Si intensifica lo scontro tra Stati Uniti e Iran. Per la nona notte consecutiva, le forze americane hanno colpito centri di comando, difese aeree, siti missilistici e reti di comunicazione iraniane.
Teheran ha risposto rivendicando attacchi contro basi Usa in Kuwait e Giordania e contro due petroliere nello Stretto di Hormuz. Trump promette una risposta durissima per i soldati caduti, mentre Rubio invita gli alleati a contribuire alla sicurezza della navigazione. Resta alto il rischio regionale.Centcom, lanciata una nuova serie di attacchi contro l'Iran
Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran. Lo ha reso noto il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom), secondo cui le operazioni sono iniziate alle 16 locali (22 in Italia). Gli attacchi, che seguono nove giorni di fila di crescente attività, sono "volti a ridurre ulteriormente le capacità militari iraniane usate per colpire il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz", ha aggiunto il Centcom.
Pasdaran, Trump è un folle, abbiamo missili ancora per anni
"Ieri sera, lo sciocco presidente degli Stati Uniti ha rivelato ancora una volta la sua ignoranza e la sua follia affermando che all'Iran stanno finendo missili e droni". E' quanto ha dichiarato l'Irgc, in un comunicato riportato dalla agenzia iraniana Irna. Le Guardie Rivoluzionarie hanno avvertito il presidente degli Stati Uniti, scrive la Irna, che se questa guerra dovesse protrarsi per anni "i nostri missili e droni continueranno a piovere sui criminali americani fino all'ultimo giorno".
Media, sirene d'allarme ad Amman e ad Al-Aqaba in Giordania
Ad Amman, in Giordania, risuonano le sirene d'allarme: è quanto riporta l'agenzia Afp. Inoltre, secondo la agenzia iraniana Tasnim, che cita "fonti giornalistiche", le sirene antiaeree risuonano anche nella città costiera giordana di Al-Aqaba.
Trump, Netanyahu non sarà arrestato in nessuna circostanza negli Usa
Il premier israealino Benjamin Netanyahu "non verrà arrestato, in alcun modo o circostanza, mentre si trova negli Stati Uniti". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth rispondendo al sindaco di New York, Zohran Mamdani, che ha lasciato aperta la possibile di un arresto di Netanyahu, qualora sbarcasse a New York per l'assemblea dell'Onu. "Gli unici a dover essere arrestati sono coloro che hanno trascinato l'Iran in questa inedita spirale di morte e distruzione, una questione che avrebbe dovuto essere affrontata anni fa dai precedenti presidenti", ha messo in evidenza Trump.
Trump, Iran pagherà a caro prezzo le uccisioni dei soldati Usa, ho dato ordini
"Ogni volta che l'Iran uccide un soldato americano, pagherà per la sua morte molte volte! Ho trasmesso questa direttiva al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Presidente dei Capi di Stato Maggiore Congiunti, Daniel Caine, e a tutti i leader dell'esercito". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, indicando che Teheran la pagherà cara.
Cnn, Usa inviano altri caccia in Medioriente
Gli Stati Uniti stanno aumentando il numero di velivoli in Medioriente mentre le tensioni con l’Iran si inaspriscono. Lo riferisce la Cnn, citando un funzionario Usa secondo cui Washington prevede di inviare ulteriori caccia F-16 e F-35 dalle basi in Europa, oltre a ulteriori aerei cisterna per il rifornimento in volo. Negli ultimi giorni sono arrivati in Israele decine di aerei cisterna statunitensi e altri sono ancora in arrivo, ha riferito una fonte israeliana citata sempre dalla Cnn. Durante l’operazione di marzo, gli aerei cisterna erano circa 94. Il numero era sceso a 40, ma è in aumento dalla scorsa settimana, ha aggiunto la fonte. Le risorse aggiuntive potrebbero ampliare le opzioni del presidente Usa Donald Trump mentre valuta come procedere nel conflitto in escalation.
Iran, daremo agli Usa lezione che aprirà la strada al dominio globale degli oppressi
"Impartiremo agli Stati Uniti una lezione che annienterà qualsiasi aggressore e aprirà la strada al dominio globale degli oppressi", ha dichiarato il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Ahmad Vahidi. «Obbediremo alla Guida (Mojtaba Khamenei) e non legheremo mai il destino dell'Iran alle promesse di un nemico assassino di bambini, noto per non rispettare gli impegni presi e per l'uso dell'inganno», ha aggiunto, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato.
Meloni, perseguire ogni sforzo per de-escalation
"Sull’Iran abbiamo chiaramente condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation, la nostra preoccupazione per quello che vediamo arrivare dalla regione, il nostro impegno sul tema della libertà di navigazione, che per due nazioni come le nostre è assolutamente dirimente”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni alla stampa a Palazzo Chigi dopo l'incontro con il primo ministro portoghese, Luis Montenegro.
