Sale ancora la tensione in Medio Oriente. Nella diretta di oggi si intrecciano conferme, indiscrezioni e dichiarazioni che mostrano un conflitto sempre più ampio tra Iran, Israele e Stati Uniti.
Teheran ha confermato la morte del comandante della Marina dei Pasdaran Alireza Tangsiri, mentre il Wall Street Journal rivela che Donald Trump starebbe valutando un’operazione per sequestrare uranio iraniano. Sullo sfondo, nuovi raid su Teheran e minacce sull’isola di Kharg.Iran, nessun negoziato con gli Usa da inizio guerra, solo proposte
"Non abbiamo avuto alcun negoziato con gli Stati Uniti in questi 31 giorni. Quello che è successo è una richiesta di negoziati insieme a una serie di proposte dagli Usa che ci sono pervenute tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei smentendo quanto riferito da Donald Trump su trattative "anche dirette" con Teheran. "In una situazione in cui l'aggressione militare statunitense continua con intensità, dedichiamo tutti i nostri sforzi ed energie alla difesa della nazione iraniana. Abbiamo già vissuto esperienze simili e non dimenticheremo il tradimento della diplomazia, avvenuto due volte in meno di un anno", ha concluso Baqaei.
Idf, completata altra ondata di attacchi su Teheran
L'Idf ha affermato di aver completato poco fa un'altra ondata di attacchi aerei su Teheran. L'esercito ha spiegato che gli attacchi hanno colpito siti infrastrutturali del regime iraniano.
Santo Sepolcro, l'ambasciatore di Israele da Parolin per chiarimenti
"In seguito allo spiacevole episodio che il 29 marzo, Domenica delle Palme, ha coinvolto il card. Pierbattista Pizzaballa e P. Francesco Ielpo", "il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha incontrato Yaron Sideman, Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede. Durante la conversazione, si è espresso rammarico per l'accaduto, in merito al quale sono stati offerti chiarimenti, e si è preso atto dell'intesa raggiunta tra il Patriarcato e le Autorità locali circa la partecipazione alle liturgie al Santo Sepolcro". Così un comunicato del Vaticano.
Casa Bianca su attacchi a centrali, forze Usa agiranno sempre nel rispetto della legge
Le forze armate statunitensi agiranno sempre nel rispetto della legge. A sottolinearlo è stata oggi la portavoce della Casa Bianca, incalzata sulla minaccia del presidente Donald Trump di colpire le centrali elettriche iraniane e potenzialmente gli impianti di desalinizzazione se Teheran non riaprirà lo Stretto di Hormuz. Trump intende spingere l'Iran a raggiungere un accordo, ha sottolineato. "Il presidente ha chiarito al regime iraniano in questo momento che la loro migliore mossa è quella di raggiungere un accordo, altrimenti le forze armate statunitensi dispongono di capacità che vanno ben oltre la loro più fervida immaginazione, e il presidente non ha paura di usarle". "Naturalmente, questa amministrazione e le forze armate statunitensi agiranno sempre nel rispetto della legge, ma per quanto riguarda il raggiungimento dei pieni obiettivi dell'Operazione Epic Fury, il presidente Trump andrà avanti senza fermarsi e si aspetta che il regime iraniano raggiunga un accordo con l'amministrazione".
Libano, Parigi chiede riunione emergenza Consiglio Onu su Unifil
"A seguito dei gravissimi incidenti subiti dai caschi blu dell'UNIFIL, ho richiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La Francia condanna con la massima fermezza la sparatoria che il 29 marzo ha ucciso un soldato indonesiano dell'UNIFIL e ne ha feriti altri tre, così come l'esplosione che il 30 marzo ha ucciso altri due soldati indonesiani e ne ha feriti altri due" A scriverlo, in un post su X, è il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot. "Tali attacchi in prossimità delle posizioni delle forze di pace delle Nazioni Unite sono inaccettabili e ingiustificabili. La Francia esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie dei caschi blu caduti e la sua solidarietà all'Indonesia, augurando una pronta guarigione al personale ferito. Chiede un'indagine completa sulle circostanze di queste tragedie", si legge ancora. "La Francia - prosegue Barrot - condanna inoltre i gravi incidenti subiti ieri dal contingente francese dell'UNIFIL nella zona di Naqoura. Queste violazioni della sicurezza e gli atti di intimidazione perpetrati da soldati israeliani contro il personale delle Nazioni Unite sono inaccettabili e ingiustificabili, soprattutto considerando che erano state seguite le procedure di de-escalation. Queste condanne sono state espresse con la massima fermezza all'Ambasciatore israeliano a Parigi. Invito tutte le parti a rispettare la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e a garantire che la sicurezza del personale ONU sia rispettata e garantita, in conformità con il diritto internazionale e la Convenzione sulla sicurezza del personale delle Nazioni Unite. L'UNIFIL deve poter svolgere pienamente il proprio mandato ed esercitare la sua piena libertà di movimento. Lodo la professionalità, il coraggio e l'impegno di tutto il personale ONU nel Libano meridionale", conclude.
