Rimane caldo il fronte del Libano, dove le Idf hanno condotto pesanti bombardamenti a seguito della morte di quattro soldati delle Idf e del ferimento di altri cinque in attacchi degli Hezbollah. Ben-Gir e Smotrich, dell'estrema destra, hanno chiesto a gran voce che il Libano bruci.
Da parte sua, Teheran ha rinviato le trattative con Washington, poiché il Paese dei cedri per gli ayatollah è una "linea rossa". Gli Stati Uniti hanno assicurato la Repubblica islamica del fatto che lo Stato ebraico non amplierà ulteriormente le proprie operazioni.Teheran, nessuna urgenza di incontrare negoziatori Usa in Svizzera
Non c'è "alcuna urgenza" di incontrare i negoziatori statunitensi in Svizzera: a sottolinearlo è Teheran. "Dato che l'accordo è stato firmato elettronicamente il 18 giugno, non c'è urgenza di tenere l'incontro in Svizzera, ma intendiamo organizzarlo nei prossimi giorni", ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmail Baqaei. Il governo svizzero ha annunciato il rinvio a tempo indeterminato dei negoziati previsti per venerdì in Svizzera tra Teheran e Washington, che avrebbero dovuto avviare un processo di 60 giorni per risolvere la questione centrale del nucleare e portare a un accordo definitivo, dopo la firma del memorandum.
Media, Israele conferma cessate il fuoco con Hezbollah
Un funzionario israeliano ha confermato che Israele ha accettato un cessate il fuoco nei combattimenti contro Hezbollah, in base al quale le forze di difesa israeliane rimarranno nel Libano meridionale e potranno intervenire contro le "minacce emergenti". Lo riporta Ynet. Secondo il funzionario, "Se Hezbollah non attacca, noi non li attaccheremo. Se ci attaccano, risponderemo".
Media, tregua in Libano già in vigore, mediazione di Usa e Qatar
La tregua concordata da Israele e Hezbollah è già entrata in vigore. Ad affermarlo è un responsabile americano citato da Afp. La tregua è stata negoziata dai mediatori americani e qatarini dopo colloqui con Israele e l'Iran.
Trump, sono loro i disperati, per 60 giorni non avranno soldi da Usa
"Non ci siamo incontrati con l'Iran per disperazione, erano loro i disperati". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump su Truth Social, ribadendo che il regime di Teheran è "finito". "Aspetteremo che scadano i 60 giorni - ha aggiunto - Non avranno un soldo, neanche dieci centesimi!".
Teheran, navi devono presentare richiesta attraversamento Hormuz 48 ore prima
La nuova autorità iraniana incaricata di supervisionare lo Stretto di Hormuz, la Persian Gulf Strait Authority (Pgsa), ha diffuso delle istruzioni per il passaggio delle navi dallo Stretto durante i 60 giorni in cui sarà in vigore l'accordo preliminare fra Usa e Iran. L'authority chiede alle navi che intendano attraversare lo Stretto di registrarsi sul suo sito 48 ore prima. "In seguito al memorandum d’intesa di Islamabad e alle direttive ufficiali, alle navi che presenteranno richieste di transito conformi sarà consentito il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz", ha annunciato la Pgsa.
L’accordo provvisorio Usa-Iran prevede che il transito attraverso lo Stretto sia libero per 60 giorni, come avveniva prima della guerra. Tuttavia le linee guida diffuse dall'autorità incaricata di supervisionare lo Stretto di Hormuz invita appunto le navi a registrarsi, il che fa supporre che Teheran intenda probabilmente iniziare a riscuotere i diritti. "Durante il periodo di 60 giorni, le tariffe relative ai servizi di sicurezza, protezione e tutela ambientale, nonché le relative assicurazioni iraniane, non saranno riscosse dagli armatori e saranno a carico del governo della Repubblica Islamica dell’Iran", precisa la comunicazione, aggiungendo che "a causa della presenza di mine e della necessità di garantire un passaggio sicuro e di prevenire collisioni, è obbligatorio coordinare la rotta designata e l’orario di passaggio previsto per ciascuna nave prima di dirigersi verso lo Stretto".
