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Guerra

Patto Iran-Oman per spartirsi Hormuz. Trump insiste: è aperto

Bibi: “Niente accordi con quei selvaggi”. Donald: “Mojtaba? Penso sia vivo”

Motorcyclists pass a billboard depicting U.S. President Donald Trump underwater amid explosions, with the words "Great Victory! Strait of Hormuz," in Tehran, Iran, Monday, Aug. 24, 2026. (AP Photo/Vahid Salemi)

Il tempo stringe e la pressione su Teheran è alle stelle. Intanto le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno fatto sapere di aver raggiunto un patto con l’Oman sulla condivisione dei ricavi derivanti dai pedaggi di transito nello Stretto di Hormuz. «Durante i negoziati con l’Oman sono stati presi alcuni accordi in merito alla quota di ciascun Paese nelle acque dello Stretto e alla quota di Iran e Oman nei relativi ricavi», ha affermato il portavoce delle Guardie, Hossein Mohebi, aggiungendo che gli Stati Uniti stavano «ostacolando i lavori» per la finalizzazione dell’intesa. Nello stesso tempo Donald Trump ha riferito ad Al Jazeera di non avere nessuna fretta di riprendere le trattative con la Repubblica islamica.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è anche piuttosto scettico sulla possibilità di raggiungere un patto con il regime teocratico degli ayatollah. «Nutro dei dubbi sulla possibilità di stringere un accordo con quella banda laggiù, con quei selvaggi in Iran». Il primo ministro ha riferito di aver discusso con Trump, durante il loro incontro di luglio a Washington, tre possibili approcci alla questione iraniana: la diplomazia, l’azione militare e quello che lui definisce «un inasprimento dell’assedio» di Teheran. Per quanto riguarda le nuove sanzioni estese contro la Repubblica islamica, Netanyahu ha affermato che Trump ha colpito l’Iran «stringendo l’assedio a coloro che aiutano quel regime, quella terribile dittatura. Questo è molto importante».

Trump è poi ritornato in un’intervista con una radio conservatrice sulla sorte della guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, che non appare in pubblico da quando ha assunto l’incarico in seguito all’uccisione del padre a febbraio scorso. «È rimasto gravemente ferito. La parte sinistra del corpo: il braccio, la gamba, tutto quanto. Ma non credo che sia morto», ha affermato il presidente americano.

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