Ghalibaf, Usa continuano a inviare nuove attrezzature militari in regione
"Gli americani continuano a inviare nuove attrezzature militari nella regione e sostengono di voler porre fine alla guerra. Hanno sottovalutato la nostra intelligenza". È quanto scrive in un post sul social X il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Abbiamo raggiunto la massima padronanza nel comprendere questi giochi degli americani e, su questa base, siamo pronti", ha aggiunto, "le azioni devono confermare le affermazioni, non contraddirle".
Nyt, decine soldati Usa feriti in attacco Teheran in Giordania
Il New York Times ha riferito, citando un funzionario militare americano, che decine di soldati sono rimasti feriti e diversi elicotteri sono stati danneggiati negli attacchi iraniani contro una base militare statunitense in Giordania la scorsa settimana. Il funzionario militare statunitense, che ha parlato a condizione di anonimato, ha affermato che il Comando Centrale degli Stati Uniti non è tenuto a divulgare informazioni sui soldati feriti, soprattutto quando questi rientrano in servizio rapidamente. La fonte militare ha aggiunto che altri tre attacchi simili si erano verificati prima dell'attacco iraniano di venerdì, in cui sono rimasti uccisi tre soldati degli Stati Uniti.
Houthi annunciano blocco navale dell'Arabia Saudita
Gli Houthi hanno annunciato un blocco marittimo dell'Arabia Saudita, dopo che la scorsa settimana le due parti si sono attaccate per la prima volta da anni. Gli Houthi "dichiarano un embargo marittimo contro il criminale nemico saudita, basato sul principio 'occhio per occhiò, con effetto immediato a partire dalla pubblicazione di questa dichiarazione", ha affermato il portavoce militare Yahya Saree.
Teheran: "Proseguono scambi diplomatici con Usa tramite i mediatori"
L'Iran ha dichiarato che proseguono gli sforzi diplomatici con gli Stati Uniti tramite mediatori, nonostante i bombardamenti del territorio iraniano da parte dell'esercito americano. "Siamo stati informati dai mediatori, abbiamo ricevuto dei messaggi - senza entrare nei dettagli - ma l'essenziale è che l'apparato diplomatico è stato attivo negli ultimi giorni e che alcune idee ci sono state trasmesse da alcuni mediatori", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, durante una conferenza stampa a Teheran.
Cremlino, Putin aperto a contatti con Mojtaba Khamenei
Una fonte iraniana aveva dichiarato all'agenzia Tass che il primo contatto internazionale della Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei avrebbe potuto essere una conversazione telefonica o un incontro con il presidente della Russia Vladimir Putin. "Non ci sono ancora accordi concreti riguardo a questa telefonata. Pertanto, non possiamo dire nulla di specifico al riguardo. Ma, naturalmente, il presidente Putin è aperto a tali contatti", ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Pasdaran: "Finché subiremo attacchi non passerà una goccia di petrolio a Hormuz"
Lo Stretto di Hormuz "è il nostro territorio e l'interferenza dell'esercito terrorista americano, proveniente da migliaia di chilometri di distanza, non ha alcuna validità legale e sarà affrontata con certezza. Finché le azioni malvagie dell'America nella regione continueranno, questo passaggio non sarà sicuro per il transito di fertilizzanti, e nemmeno di una singola goccia di petrolio e gas". Lo affermano le Guardie della Rivoluzione dell'Iran citate da Tasnim. "L'esercito invasore si prepari a subire le nostre conseguenze", ha aggiunto
Media, attacchi Usa a Bushehr, sede di una centrale nucleare
Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr, il governatore della provincia sud-occidentale di Bushehr ha dichiarato che diverse località del suo capoluogo, anch'esso chiamato Bushehr, sono state colpite da un attacco lanciato dagli Stati Uniti. Bushehr è sede di una centrale nucleare. Il funzionario ha aggiunto che la portata e l'entità degli attacchi sono oggetto di indagine.
Teheran rivendica attacchi a una base Usa in Kuwait
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (Irgc) ha affermato di aver preso di mira "installazioni militari statunitensi" presso la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, nell'ultima ondata delle sue operazioni.Secondo una dichiarazione diffusa dall'emittente Irib, l'Irgc ha affermato che un attacco con droni ha distrutto un sistema radar di allerta precoce e che attacchi separati hanno colpito un magazzino di equipaggiamento aeronautico e un hangar che ospitava droni statunitensi MQ-9, incendiando diversi velivoli. Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha comunicato l'attivazione delle sirene d'allarme e ha esortato cittadini e residenti a mantenere la calma, a recarsi nel luogo sicuro più vicino e a seguire gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali.
