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Guerra

L’Iran tratta. E gli Usa si ritirano dall’Iraq

L’Iran afferma che il suo piano mira a ristabilire un accordo provvisorio, decaduto poche settimane dopo la firma avvenuta a giugno tra Donald Trump e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian

Iraqi security forces stand guard during a rally celebrating the withdrawal of forces of the US-led coalition against the Islamic State from Iraq in Baghdad on September 30, 2026. The US-led coalition deployed more than a decade ago to fight jihadists concluded its mission on September 30, a move celebrated by the country's leaders, but which many fear will embolden pro-Iran armed factions. The Islamic State group was defeated in Iraq in 2017 and in Syria in 2019, but coalition forces stayed on to battle its remnants. (Photo by AHMAD AL-RUBAYE / AFP)

Mentre il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran entra nel suo ottavo mese, Teheran ha dichiarato ieri di aver ricevuto una risposta dagli Usa alla sua ultima proposta per ripristinare il cessate il fuoco nel Golfo, ormai fallito, a pochi giorni di distanza dall’annuncio del presidente Donald Trump di averla respinta. L’Iran afferma che il suo piano mira a ristabilire un accordo provvisorio, decaduto poche settimane dopo la firma avvenuta a giugno tra Donald Trump e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Martedì la risposta statunitense sarebbe stata recapitata al ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi, durante una sosta di quest’ultimo a Doha. Secondo un funzionario iraniano, le parti concordano in gran parte sulle misure necessarie, ma sono ancora in disaccordo sull’ordine in cui attuarle.

L’Iran vuole che un eventuale accordo gli garantisca il controllo su Hormuz, la rotta marittima per il trasporto di petrolio più importante al mondo, che si snoda lungo le sue coste. Torniamo al documento che sancirebbe la tregua. Questo delinea un periodo di sette giorni dedicato alla costruzione della fiducia, con l’obiettivo di riportare le due parti a una versione rafforzata del memorandum d’intesa concordato a giugno. Tale versione include misure concrete riguardanti il programma nucleare iraniano. Ma, come già detto, il disaccordo verte sulla sequenza delle fasi previste piuttosto che sui singoli elementi del piano. Il Qatar sta facendo da tramite per lo scambio di messaggi tra Washington e Teheran nel tentativo di porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. Trump sostiene che la guerra finirà presto e che l’Iran deporrà le armi. «Non so se si arrenderanno già adesso, ma alla fine lo faranno», ha dichiarato. «Se la passano molto male».

Ma sull’orizzonte mediorientale si staglia un altro terremoto. Gli Usa hanno annunciato il ritiro delle ultime truppe americane dalle basi in Iraq. Questo evento è stato celebrato dall’Iran e dai suoi alleati. Ha segnato una «vittoria storica per i gruppi della resistenza islamica irachena e per gli iracheni onorevoli, nonché una sconfitta schiacciante per il progetto americano», ha dichiarato Abu Mojtaba al-Yasiri, comandante della Resistenza Islamica in Iraq, un gruppo che riunisce fazioni armate sostenute dall’Iran.

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