La guerra dei sessi: ecco una exit strategy

Chiedete a dieci donne di definire con una sola parola gli uomini. Tutte diranno: stronzo. E chiedete a dieci uomini di fare lo stesso con le donne. Tutti diranno: rompicoglioni. Parte da questo dato empirico il saggio di Alberto De Martini sulle differenze fra imaschio e femmina

La guerra dei sessi: ecco una exit strategy

Milano - Chiedete a dieci donne di definire con una sola parola gli uomini. Tutte diranno: stronzo. E chiedete a dieci uomini di fare lo stesso con le donne. Tutti diranno: rompicoglioni. Parte da questo dato empirico il brillante saggio di Alberto De Martini, pubblicitario milanese, che tratta un tema vecchio quanto il mondo: la differenza fra il maschile e il femminile. Con piglio tutt’altro che professorale, ma con divertenti esempi tratti dalla quotidianità in cui è matematico riconoscersi, De Martini argomenta che la conflittualità fra i due sessi non può essere risolta perché insita nella natura stessa delle cose, differenza irriducibile e assoluta. Ai contendenti, stronzi e rompicoglioni, non resta dunque che accettarsi a vicenda, per provare, finalmente, ad amarsi.

La guerra fra sessi Il libro Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioni (Mondadori, pagg. 151, 16 euro)  ha l'obiettivo di porre fine alla guerra fra sessi. Un obiettivo ambizioso, forse utopico. Uomini e donne litigano dal giorno in cui si trovarono alla loro prima scelta da prendere nel Paradiso terrestre, tra l'altro per una mela. Lungo tutto il cammino dell'umanità, gli esponenti degli opposti sessi hanno cercato di cambiarsi reprocicamente senza giungere a nulla di durevole nel tempo. Anzi. Mai come oggi il rapporto uomo-donna è basato sulla faticosa sopportazione, e spesso finisce in un inferno quotidiano.

L'analisi di De Martini De Martini parte da un assioma semplicissimo. Cioè che le donne sono diverse dagli uomini e viceversa. Basta scrutare nell'esperienza di ognunoi di noi per trovare immediate e innumerevoli conferme. Ma quello che rende imperdibile questo brillante pamphlet non è la ricerca del perché, bensì l'accettazione delladifferenza.

L'exit strategy De Martini propone ai due sessi una exit strategy in tre fasi: conoscere le reciproche qualità strutturali; accettarle in quanto caratteristiche e non soffrirle come difetti; cercare di amarsi vicendevolmente nonostante l'ingombrante presenza di questa sorta di peccato originale.

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