Axios, Hezbollah e Israele hanno concordato tregua dalle 16 ora locale
Israele e Hezbollah avrebbero concordato un nuovo cessate il fuoco in Libano a partire dalle 16 ora locale (le 15 in Italia). Lo scrive Axios citando un alto funzionario statunitense. Il nuovo accordo - viene spiegato - è stato mediato da Stati Uniti e Qatar dopo colloqui con Israele e Iran.
Teheran condanna attacchi Idf, Usa responsabili della situazione
Il portavoce del Ministro degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha "condannato fermamente" le "operazioni terroristiche del regime sionista" contro varie regioni del Libano. Lo riportano i media iraniani. Allo stesso tempo Baghaei, facendo riferimento al memorandum di intesa siglato fra Teheran e Washington dove è incluso anche il cessate il fuoco in Libano, ha dichiarato che gli Usa hanno "la responsabilità diretta" dell'accaduto.
Trump, per dem Iran più forte dopo guerra, quanto si può essere stupidi?
"La guerra ha indebolito l'Iran!". Lo ha ribadito il presidente americano Donald Trump, ricordando come Teheran - a suo dire - non abbia più "un'aeronautica, una marina, sistemi antiaerei, radar o praticamente qualsiasi altra cosa". "Eppure - ha scritto su Truth Social - i democratici sostengono che l'Iran stia meglio ora di quanto non fosse quattro mesi fa -Riuscite a immaginare di farla franca con affermazioni del genere??? Quanto possono essere stupide alcune persone???".
Cnn, Usa comunicano a Teheran che Israele non amplierà operazioni in Libano
Gli Stati Uniti avrebbero comunicato all'Iran che Israele non intende ampliare ulteriormente le proprie operazioni militari in Libano, nel tentativo dell'amministrazione Trump di riportare sui binari la seconda fase di delicati negoziati sul programma nucleare iraniano. Lo riferisce a Cnn una fonte informata, secondo cui "Hezbollah ha violato il cessate il fuoco. Israele ha accettato di non reagire oltre e questo è stato comunicato agli iraniani. Ora spetta a Hezbollah fermarsi". Le dichiarazioni arrivano dopo una nuova ondata di raid israeliani in Libano, lanciati in risposta a un attacco attribuito a Hezbollah che avrebbe causato la morte di quattro soldati israeliani nel sud del Paese, nonostante l'accordo tra Stati Uniti e Iran prevedesse la cessazione delle ostilità su tutti i fronti.
Wsj, Pentagono al Congresso, servono 80 miliardi per la guerra in Iran
Al Pentagono servono 80 miliardi di dollari per coprire i costi della guerra in Iran e altre spese legate al conflitto. Lo riporta il Wall Street Journal citando l'indicazione del numero due del dipartimento della Difesa a deputati e senatori. Secondo i calcoli di Moody's Analytics, ai contribuenti americani la guerra in Iran costa almeno 132 miliardi di dollari. La cifra include - mette in evidenza il New York Times - le spese militari, l'aumento dei prezzi dell'energia e i tassi di interesse. Nelle scorse settimane un funzionario del Pentagono ha stimato con il Congresso un costo di 29 miliardi di dollari per le forze armate.
Hezbollah, difenderemo nostra terra da violazioni Israele
Hezbollah promette di difendere il Libano da eventuali attacchi israeliani e accusa Israele di aver violato il cessate il fuoco anche dopo la firma dell'accordo tra Iran e Stati Uniti. "La Resistenza islamica resterà vigile di fronte a qualsiasi aggressione. I suoi combattenti difenderanno la loro terra e il loro popolo - si legge in una nota del gruppo filo-iraniano - il nemico non ha mai rispettato alcun accordo di cessate il fuoco".
