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Stabilita linea diretta di comunicazione tra Washington e Teheran a Hormuz. Ma l'Iran alza i toni: "Dichiarazione congiunta Usa-Paesi del Golfo è provocatoria"

Secondo i media iraniani è stata istituita una linea di comunicazione tra Washington e Teheran per evitare incidenti nello Stretto. Intanto l'Iran attacca la dichiarazione congiunta Usa-Golfo, rivendica il controllo dei transiti e Macron riceverà il sultano dell'Oman per discutere della de-escalation

Diretta Stabilita linea diretta di comunicazione tra Washington e Teheran a Hormuz. Ma l'Iran alza i toni: "Dichiarazione congiunta Usa-Paesi del Golfo è provocatoria"
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Secondo l'emittente iraniana Press Tv, Stati Uniti e Iran hanno attivato una linea di comunicazione diretta nello Stretto di Hormuz con l'obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le tensioni nell'area. Parallelamente, Teheran ha definito "irresponsabile e provocatoria" la dichiarazione congiunta tra Washington e i Paesi del Golfo.

Il ministero ha respinto l'affermazione di Washington di un "impegno costante per la sicurezza degli Stati membri del GCC" definendola "nient'altro che retorica e distorsione della realtà", sostenendo che la presenza militare statunitense nella regione è invece diventata "un peso per le popolazioni della regione e una fonte di insicurezza e divisione". Sul dossier Hormuz si concentrerà anche la visita del sultano dell'Oman in Francia, dove lunedì incontrerà Emmanuel Macron per discutere della sicurezza marittima e della de-escalation nella regione.

Media Iran, stabilita linea di comunicazione diretta tra Usa e Iran a Hormuz

Il canale televisivo in lingua inglese della Repubblica islamica, Press Tv, ha dichiarato che è stata stabilita una linea di comunicazione tra gli Stati Uniti e l'Iran nello Stretto di Hormuz con l'obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le tensioni nello Stretto. Secondo una fonte citata da Press Tv, la linea di comunicazione è stata creata nel rispetto della dichiarazione finale rilasciata dai mediatori al termine dei colloqui della scorsa settimana a Zurigo, per attuare le disposizioni dell'articolo 5 del memorandum d'intesa di Islamabad. 

Teheran, dichiarazione congiunta Usa-Paesi Golfo è provocatoria

 Il ministero degli Affari Esteri iraniano ha respinto le posizioni contenute nella dichiarazione congiunta degli Stati Uniti e del Consiglio di Cooperazione del Golfo, sottolineando che l'Iran le considera " irresponsabili e provocatorie". Lo riporta l'agenzia Mehr. Il ministero ha respinto l'affermazione di Washington di un "impegno costante per la sicurezza degli Stati membri del GCC" definendola "nient'altro che retorica e distorsione della realtà", sostenendo che la presenza militare statunitense nella regione è invece diventata "un peso per le popolazioni della regione e una fonte di insicurezza e divisione".

Pasdaran, "Transito Hormuz solo attraverso percorsi approvati"

 Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avvertito che il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz "è possibile solo attraverso le rotte annunciate dall'Iran". "L'unica legge che governa questa regione è ancora la legge della Repubblica Islamica dell'Iran e della Marina delle Guardie Rivoluzionarie", ha affermato la tv Irib. Intanto, almeno tre petroliere che hanno tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz "senza autorizzazione" sono tornate indietro dopo un avvertimento delle Guardie Rivoluzionarie, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana.

Il sultano dell'Oman lunedì da Macron

Il sultano dell'Oman in visita in Francia. L'Eliseo ha annunciato in una nota che lunedì il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà sua maestà Haitham bin Tarik per la sua prima visita nel Paese, che "conferma la relazione rafforzata tra la Francia e il Sultanato dell'Oman in numerosi settori, in particolare economico, scientifico, culturale e industriale". "Questa visita - sottolinea una nota - sarà anche l'occasione per i due capi di Stato di affrontare la situazione internazionale e regionale. Gli scambi permetteranno di riaffermare l'importanza del sostegno alla de-escalation regionale e affronteranno la sicurezza delle rotte marittime che passa attraverso un passaggio libero e incondizionato nello Stretto di Hormuz".

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