Zelensky, da Mosca immagini satellitari a Teheran, interessato a dialogo con Netanyahu
La Russia ha fornito all'Iran informazioni di intelligence e immagini satellitari di obiettivi da colpire nella campagna bellica in corso. A dichirarlo In un'intervista con Barak Ravid per l'emittente israeliana Canale 12 è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Sappiamo che la Russia ha realizzato immagini satellitari e condivide queste informazioni con il regime iraniano", ha dichiarato Zelensky. La Russia - ha ancora spiegato - fornisce queste informazioni di intelligence fin dall'inizio della guerra. I russi stanno aiutando l'Iran perché hanno interesse a prolungare il conflitto il più possibile, ha aggiunto. Il presidente ucraino ha poi confermato di aver avuto pochissimi contatti con il primo ministro Benjamin Netanyahu negli ultimi due anni e ha espresso la convinzione che il premier stia cercando di "mantenere un equilibrio" nelle relazioni tra Mosca e Kiev con la guerra in corso, "nonostante la Russia stia aiutando l'Iran". Netanyahu e Zelensky - ricorda il Times of Israel - si sono incontrati l'ultima volta a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell'ottobre 2023 e da allora si sono sentiti telefonicamente solo in rare occasioni. Zelensky ha espresso interesse ad ampliare il dialogo. Interrogato sul suo messaggio a Netanyahu, ha risposto: "Noi abbiamo ciò di cui ha bisogno, lui ha ciò di cui abbiamo bisogno... Siamo pronti per questo dialogo", riferendosi apparentemente a una reciproca assistenza militare. Sebbene Zelensky abbia recentemente inviato personale militare in Giordania, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per contribuire all'intercettazione di droni iraniani, Israele non ha richiesto assistenza all'Ucraina, sottolinea infine Ravid.
Casa Bianca, espresso a Israele nostra preoccupazione per caso Pizzaballa
"Abbiamo espresso a Israele le nostre preoccupazioni in merito alla chiusura di questi luoghi sacri". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in merito al caso Pizzaballa. "Vogliamo che i fedeli possano accedere a questi luoghi sacri". Leavitt ha affermato che la Casa Bianca ha preso atto delle preoccupazioni israeliane in materia di "sicurezza". Leavitt ha aperto il briefing con la stampa facendo riferimento alla settimana santa e alle iniziative del presidente in occasione di Pasqua.
Casa Bianca, parole del Papa? Pregare per i militari è nobile
"Non c'è niente di sbagliato se i nostri leader militari e il presidente chiedono agli americani di pregare per i nostri soldati". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di ieri di Papa Leone. "Credo sia una cosa molto nobile da fare", ha aggiunto la funzionaria.
Zelensky, nel Golfo accordi storici per difesa aerea
È stata una visita molto utile nella regione del Medioriente e del Golfo. Si percepisce l'ottimo atteggiamento nei confronti dell'Ucraina, dei nostri soldati e della nostra esperienza. C'è grande rispetto per l'Ucraina, e per questo sono grato ai leader. I Paesi della regione condividono la visione di collaborare con il nostro Stato, con la nostra difesa e con i nostri esperti. La sicurezza e il ripristino della stabilità sono la priorità assoluta per tutti. E ogni popolo merita di vivere in pace". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Esistono già degli accordi, accordi storici, tra l'Ucraina e l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar. Stiamo collaborando anche con la Giordania e il Kuwait. Ora Rustem Umerov si trova nella regione e prosegue i negoziati a livello politico. Ci sono anche ulteriori richieste da parte del Bahrein e dell'Oman", ha aggiunto.