Guardian, ancora rallentato traffico Hormuz per presenza circa 80 mine
Anche dopo la firma del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran e la conseguente, seppur graduale, ripresa del traffico navale nello Stretto di Hormuz, il ritorno alla normalità appare ancora lontano. Secondo il Guardian, che cita Intertanko, l'associazione degli armatori di petroliere indipendenti, circa 80 mine restano disseminate lungo la principale rotta di navigazione dello stretto, rendendo impraticabile il corridoio centrale utilizzato prima del conflitto. "Ci vorrà del tempo per ripulire l'area", ha dichiarato Phil Belcher, direttore marittimo dell'organizzazione. Le mine sarebbero state posizionate dall'Iran lungo il sistema di separazione del traffico marittimo tra le acque iraniane e quelle omanite, costringendo le navi a seguire rotte alternative più vicine alla costa dell'Oman. Una situazione che aumenta il rischio di collisioni, incidenti e incagli, aggravato dalle interferenze ai sistemi elettronici di navigazione segnalate durante il conflitto. Secondo gli operatori del settore, quasi 600 navi restano ancora ferme nel Golfo, mentre circa 20.000 marittimi hanno subito le conseguenze dei ritardi accumulati negli ultimi mesi. A preoccupare è anche l'intenzione di Teheran di introdurre, una volta concluso il periodo transitorio di 60 giorni previsto dall'accordo con Washington, un pedaggio per le navi in transito nello stretto. L'ipotesi è contestata dall'industria marittima internazionale, che la considera contraria al diritto internazionale e teme possa creare un precedente per altri passaggi strategici, come lo Stretto di Malacca o quello di Taiwan. Secondo Richard Meade, direttore di Lloyd's List, "siamo in un territorio inesplorato" e il traffico nello Stretto di Hormuz potrebbe non tornare ai livelli pre-conflitto prima della fine dell'anno.
Netanyahu, Hezbollah pagherà prezzo molto alto per attacchi a soldati
"Israele non tollererà attacchi contro i nostri soldati o sul nostro territorio e farà pagare un prezzo molto alto a Hezbollah per questi attacchi". Lo afferma il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Le sue parole giungono dopo che nella notte, secondo quanto riferito dall'Idf, 4 soldati israeliani sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano. Israele ha compiuto diversi attacchi aerei in Libano sempre nella notte e, secondo l'agenzia di stampa di Stato libanese, sono state uccise almeno 18 persone.
Libano, almeno 25 uccisi nell'escalation israeliana nel sud
Almeno 25 persone sono state uccise nelle ultime ore dai bombardamenti israeliani nel sud del Libano, mentre Israele ha lanciato una nuova offensiva massiccia su Nabatiye, Tiro, la Bekaa e i villaggi circostanti. Lo riferiscono l'agenzia governativa di notizie libanese (Nna) e media di Beirut secondo cui le vittime sono in gran parte famiglie rientrate nelle case colpite dai raid e soccorritori accorsi sui luoghi dei bombardamenti. L'escalation è seguita all'annuncio della morte di quattro soldati delle forze israeliane di occupazione, colpiti da Hezbollah nel sud del Libano nelle ultime ore di combattimenti. Secondo le stesse fonti, più di 50 raid israeliani hanno colpito Nabatiye e i centri vicini, tra cui Haruf, Doueir, Jibshit, Bfaruwe, Habbush, Toul e Deir Zahrani. L'esercito israeliano tenta intanto di avanzare verso le alture strategiche di Ali Taher, che dominano Nabatiye e Iqlim al-Tuffah. I combattimenti tra Kfartebnit, Kfarremmane e Nabatiye al Fawqa hanno avvicinato la linea del fronte ai principali centri abitati della zona. A Haruf sono morti sei membri della stessa famiglia, padre, madre e quattro figli. Altre vittime sono state segnalate a Sharqiye, Kfarsir, Jibshit, Doueir e Deir Zahrani. Raid sono stati compiuti anche nella Bekaa, tra Baalbek, Ain Burday, Douris, Zelaya e le alture di Abu Rashed. Le nuove ondate di raid hanno provocato una fuga di residenti dai villaggi colpiti verso Sidone e Beirut.
