La Russia ha accusato e sta ancora accusando il colpo. La svolta tecnologica, logistica e militare ucraina che continua a colpire obiettivi a lungo raggio oltre confine ha messo alle strette le difese di Mosca, risultate più vulnerabili del previsto. E mentre raffinerie, magazzini logistici e depositi continuano a bruciare a centinaia di chilometri dal confine, il presidente russo Vladimir Putin cerca di correre ai ripari, anche per placare i crescenti malumori interni. Lo Zar ha annunciato la decisione di accorpare tutti i servizi di logistica del ministero della Difesa sotto un’unica autorità, istituendo una nuova unità preposta alla difesa delle retroguardie per contrastare la campagna di attacchi ucraini contro obiettivi sul territorio russo, segno evidente di una difficoltà crescente.
Putin, che ha ricevuto al Cremlino il ministro della Difesa e il capo di Stato maggiore, ha anche annunciato la nomina del capo della nuova Forza per i droni.«Su suggerimento del ministro della Difesa, è stata presa la decisione di accorpare tutti i servizi logistici sotto un’unica autorità. Vorrei sottolineare che, nelle attuali condizioni, si tratta anche di una vera e propria operazione di combattimento. Ho preso questa decisione nominando Valery Nikolayevich Solodchuk a questo incarico», ha dichiarato Putin durante l’incontro. Gli attacchi ucraini contro le raffinerie di petrolio russe hanno causato un aumento dei prezzi della benzina in Russia e una crisi di approvvigionamento del carburante che ha colpito decine di regioni russe. Dalla metà di luglio poi, i droni ucraini hanno messo nel mirino i magazzini e i centri logistici di Wildberries, la Amazon russa, una delle maggiori società di e-market, e almeno 20 di questi centri sono già stati pesantemente danneggiati.
La creazione della nuova unità avviene nell’ambito di un più ampio rimpasto nelle Forze armate impegnate in Ucraina con epurazioni e nove nomine: la guida del gruppo «Centro» è passata al comandante del gruppo Vostok (Occidente), Andrei Ivanaev. A sua volta, a guidare il gruppo è stato nominato Pyotr Bolgarev. Il presidente russo ha inoltre annunciato che le Forze dei sistemi senza pilota saranno guidate da Denis Lyamin. Putin ha descritto il rimpasto in corso come un «miglioramento delle strutture del ministero della Difesa», che a suo dire si rende necessario «in relazione alle esigenze e all’esperienza» di quella che lo Zar si ostina a chiamare «operazione militare speciale».Un segno di debolezza da parte del Cremlino mentre sotto il cielo di Mosca emerge un altro elemento choc. Sembrano infatti sempre più diffusi i matrimoni orchestrati dalle cosiddette «vedove nere», che sposano soldati in partenza per il fronte per incassare l’indennizzo che viene elargito dopo la morte del militare.
Somme che si aggirano sui 5 milioni di rubli, poco più di 60mila euro, cifre che in Russia, dove gli stipendi medi faticano a raggiungere i 900 euro al mese, fanno gola a tantissime donne senza scrupoli.