Pena di morte ai terroristi, il parlamento israeliano approva la legge
La Knesset ha approvato in lettura finale la legge che introduce la pena di morte in Israele per atti di terrorismo, passata con 62 voti a favore e 48 contrari. Il premier Benyamin Netanyahu ha votato a favore, uno dei partiti ultraortodossi della coalizione si è opposto, mentre la legge ha incassato il sostegno del partito di opposizione di Avigdor Lieberman.
Casa Bianca, Trump pensa a Paesi arabi per pagare costi guerra
Il presidente Trump sarebbe "molto interessato" nel vedere i Paesi arabi della regione contribuire al pagamento dei costi finanziari della guerra contro l'Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo alla domanda di un giornalista. "Non voglio anticiparlo su questo argomento, ma certamente so che è un'idea che ha e credo che ne sentirete parlare".
Casa Bianca, quel che resta del regime vuole sedersi a tavolo negoziati
"Gli elementi rimanenti del regime sono sempre più desiderosi di mettere fine alla distruzione e sedersi al tavolo dei negoziati". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing alla stampa. "Quello che viene detto in pubblico è naturalmente molto diverso da quello che viene comunicato a noi privatamente", ha aggiunto la funzionaria.
Rubio, situazione attorno a Mojtaba Khamenei è opaca
Nel corso di un'intervista esclusiva ad Al Jazeera il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito "opaca" la situazione attorno alla nuova Guida suprema, Mojtaba Khamemei. "Non sappiamo nemmeno se sia al potere. So che dicono che lo sia ma nessuno lo ha visto. Non è del tutto chiaro come vengano prese le decisioni all'interno dell'Iran", ha affermato.
Rubio, Trump predilige la diplomazia alla guerra
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato in un'intervista esclusiva ad Al Jazeera che il Donald Trump "predilige la diplomazia" come via per porre fine al conflitto con l'Iran e che sono in corso colloqui diretti con Teheran tramite intermediari.
Unifil, basta attacchi deliberati contro i soldati Onu
"Abbiamo avviato un'indagine per determinare ciò che è accaduto". Così Unifil in una nota in cui conferma la morte di due peacekeeper oggi nel sud del Libano, nei pressi di Bani Hayyan, aggiungendo che "un'esplosione di origine sconosciuta ha distrutto il loro veicolo e un terzo peacekeeper è rimasto gravemente ferito e un quarto ha riportato lesioni". "Gli attacchi deliberati contro i peacekeeper . prosegue la nota - costituiscono gravi violazioni" e "possono costituire crimini di guerra. Il costo umano di questo conflitto è decisamente troppo alto. La violenza, come abbiamo già detto, deve finire".
Trump, nuovi leader più ragionevoli scopriremo presto se vogliono trattare
Gli Stati Uniti scopriranno presto se il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, sia disposto a collaborare per mettere fine al conflitto. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al New York Post. "Lo scopriremo", ha affermato il presidente, aggiungendo: "Ve lo farò sapere tra circa una settimana". Per Trump, a Teheran «c'è stato un totale cambio di regime e ora abbiamo a che fare con un gruppo di persone completamente nuovo. E finora si sono dimostrati molto più ragionevoli". Il presidente ha inoltre sottolineato l'incertezza che circonda le condizioni di salute del nuovo Leader Supremo, Mojtaba Khamenei, che non è stato visto in pubblico da quando gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato i loro attacchi, il 28 febbraio. "Nessuno ha avuto sue notizie", ha detto Trump. Alla domanda se Mojtaba Khamenei sia ancora vivo, il presidente ha aggiunto: "Non lo sappiamo. Riteniamo che probabilmente lo sia, ma in condizioni straordinariamente critiche".
Trump, Mojtaba probabilmente vivo ma in condizioni estremamente gravi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non sapere se Mojtaba Khamenei sia ancora in vita. "Non lo sappiamo - ha risposto al New York Post - Pensiamo probabilmente di sì, ma in condizioni estremamente gravi".
Quarto missile dall'Iran verso la Turchia intercettato dalla Nato
Il ministero della Difesa turco ha affermato che un missile balistico dall'Iran è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato, schierati nel Mediterraneo orientale, dopo essere entrato nello spazio aereo turco, senza precisare l'esatta posizione dell'intercettazione. Quello di oggi è il quarto missile dall'Iran verso la Turchia ad essere intercettato dal sistema difensivo della Nato da quando è iniziato il conflitto tra Usa, Israele e Iran mentre la Repubblica islamica ha sempre negato la responsabilità del lancio dei missili.