Team Teheran non parte per Svizzera dopo raid Israele, senza Libano niente accordo
L'inizio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran è stato rinviato a causa dei raid israeliani nel sud del Libano. Lo scrive il Financial Times citando fonti informate che hanno rivelato che la delegazione iraniana non si è recata a in Svizzera per i colloqui nucleari ed ha chiesto "garanzie sulla fine della cessazione delle ostilità in Libano, come previsto dall'accordo firmato". "I mediatori al momento stanno lavorando per risolvere la questione", spiega una fonte diplomatica informata. Nei raid condotti da Israele la notte scorsa e proseguiti fino a questa mattina in oltre 10 villaggi nel Libano meridionale sono rimaste uccise 18 persone e 33 sono state ferite, secondo il ministero della Sanità di Beirut. L'Iran ha ribadito con fermezza la sua posizione "senza Libano niente accordo", ha detto ancora una seconda fonte citata del Ft, sottolineando che Teheran è convinta di essere in una posizione di vantaggio e di poter quindi ottenere concessioni da Washington sul Libano. "Noi abbiamo trattenuto Hezbollah, gli Stati Uniti non sono in grado di fare lo stesso con Israele, fino a quando non lo faranno non verremo", è il messaggio dell'Iran a Washington, secondo la fonte diplomatica. A questo punto si sta cercando di fissare i negoziati per lunedì, ma questo dipende dalla situazione in Libano, e quindi - afferma un'altra fonte - non si può dire quanto durerà lo stallo.
Idf, colpito 80 obiettivi Hezbollah, decine di miliziani uccisi
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito più di 80 obiettivi di Hezbollah in Libano e di aver ucciso decine di miliziani in risposta a quelle che ha definito violazioni del cessate il fuoco, ovvero agli attacchi nei quali sono stati uccisi quattro soldati delle Idf. "Durante la notte, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno colpito più di 80 centri di comando, terroristi, postazioni di lancio e ulteriori siti infrastrutturali terroristici nell'area di Nabatieh e in altre zone del Libano meridionale, all'interno e all'esterno della zona di sicurezza", si legge in un comunicato dell'esercito israeliano. "Inoltre, durante gli attacchi, decine di terroristi di Hezbollah che operavano nei centri di comando sono stati eliminati", ha aggiunto.
Idf, 5 soldati feriti da drone nel sud del Libano, uno è grave
Cinque soldati sono rimasti feriti, uno in gravi condizioni, a seguito di un attacco con droni avvenuto nella notte nel sud del Libano, separato da quello in cui sono rimasti uccisi quattro soldati sempre tra le forze dell'Idf operative nella 'zona di sicurezzà nel Libano meridionale. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.
Smotrich, aprire le porte dell'inferno in Libano
In Libano occorre "aprire le porte dell'inferno". Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich dopo l'attacco di Hezbollah nel sud del Libano costato la vita a quattro soldati delle Idf. Su 'X', il ministro ha parlato di "mattinata difficile" e ha detto che "è tempo di parlare con il fuoco. Di spalancare le porte dell'inferno".
Libano: Ben-Gvir, deve bruciare per intero
"Per ogni lacrima versata da una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare!". Lo scrive su X il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, dopo che l'esercito israeliano (Idf) ha riferito che 4 suoi soldati sono stati uccisi nella notte in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano. Sempre nella notte l'Idf ha condotto attacchi aerei in Libano, dove secondo l'agenzia di stampa di Stato libanese Nna sono state uccise 16 persone. "Con tutto il rispetto per gli americani, Israele deve far capire chiaramente al mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono negoziabili. Tutto il Libano deve bruciare. Il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), e questo impegno ha la precedenza su ogni altra considerazione", si legge nel post di Ben-Gvir.
Idf, 4 soldati uccisi in attacco Hezbollah nel sud del Libano
L'esercito israeliano (Idf) riferisce che 4 soldati sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano nella notte. L'Idf ha identificato una delle vittime, un tenente colonnello, e ha ha precisato che le altre 3 saranno identificate in seguito. Il Times of Israel riporta che durante l’incidente, avvenuto poco dopo mezzanotte, un presunto drone o missile anticarro ha colpito il tank del comandante del battaglione nel villaggio di Kfar Tebnit, nel Libano meridionale. La causa esatta dell’esplosione, che ha ucciso tutti e quattro i membri dell’equipaggio del carro armato, è oggetto di ulteriori indagini da parte dell’Idf.
Media, raid aerei Idf nella notte in Libano, almeno 16 morti
Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver effettuato raid aerei durante la notte e di aver continuato ad attaccare terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che gli attacchi sono stati una risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico sostenuto dall'Iran. L'agenzia di stampa statale libanese afferma che almeno 16 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani.