Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:12
In evidenzaAggiornato alle ore 10:12
Guerra

“Può tentare un attacco false flag”. Allarme di Polonia e Paesi baltici sulle mosse russe contro la Nato

Le possibili azioni di Mosca potrebbero essere realizzate a distanza di giorni dalla loro approvazione

Nuovo decreto di Putin: Mosca mobilita 133mila nuovi soldati

Il fronte nord della Nato si prepara a nuove subdole strategie che il Cremlino potrebbe presto mettere in campo. Stando infatti a quanto riportato dalla Reuters, la Polonia e i Paesi Baltici stanno rafforzando le misure di sicurezza intorno a dighe, centrali elettriche e infrastrutture del gas naturale a causa del timore di possibili attacchi con droni “sotto falsa bandiera” da parte della Russia. I quattro Paesi dell’Alleanza hanno già ritrovato di recente tracce sul loro territorio di velivoli senza pilota di Mosca e adesso l’allarme sembra salire di livello. “Non siamo ingenui, vediamo le informazioni, leggiamo tra le righe e stiamo facendo i nostri compiti”, ha dichiarato il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas.

Lo scorso mese la Lituania ha inviato l’esercito a supporto della polizia antisommossa per mettere in sicurezza il suo terminale di importazione di gas naturale liquefatto, il suo terminale per i prodotti petroliferi, un collegamento energetico con la Polonia e la centrale idroelettrica di Kruonis. Commentando il rafforzamento delle misure a protezione di tali infrastrutture, Kaunas ha affermato che “stiamo segnalando che, se necessario, ci difenderemo”. Gli ha fatto eco il primo ministro della Lettonia Andris Kulbergs che ha spiegato che “la possibilità di una minaccia ibrida è ora più concreta di prima”. Anche Riga ha rafforzato le misure di sicurezza attorno a tutte le infrastrutture critiche. Tra queste la diga sul fiume Daugava e il deposito sotterraneo di gas di Incukalns. Intanto la principale compagnia petrolifera e del gas della Polonia, Orlen, sta analizzando rotte alternative per l’importazione di gas nel caso in cui quelle abituali dovessero essere compromesse.

Un funzionario dell’intelligence baltica, riferisce l’agenzia Reuters, ha reso noto che le valutazioni indicano che le agenzie di spionaggio militari e interne russe stanno pianificando un possibile attacco false flag contro infrastrutture in Russia, nei Paesi baltici e in Polonia usando droni di fabbricazione ucraina. Un piano che verrebbe attuato entro pochi giorni dall’approvazione dei leader della Federazione.

La principale preoccupazione degli 007 sarebbe legata non tanto all’impatto immediato di un attacco di questo tipo ma al “caos politico” che scatenrebbe al quartier generale della Nato. Inoltre, già da settimane si è appreso che i servizi speciali polacchi si starebbero preparando a possibili azioni di sabotaggio russe volte ad alimentare le tensioni nelle relazioni tra Varsavia e Kiev, deterioratesi a seguito della decisione presa dal presidente Volodymyr Zelensky di assegnare ad un’unità dell’esercito ucraino il nome di una milizia accusata di aver ucciso migliaia di polacchi durante la Seconda guerra mondiale). A luglio il portavoce del Cremlino ha dichiarato che gli avvertimenti sugli attacchi clandestini russi sono “storie allarmistiche” utilizzate per giustificare la militarizzazione contro Mosca.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.