Regge la fragile tregua tra Iran e Stati Uniti, nonostante i raid israelini di questa notte contro il Libano. Witkoff e Kushner, gli inviati della Casa Bianca, si sono recati in Svizzera per discutere del nucleare della Repubblica islamica, che avverte: "Pronti a procedere con le trattative se Washington dimostra serietà"
Vance parte per la Svizzera per i colloqui con l'Iran
Il vicepresidente JD Vance volerà oggi in Svizzera per i colloqui con l'Iran. Lo afferma il pool di giornalisti a seguito di Vance.
Trump: "Nessun pedaggio a Hormuz durante e dopo cessate il fuoco"
"Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz per 60 giorni durante il periodo di cessate il fuoco, e non ci saranno pedaggi dopo la scadenza di tale periodo". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social. Trump ha precisato che l’unica eccezione potrebbe essere una loro eventuale imposizione da parte degli Stati Uniti e a loro favore, nel caso in cui l'accordo non venisse rispettato, come forma di compenso per i servizi resi dagli Stati Uniti in qualità di "Angelo Custode" dei Paesi del Medio Oriente e per il "rimborso dei costi passati, presenti e futuri".
Media: "Netanyahu e Katz ordinano a Idf cessate il fuoco in Libano"
"Dopo una giornata di escalation, su indicazione del primo ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, e in coordinamento con gli Stati Uniti, l'Idf ha ricevuto l'ordine di cessare il fuoco in Libano". Lo riferisce Channel 12.
Media: "Vance in partenza per Svizzera, domani colloqui con Ghalibaf"
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance dovrebbe partire già oggi per la Svizzera, dove sono in fase di preparazione i colloqui con l'Iran. Lo ha riferito un funzionario americano alla Cnn, precisando che i tempi della partenza non sono ancora stati definiti con certezza. Anche Axios conferma l'indiscrezione, aggiungendo che Vance potrebbe prendere parte domani a un incontro negoziale alla presenza del capo delegazione iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Nel frattempo, l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, sono già sul posto per seguire gli aspetti tecnici dei negoziati, rimasti in parte complicati dalle persistenti tensioni tra Israele e Hezbollah in Libano. "Organizzeremo i colloqui quando arriveranno i principali rappresentanti del governo iraniano, oltre a quelli del Qatar e del Pakistan - ha dichiarato Vance in un' intervista a Fox News - Potrebbe accadere già domani, ma queste cose sono sempre in evoluzione".
Iran, "Delegazione andrà in Svizzera per chiedere agli Usa di rispettare l'accordo"
"Una delegazione iraniana viaggerà in Svizzera per seguire e chiedere l'attuazione degli impegni della controparte" del memorandum con gli Usa "e chiarire come intendono rispettarli". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall'agenzia Fars, sottolineando che "l'altra parte deve adottare misure necessarie il prima possibile, altrimenti l'intero accordo sarà compromesso" e che "l'inizio dei negoziato per l'accordo finale è subordinato all'attuazione delle clausole del memorandum d'intesa".
Vance: "Penso che potrei partire per la Svizzera nei prossimi due giorni"
"Prevedo di partire" per la Svizzera "nel corso dei prossimi due giorni". Lo ha detto il vicepresidente statunitense JD Vance in un'intervista a Fox.
Vance: "Non ci sono prove che l'Iran stia chiudendo Hormuz"
Jared Kusher e Steve Witkoff sono già sul terreno. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in un'intervista a Fox, sottolineando che non ci sono prove al momento che l'Iran stia chiudendo lo Stretto di Hormuz. Vance ha poi precisato che ci sono molte mine nello Stretto.
Iran chiude Hormuz: "Raid di Israele in Libano violano accordo"
L'Iran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale in seguito alle violazioni dell'accordo con gli Usa con i raid di Israele in Libano. Lo riferisce il comando militare iraniano.
Pasdaran avvertono Araghchi, non incontrare Witkoff, accordo violato in Libano
L'agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran, ha lanciato un avvertimento al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Araghchi! Non c'è alcun motivo per incontrare Witkoff", l'inviato della Casa Bianca che in Svizzera dovrebbe portare avanti i negoziati tecnici con Teheran. La Tasnim ricorda che il primo articolo del memorandum d'intesa chiede la cessazione dei combattimenti su tutti i fronti, compreso il Libano, e afferma che questo punto "è stato, in pratica, completamente violato". Questa parte del memorandum è stata "violata apertamente e ufficialmente dalle estese azioni militari di Israele nel Libano meridionale", ha affermato la Tasnim, aggiungendo che "qualsiasi prosecuzione dei colloqui con i funzionari statunitensi sarebbe un grave errore e di fatto darebbe agli Stati Uniti il permesso di continuare a violare il memorandum". Secondo la Tasnim, "i funzionari addetti ai negoziati non solo dovrebbero sospendere tutti i colloqui successivi, ma, prima che sia troppo tardi, dovrebbero anche chiudere completamente lo Stretto di Hormuz".
