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Accordo Usa-Iran, venerdì la firma. Trump avverte Teheran: "Senza intesa finale sul nucleare riprendiamo attacchi". Italia, Francia, Germania: "Mai l'atomica ai pasdaran"

Trump minaccia nuovi attacchi se Teheran non chiuderà l’intesa nucleare con gli Usa. E4 pronta a revocare sanzioni, mentre il G7 discute la riapertura stabile dello Stretto di Hormuz

Diretta Accordo Usa-Iran, venerdì la firma. Trump avverte Teheran: "Senza intesa finale sul nucleare riprendiamo attacchi". Italia, Francia, Germania: "Mai l'atomica ai pasdaran"
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L’accordo tra Stati Uniti e Iran apre uno spiraglio diplomatico, ma Donald Trump avverte Teheran: senza un’intesa definitiva sul nucleare, Washington è pronta a riprendere gli attacchi.

Sul tavolo anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, nodo cruciale per petrolio e sicurezza globale. L’Europa accoglie la svolta e si dice pronta a revocare alcune sanzioni, mentre il G7 punta a consolidare la tregua e a garantire la libertà di navigazione.

Trump al Nyt: "Senza accordo sul nucleare riprendiamo attacchi all'Iran"

Qualora l'Iran non raggiungesse un accordo nucleare definitivo con gli Usa, un processo che dovrebbe iniziare venerdì in Svizzera, Donald Trump ha minacciato di riprendere gli attacchi militari contro Teheran o di fare degli Stati Uniti "i custodi del Medio Oriente" in cambio del 20% dei ricavi della regione". Lo ha detto il tycoon in una conversazione telefonica di 28 minuti con il New York Times. Trump ha aggiunto che l'Iran avrebbe garantito, in ultima analisi, uno Stretto di Hormuz "permanentemente libero da pedaggi", sostenendo di aver salvato Israele dall'annientamento nucleare, malgrado le obiezioni del premier Netanyahu.

Trump: "Netanyahu uomo 'molto difficile', dovrebbe essere grato"

Il presidente americano Donald Trump nel corso di un'intervista al New York Times ha definito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu un "tipo molto difficile". "A dire il vero, dovrebbe esserci molto grato perché se l'Iran avesse un'arma nucleare, Israele non esisterebbe", ha aggiunto.

Vance a Fox News, accordo con Teheran può trasformare Medio Oriente

Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha dichiarato a Fox News che l'accordo con l'Iran ha il potenziale per "trasformare radicalmente il Medio Oriente per i prossimi 50 anni"."Questa regione del mondo è stata un caso disperato per tutta la mia vita e anche prima", ha affermato Vance come riporta la Bbc.Vance ha aggiunto che Donald Trump è riuscito a "eliminare la minaccia dell'Iran". Ha poi concluso dicendo che ora sarà possibile "costruire una nuova era di prosperità e successo in Medio Oriente"."Un'era in cui, francamente, potremo generare molta prosperità per il popolo americano a partire da quella regione", ha concluso Vance.

Trump al NY Times, se non rispettato accordo riprenderanno attacchi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilasciato un'intervista al New York Times domenica pomeriggio, nella quale ha affermato che l'accordo con l'Iran garantisce che lo Stretto di Hormuz sarà "permanentemente senza pedaggio".In quella che il giornale definisce una telefonata di 28 minuti, Donald Trump ha anche dichiarato che se l'Iran non raggiungerà un accordo definitivo sul nucleare con gli Stati Uniti, riprenderà gli attacchi militari o renderà gli Stati Uniti "i guardiani del Medio Oriente" in cambio di un quinto delle entrate della regione.Trump - si legge sulla Bbc - ha ribadito con fermezza le sue precedenti affermazioni secondo cui la decisione di attaccare l'Iran a febbraio e il successivo blocco navale dei suoi porti hanno "rimodellato il Medio Oriente a favore dell'America".

Gb-Francia-Germania-Italia: "L'Iran non deve mai acquisire armi nucleari"

Regno Unito, Francia, Germania e Italia (gruppo E4) sono pronte a revocare alcune sanzioni contro l'Iran dopo l'accordo raggiunto con gli Usa per porre fine al loro conflitto. "L'Iran non deve mai acquisire armi nucleari. Siamo pronti a collaborare con Usa, Iran e Aiea a tal fine", hanno affermato i leader dei quattro Paesi in una dichiarazione congiunta. I quattro Paesi, inoltre, sono pronti a revocare alcune sanzioni se l'Iran adotterà "passi concreti e verificabili" sul nucleare, chiedendo al contempo la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz per l'importanza della "libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni"

Gb, Francia, Germania e Italia: "Bene accordo, ora attuarlo rapidamente e in modo completo"

"Accogliamo con grande favore l'annuncio del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran. Ci congratuliamo con gli Stati Uniti, il governo iraniano e tutti i soggetti coinvolti, inclusi Pakistan, Qatar e tutti gli altri mediatori, per questa svolta diplomatica". Così in una dichiarazione congiunta i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia. "Questo è un momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale - proseguono i leader - È ora fondamentale che i negoziati dettagliati si concludano e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere questo sforzo".

Trump: "Hormuz riapre venerdì dopo firma accordò"

"Con l'apertura dello Stretto di Hormuz, alla firma dell'accordo venerdì per consentire le operazioni di sminamento, il petrolio tornerà a fluire liberamente, a beneficio della regione e del resto del mondo". Lo scrive il presidente Usa Donald Trump su Truth.

Macron: "G7 discuterà della riapertura a lungo termine dello Stretto di Hormuz"

Il G7 discuterà della riapertura a lungo termine dello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron, spiegando che a Evian le potenze del G7 inizieranno i colloqui proprio dalle "conseguenze" dell'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, inclusa la "riapertura a lungo termine" dello Stretto di Hormuz. "L'obiettivo sarà quello di esaminare le conseguenze di questo accordo, il sostegno al Libano, la riapertura a lungo termine di Hormuz e, naturalmente, la conclusione di un accordo sui programmi nucleari e missilistici balistici iraniani", ha dichiarato il presidente francese in un video pubblicato su Instagram al suo arrivo nella città sulle rive del Lago di Ginevra, dove ospiterà Donald Trump e i leader di Germania, Canada, Italia, Giappone e Regno Unito per tre giorni a partire da lunedì. Questi temi saranno discussi anche martedì con i leader di Egitto, Emirati Arabi Uniti e Qatar, ha sottolineato. "Esamineremo anche le modalità per diversificare le rotte energetiche fuori dalla regione al fine di ridurre la nostra dipendenza", e quindi "le conseguenze della crisi in Medio Oriente sulle nostre economie", ha spiegato Emmanuel Macron. I prezzi del carburante sono schizzati alle stelle dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, avvenuta dopo l'inizio della guerra alla fine di febbraio, poiché gran parte delle esportazioni petrolifere della regione transita normalmente attraverso questo stretto. Francia e Regno Unito, insieme ad altri Paesi, hanno proposto una missione marittima multinazionale per sminare e mettere in sicurezza questa via navigabile strategica, da dispiegare dopo il raggiungimento di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Questa opzione dovrebbe essere all'ordine del giorno del vertice del G7. I due Paesi e il mediatore pakistano hanno annunciato che tale accordo è stato raggiunto, consentendo la riapertura dello stretto.

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