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Guerra

Palestinesi sotto assedio. Pressing Usa su Netanyahu. “Condanni i coloni violenti”

In salvo i cinque italiani, quattro donne e un uomo, presenti a Qusra per solidarietà. L’indignazione internazionale. Trump: “Bibi il peggior nemico di se stesso”

Espansione Soldati israeliani di pattuglia nella città vecchia di Nablus in Cisgiordania La presenza dell'esercito nella Palestina occupata è aumentata come pure le violenze dei coloni

Prosegue l’assedio dei coloni alle case dei palestinesi nel villaggio di Qusra, a Sud di Nablus, in Cisgiordania. Tra questi ci sono anche cinque italiani che ora si troverebbero in un’abitazione palestinese non assediata. Sono usciti «tranquillamente», «senza uso di forza o di violenza», viene riferito. I cinque sono di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Si tratterebbe di 4 donne e un uomo. Si trovavano a Qusra per «portare solidarietà» ed erano insieme ad Abu Rida, che ha la cittadinanza statunitense e il cui fratello ha denunciato l’assedio dagli Stati Uniti. Le tensioni a Qusra si sono intensificate da domenica, quando un gruppo di coloni ha allestito accampamenti fuori da tre case alla periferia di questo villaggio di circa 5mila abitanti, impedendo a chiunque di entrare o uscire. Almeno una delle abitazioni è di proprietà di un cittadino americano di origine palestinese, il che ha portato gli Stati Uniti a intervenire sulla vicenda, con l’ambasciatore in Israele, Mike Huckabee, che ha definito l’assedio un «orribile atto di terrorismo».

Due famiglie palestinesi sono rimaste intrappolate nelle loro case. Una strada di accesso vicina è stata bloccata ed è stata interrotta la fornitura di acqua ed elettricità. Anche ieri i coloni hanno eretto una tettoia sul posto alla presenza dei soldati. Una pattuglia della polizia di frontiera è arrivata e l’ha smantellata, ma i coloni sono rimasti in un luogo vicino, in attesa che le forze di sicurezza se ne andassero. Subito è scattata la reazione della comunità internazionale. «Gli Stati Uniti vogliono che Netanyahu condanni pubblicamente l’assedio», hanno affermato funzionari statunitensi e israeliani a Reuters. Per Axios Trump avrebbe detto che «Bibi è il peggior nemico di sestesso». La Francia pure ha criticato «con la massima fermezza le violenze commesse». Coloni estremisti entrano regolarmente nelle città palestinesi, scontrandosi con gli abitanti, incendiando case, moschee e automobili. Netanyahu sta corteggiando gli elettori ultranazionalisti in vista di quella che si preannuncia come una difficile campagna per la rielezione a ottobre, la sua credibilità in materia di sicurezza è ancora scossa dagli attentati di Hamas del 2023. Ma lui e i membri del suo governo hanno in gran parte minimizzato le preoccupazioni sulla violenza dei coloni, definendole esagerate e attribuendole a gruppi marginali di poche centinaia di giovani.

Intanto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che avrebbe trasferito tutti i poteri di repressione contro i coloni in Cisgiordania alla polizia israeliana. Il vicepresidente dell’Autorità Palestinese, Hussein Al-Sheikh, ha affermato che la mossa rappresenta un nuovo tentativo di imporre la sovranità israeliana sulla Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est. Pure la società civile fa sentire la sua voce. Circa 100 attivisti di diverse Ong sono arrivati a Qusra per consegnare cibo e acqua alle famiglie assediate, ma sono stati fermati dagli agenti della polizia di frontiera, che hanno mostrato loro l’ordine di «zona chiusa militare» e hanno sequestrato gli aiuti umanitari per un’ispezione. A riferirlo è la Ong Looking the Occupation in the Eye. Circa un’ora dopo, sono stati informati che cibo e acqua erano stati consegnati alle famiglie palestinesi.

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