Iran: nuova ondata attacchi Usa
Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro l'Iran per la nona notte consecutiva, e i media iraniani hanno riportato esplosioni in diverse città, tra cui Sirik, Jask, Tabriz e Chabahar. Gli attacchi di lunedì sono avvenuti mentre l'esercito statunitense annunciava la morte di un terzo soldato negli ultimi giorni e mentre l'accordo di cessate il fuoco, in vigore da un mese tra Teheran e Washington, si sgretolava a causa della lotta per il controllo dello Stretto di Hormuz. In una dichiarazione, l'esercito statunitense ha affermato che gli ultimi attacchi miravano a "indebolire le capacità militari iraniane utilizzate per attaccare navi commerciali e marinai che transitano nello Stretto di Hormuz". "Le risorse del Centcom hanno preso di mira i centri di comando militare iraniani, i siti di difesa aerea e di sorveglianza costiera, le capacità marittime, i siti di lancio di missili e droni e le reti di comunicazione, al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare navi commerciali e marinai civili che transitano nello Stretto di Hormuz", si legge sulla piattaforma di social media statunitense X. "Le forze armate statunitensi stanno chiedendo conto all'Iran delle sue azioni, su indicazione del Comandante in Capo. Le forze del Centcom rimangono estremamente vigili, concentrate, letali e pronte", ha aggiunto.L'emittente statale iraniana IRIB ha riferito di aver udito diverse esplosioni nelle città portuali di Mahshahr e Imam Khomeini, nella provincia sud-occidentale del Khuzestan. Ha inoltre segnalato ulteriori esplosioni vicino alle città di Sirik e Jask, nella provincia di Hormozgan, sulla costa meridionale dell'Iran, e nei pressi della città di Khvormuj, nella provincia di Bushehr.Secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, tre esplosioni sono state udite anche vicino alla città di Tabriz, nell'Iran nord-occidentale, mentre le difese aeree sono state attivate nelle città sud-orientali di Konarak e Chabahar, nella provincia del Sistan e Baluchistan.Anche la parte iraniana parla di attacchi di rappresaglia, e i media iraniani riportano una nuova ondata di missili provenienti dalla provincia del Lorestan, diretti contro obiettivi militari statunitensi in tutta la regione.
Centcom, colpite reti di comunicazioni e centri di comando in Iran
Il Centcom statunitense ha annunciato di aver "completato con successo" la nuova ondata di attacchi, per la nona notte consecutiva, contro l'Iran. "Sono stati presi di mira i centri di comando militari iraniani, i siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, quelli per il lancio di droni e le reti di comunicazione - si legge nella nota diffusa su X - al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare le navi commerciali e i marittimi civili in transito nello Stretto di Hormuz".
Rubio: "Iran usa lo Hormuz come una leva, altri Paesi devono fare di più"
"È chiaro che l'Iran, o almeno una parte di esso, vuole controllare lo Stretto e usarlo come una leva contro il mondo. Gli Stati Uniti fanno e continueranno a fare quello che è necessario per proteggere la navigazione globale, ma gli altri Paesi devono cominciare a fare di più e fornire mezzi o risorse finanziarie per contribuire a questo onere". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio parlando con i giornalisti prima del viaggio nelle Filippine, dove incontrerà i ministri degli Esteri dell'Asean.
Iran: colpite due petroliere nello Stretto di Hormuz
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver intercettato due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz "senza l'autorizzazione" di Teheran. Lo riportano la tv di Stato e l'agenzia Tasnim. "Due petroliere non autorizzate che tentavano di entrare e uscire in quella che viene descritta come la pericolosa rotta meridionale dello Stretto di Hormuz - spiega un comunicato dei pasdaran - sono esplose e sono state fermate". Sempre i Guardiani hanno poi aggiunto di aver preso di mira aerei dell'esercito americano sull'aeroporto di Aqaba, in Giordania "causando gravi danni a diversi velivoli".
Trump: "Colpito duro in onore di soldati caduti"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che gli Usa stanno colpendo l’Iran “con grande durezza” per onorare la memoria degli americani uccisi.
“Stasera li abbiamo colpiti di nuovo con grande forza, e lo abbiamo fatto in onore di quei, probabilmente tre, grandi patrioti”, ha detto Trump ai giornalisti al suo rientro a Washington dopo la finale dei Mondiali. “Siamo profondamente addolorati”, ha aggiunto, rispondendo a chi gli chiede delle vittime tra i militari, aggiungendo che coloro che sono morti stavano combattendo affinché “l'Iran non possa dotarsi di un'arma nucleare”.
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