Altri due soldati Unifil morti in Libano, tre vittime in poche ore
Altri due soldati Onu sono morti in Libano oggi: sarebbero caschi blu indonesiani, che operavano nella zona sud est del Paese. Almeno un'altra persona sarebbe rimasta ferita. Lo si apprende da fonti informate. Sarebbero così tre i soldati di Unifil morti nell'arco di poche ore.
Rubio: "Ci sono fratture all'interno della leadership iraniana"
Per il segretario di Stato ameriano, Marco Rubio, all'interno della leadership iraniana potrebbero esserci delle "fratture". Motivo per cui gli Stati Uniti non intendono rivelare con chi stanno portando avanti i colloqui. "Se ora vi fossero nuove figure al comando, portatrici di una visione del futuro più ragionevole, questa sarebbe un'ottima notizia per noi, per loro e per il mondo intero", ha detto in un'intervista con Abc news. "Tuttavia, dobbiamo anche prepararci alla possibilità o forse persino alla probabilità che non sia così". In Iran, ha aggiunto Rubio, "ci sono persone che, in privato, stanno dicendo le cose giuste". "Ma dobbiamo vedere se saranno effettivamente queste persone ad assumere il comando, dobbiamo verificare se siano loro ad avere il potere di mantenere le promesse. Speriamo vivamente che sia così", ha spiegato il segretario di Stato americano. Quanto alle dichiarazioni di Donald Trump sull'Iran, a volte contrastanti, Rubio ha sostenuto che le parole del presidente indicano come egli "privilegi la diplomazia", ;;nonostante le minacce di ritorsioni avanzate nel caso in cui i colloqui dovessero fallire.
Ue amplia mandati Aspides e Atalanta contro attacchi Houthi
Il Consiglio dell'Ue ha adottato oggi due decisioni che modificano i mandati delle operazioni navali dell'UE EUNAVFOR ASPIDES e EUNAVFOR ATALANTA. Questi aggiornamenti - scrive il Consiglio - giungono mentre l'UE continua a contribuire attivamente alla salvaguardia della libertà di navigazione nel Mar Rosso e nella regione circostante, dove la sua presenza navale ha già contribuito a proteggere le principali rotte marittime e infrastrutture, nonché i flussi commerciali globali. Le decisioni rafforzano ulteriormente l'impegno marittimo dell'UE e sottolineano la necessità di un contributo costante di risorse, comprese le navi.EUNAVFOR ASPIDES. Il Consiglio ha modificato il mandato di EUNAVFOR ASPIDES, l'operazione dell'UE istituita nel febbraio 2024 come operazione difensiva in risposta ai ripetuti attacchi degli Houthi contro il traffico marittimo internazionale. Oltre ai compiti già in essere, l'operazione, nei limiti delle proprie risorse e capacità, si occuperà ora di raccogliere e condividere informazioni su attività sospette relative a infrastrutture sottomarine critiche (CSI); contribuire al rafforzamento delle capacità attraverso la formazione delle forze marittime gibutiane; cooperare con la Guardia Costiera yemenita; rafforzare i legami con altre iniziative dell'UE, tra cui CRIMARIO, il progetto dell'UE sulle rotte marittime critiche.
Starmer: "Non è la nostra guerra, non ci faremo trascinare"
“Questa non è la nostra guerra e non ci lasceremo trascinare dentro”. Con queste parole il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito la linea del Regno Unito sul conflitto in Medio Oriente, respingendo le pressioni e le critiche arrivate dagli Stati Uniti guidati dal presidente Donald Trump. Parlando durante un evento nelle West Midlands per il lancio della campagna elettorale del Labour Party in vista delle elezioni amministrative del 7 maggio, il premier britannico ha sottolineato: “La mia posizione e quella di questo governo non cambia, a prescindere dalla pressione nei nostri confronti”. Le dichiarazioni arrivano in un momento delicato per il premier britannico, che affronta una fase politica complessa e il rischio di una battuta d’arresto elettorale con possibili ripercussioni sulla sua leadership.
