La tensione è un’arma per nascondere i guai: dal blocco dello stretto al caro-greggio
No di Ben-Gvir e Smotrich all’alleanza alle urne. Bibi: “Così trionferà Eisenkot
Bibi: “Niente accordi con quei selvaggi”. Donald: “Mojtaba? Penso sia vivo”
Appello a fornire informazioni sui leader più feroci. E si prepara il rientro dei diplomatici nelle ambasciate in Medioriente
Donald: “Controlliamo Hormuz”. Pezeshkian: “Siamo in una posizione di forza, meglio finire la guerra”. Ma pasdaran pronti all’escalation
Il tycoon sui social: “Lo Stretto è americano”. Il regime: “Si illude. Il canale resta chiuso”. Due razzi balistici del regime finiscono in mare davanti agli Emirati. Siria, gli Usa criticano gli attacchi Idf
Il controllo di Hormuz rappresenta una leva formidabile perché trasferisce una parte crescente del costo della guerra sugli Stati Uniti
Sin dalla preistoria i passaggi obbligati, in mare e per terra, significano potere. Sono infinite le battaglie scatenate per controllarli. E oggi si aggiungono i “colli di bottiglia” digitali
Washington e Teheran si accusano di aver violato l’intesa. Gli iraniani minacciano: “Ogni azione Usa sarà stroncata sul nascere”
Pakistan e Qatar confermano il riavvicinamento anche se Trump spara: “Resa incondizionata”. A Hormuz traffico al minimo. Una nave colpita dagli Houthi: 4 vittime