Blitz di un commando dei Royal Marines a bordo di una nave sospetta nel Canale della Manica. Le forze armate del Regno Unito hanno intercettato e preso il controllo di una petroliera accusata di appartenere alla famigerata flotta ombra del Cremlino. L'intera operazione è durata circa sei ore, è stata la prima di questo genere effettuata da Londra contro un'imbarcazione russa e ha coinvolto anche gli agenti della National Crime Agency con il supporto della Raf. Il ministero della Difesa dell'Uk ha fatto sapere che le indagini sul mezzo proseguono e che la nave, denominata Smyrtos, sarà tenuta sotto sorveglianza al largo della costa meridionale dell'Inghilterra. "Questa operazione di successo infligge un altro duro colpo alla Russia e ricorda a coloro che alimentano la guerra di Putin in Ucraina che non permetteremo loro di nascondersi", ha dichiarato il primo ministro britannico Keir Starmer.
Il sequestro britannico della petroliera russa
Nei filmati diffusi dallo stesso ministero della Difesa di Londra si vedono i membri armati del commando dei Royal Marines che salgono a bordo della nave calandosi con le corde da un elicottero. Altri video mostrano gli agenti intenti a perquisire le cabine dell'imbarcazione ed esaminare i documenti trovati a bordo.
Secondo il sito web di monitoraggio MarineTraffic, la Smyrtos navigava sotto bandiera camerunese e, nel momento in cui scriviamo, è ancorata al largo della costa di Weymouth, nel Canale della Manica. La Bbc ha fatto sapere che il suo viaggio è iniziato lo scorso 5 giugno dal porto russo di Ust-Luga, un terminal petrolifero vicino a San Pietroburgo. Sarebbe stata autorizzata nel luglio 2025 e, da allora, avrebbe cambiato nome da Myrtos a Smyrtos e per ben due volte la bandiera sotto cui naviga.
Watch: Royal Marine Commandos board the sanctioned Russian shadow fleet tanker SMYRTOS in the Channel, in the first UK-led operation of its kind, backed by HMS Sutherland, HMS Ledbury and an RAF P-8. The vessel is now held off the south coast as investigations continue. pic.twitter.com/omTnGlh3gk
— UK Defence Journal (@UKDefJournal) June 14, 2026
Al blitz hanno partecipato velivoli del Gruppo Aereo Marittimo, un aereo Raf P-8, nonché navi HMS Sutherland e HMS Ledbury. "Questo governo ha chiarito che avremmo perseguito la flotta ombra russa con tutto il rigore del diritto internazionale", ha spiegato il procuratore generale Richard Hermer. Le autorità britanniche hanno più volte spiegato di voler colpire le entrate petrolifere della Russia per "strozzare i finanziamenti alla macchina bellica" di Mosca in Ucraina.
A proposito: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato il Regno Unito per "aver compiuto questo importante passo contro la flotta petrolifera russa". "L'Europa ha urgente bisogno di adottare misure legislative che consentano non solo il fermo delle petroliere e le restrizioni sulle spedizioni di petrolio, ma anche la confisca del petrolio che trasportano", ha quindi scritto su X.
La flotta fantasma russa nel mirino di Londra
La Russia sta da tempo utilizzando una "flotta ombra" di petroliere per eludere le sanzioni internazionali imposte sulle sue esportazioni di petrolio. Questa flotta è composta da navi di cui non si conosce la proprietà e che trasportano clandestinamente carburante in tutto il mondo. A detta del ministero della Difesa di Londra, sarebbe composta da oltre 700 imbarcazioni e responsabile del trasporto del 75% del petrolio russo soggetto a sanzioni. Detto altrimenti, rappresenta una risorsa vitale per il Cremlino.
All'inizio di quest'anno, l'esercito britannico ha assistito gli Stati Uniti nel sequestro di una petroliera, la Marinera, nelle acque tra l'Islanda e la Scozia. Dopo quell'operazione, il governo Starmer si è mosso per consentire alle forze britanniche di intraprendere azioni simili contro navi soggette a sanzioni transitanti nelle sue acque.
L'intervento contro la Smyrtos è arrivato tra
l'altro in un momento delicato per Londra. Il ministro della Difesa, John Healey, e quello delle Forze Armate, Al Carns, si sono entrambi dimessi la scorsa settimana a seguito di una disputa sui piani di finanziamento militare.