Trump: "Grandi progressi con l'Iran, ma senza accordo distruggeremo Kharg"
"Gli Stati Uniti sono in serie discussioni con il nuovo e più ragionevole regime" iraniano "per mettere fine alle operazioni militari. Grandi progressi sono stati fatti, ma se per qualsiasi ragione un accordo" non sarà raggiunto e lo "Stretto di Hormuz non sarà aperto immediatamente, concluderemo il nostro soggiorno in Iran distruggendo completamente i loro impianti elettrici, i pozzi petroliferi e l'isola di Kharg (probabilmente anche gli impianti di desalinizzazione)". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.
Iran: "Proposte Usa irragionevoli, nessun contatto diretto con Washington"
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha definito le proposte degli Usa, articolate in 15 punti, come "eccessive e irragionevoli". Secondo quanto riferisce l'emittente dissidente iraniana, con sede a Londra, 'Iran International', Baghaei ha detto che non ci sono stati contatti diretti con gli Stati Uniti e i messaggi ricevuti da Washington sono arrivati tramite intermediari, tra cui il Pakistan. Il funzionario ha aggiunto che la posizione dell'Iran sulle questioni in discussione è chiara e che Teheran rimane concentrata sul proprio quadro di riferimento.
L'Iran minaccia di colpire le case dei funzionari Usa e israeliani in Medio Oriente
L'Iran ha dichiarato di voler colpire le abitazioni di funzionari militari e politici statunitensi e israeliani nella regione. Lo riporta SkyNews citando il portavoce dell'esercito iraniano, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari, che ha parlato di possibile rappresaglia per i bombardamenti effettuati dai due Paesi contro le abitazioni in Iran.
Pasdaran confermano: "Morto comandante Marina"
L'Iran conferma la morte del comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran. La scorsa settimana Israele, che dal 28 febbraio con gli Usa porta avanti operazioni militari contro l'Iran, aveva reso noto di aver ucciso Alireza Tangsiri. E' morto "per la gravità delle ferite riportate", hanno comunicato ora i Pasdaran, come riporta l'agenzia iraniana Irna rilanciata dalla tv satellitare al-Jazeera.
Wsj: "Trump valuta operazione per sequestrare quasi 454 kg di uranio"
Donald Trump starebbe valutando un'operazione militare per sequestrare quasi 454 kg di uranio dall'Iran. Lo riporta il Wall Street Journal , che cita fonti anonime statunitensi, secondo cui la missione probabilmente porterebbe le forze americane all'interno del paese per giorni o anche più a lungo. Il presidente degli Stati Uniti non avrebbe ancora preso una decisione in merito all'eventuale avvio dell'operazione e starebbe valutando i pericoli per le truppe statunitensi. Ma, stando ai funzionari, il presidente rimane generalmente aperto all'idea, perché potrebbe contribuire a raggiungere il suo obiettivo principale: impedire all'Iran di costruire un'arma nucleare. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha affermato che eventuali preparativi del Pentagono "non significano che il presidente abbia preso una decisione". Il Pentagono non ha rilasciato commenti.
Israele annuncia attacchi su Teheran, intercettati missili Houthi su Haifa
L'esercito israeliano ha annunciato di essere "attualmente impegnato ad attaccare le infrastrutture" del governo iraniano, "in tutta Teheran". Lo scrive il sito di Al Jazeera, riportando anche che le stesse autorità israeliane dichiarano di aver intercettato due droni sopra la città portuale strategicamente importante di Eilat, nel sud del Paese, provenienti dallo Yemen. Da quando gli Houthi sono entrati in questo conflitto un paio di giorni fa, l'esercito israeliano, e in particolare la sua difesa aerea, sapeva di essere impegnato su un terzo fronte e ha tenuto d'occhio la situazione verso sud per capire cosa stesse arrivando dallo Yemen. Nelle prime ore del mattino, cinque razzi sono stati lanciati contro la città portuale settentrionale di Haifa. Le autorità affermano che sono stati tutti intercettati.
Trump: "Forse conquisteremo l'isola di Kharg e dovremo restare lì"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ventilato l'ipotesi di una conquista dell'isola di Kharg, il principale terminal petrolifero iraniano nel Golfo Persico, da parte delle forze americane. La dichiarazione di Trump è stata rilasciata in un'intervista pubblicata lunedì mattina dal Financial Times. "Forse conquisteremo l'isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni", ha detto Trump al giornale. "Significherebbe anche che dovremmo rimanere lì (sull'isola di Kharg) per un certo periodo", ha aggiunto. Interrogato sulle difese iraniane, ha affermato: "Non credo che abbiano difese. Potremmo conquistarla molto facilmente".