in tutto il mondo. Conoscevo Stefano Lucchini, l'anno scorso ho avuto compagno Francesco Flachi, sia loro sia tutti quelli che me ne hanno parlato come una delle piazze e delle città più belle d'Italia. La storia della Sampdoria poi non ha nulla da invidiare a nessun club italiano e approdare qui è qualcosa di speciale». Davanti però sarà chiuso da Pazzini, Cassano e Bellucci: «Giocherò con tre campioni, anzi, due campioni e un mostro. Il mostro ovviamente è Cassano. Pensare che fino a ieri potevo giocare con lui solo alla Playstation».