Parigi vieta manifestazione oppositori degli ayatollah, per la Resistenza è atto gravissimo
La prefettura di Parigi ha vietato una grande manifestazione in programma per oggi nella capitale francese contro la repressione del regime di Teheran nei confronti degli oppositori iraniani. Lo riporta France 24, mentre sui social circolano video di proteste che si stanno comunque tenendo a Parigi contro il regime iraniano. In una nota, la Resistenza iraniana ha definito "gravissima" la decisione delle autorità francesi, sottolineando che è stata "comunicata quando oltre 100mila partecipanti provenienti da tutta Europa e da numerosi altri Paesi erano già arrivati a Parigi". Contro il divieto, "il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha immediatamente presentato ricorso, contestando sia il merito della decisione sia le modalità con cui è stata notificata", si legge in una nota. Viene ricordato che "nel 2018 il regime iraniano tentò di colpire questo stesso raduno con un attentato terroristico sventato all'ultimo momento" e che "nel 2023 l’autorizzazione fu revocata e ripristinata soltanto la mattina stessa dell’evento". Gli oppositori confermano che "nonostante tutto, la manifestazione prosegue" e che "migliaia di persone si stanno comunque dirigendo verso il luogo della manifestazione per esercitare il proprio diritto fondamentale alla libera manifestazione e per dare voce al popolo iraniano".
Portavoce Idf, il problema è Hezbollah e non Beirut
"Il Libano non è nemico di Israele. Il problema è Hezbollah, che trascina ripetutamente il Libano nella distruzione, privando i libanesi di stabilità, sicurezza e prosperità". Lo ha affermato il colonnello Ella Wawiya, portavoce delle Idf, in un post su X. Se Hezbollah smettesse di violare gli accordi e di compiere da attività ostili, secondo Wawiya "la calma e la stabilità potrebbero essere raggiunte per entrambe le parti, israeliani e libanesi". "Un futuro diverso per i libanesi è possibile. Un futuro basato sulla stabilità, lo sviluppo e la prosperità, anziché sulla continua spirale di scontri", ha aggiunto il colonnello israeliano.
Media, nel mirino dell'Idf base strategica di Hezbollah ad Ali Taher
"Colpito uno degli asset strategici di Hezbollah: l'Idf sta operando nei pressi della dorsale di Ali Taher, vicino alla fortezza del Beaufort, dove si trova una delle basi più grandi e importanti di Hezbollah". Lo riferisce il corrispondente militare di Channel 12. Secondo quanto riferito, le operazioni di terra dell'Idf nel Libano meridionale si stanno concentrando nella zona della dorsale di Ali Taher e nel villaggio di Tebnit dove Hezbollah mantiene uno dei suoi principali centri nevralgici, insieme con le basi a Beirut e nella Valle della Beqaa. Sotto la dorsale di Ali Taher, Hezbollah ha costruito un vasto complesso sotterraneo, una rete di bunker e tunnel lunga oltre un chilometro, riporta l'emittente israeliana. Nel sito ci sono anche depositi di armi e piattaforme per il lancio di razzi. Secondo i corrispondente militare, l'Idf ha attaccato con raid aerei ma non sarebbe riuscito a distruggerlo completamente a causa della profondità nel sottosuolo. Per questo l'esercito ha deciso di raggiungere l'area con truppe di terra e demolire la struttura, ritenendolo il luogo da cui il comando sud di Hezbollah ha diretto le operazioni contro Israele negli ultimi tre anni.
Media, colloqui in Svizzera dovrebbero iniziare tra 1-2 giorni
I colloqui a livello tecnico tra Stati Uniti e Iran dovrebbero iniziare in Svizzera "tra uno o due giorni". E' quanto hanno riferito fonti governative pakistane all'agenzia di stampa turca Anadolu. "Il Pakistan, insieme ad altri mediatori, è in contatto con entrambe le parti che dovrebbero incontrarsi in Svizzera tra uno o due giorni per iniziare la prossima fase del Memorandum d'Intesa" ha dichiarato una fonte vicina al processo di mediazione.
Hezbollah, abbiamo il pieno diritto di rispondere agli attacchi israeliani
Hezbollah ha il diritto di rispondere agli attacchi israeliani poiché Israele ha continuato a bombardare il Libano nonostante il nuovo cessate il fuoco. Lo afferma il parlamentare del gruppo filo-iraniano, Hassan Fadlallah. "Si parla di cessate il fuoco. Per noi, ciò che ci preoccupa è che il nemico rispetti pienamente e in modo completo la tregua e non tenti di attaccare il nostro Paese e i nostri villaggi o di occupare nuove posizioni", ha affermato Fadlallah in una dichiarazione, aggiungendo che "la resistenza ha il pieno diritto di contrastare questo nemico quando ci attacca, poiché è l'aggressore e l'occupante".
Media, fonte Idf, Hezbollah ha lanciato 50 ordigni contro l'esercito nella notte
Un funzionario militare israeliano ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato più di 50 ordigni contro le forze israeliane nel Libano meridionale durante la notte, poche ore dopo che si presumeva fosse entrato in vigore il cessate il fuoco annunciato dagli Stati Uniti tra Israele e il gruppo sostenuto dall'Iran. Lo riferiscono i media israeliani. Il funzionario ha affermato che l'Idf ha risposto colpendo "obiettivi di Hezbollah" nel Libano meridionale, aggiungendo che la stabilità sia per il Libano che per Israele potrebbe essere raggiunta se Hezbollah smettesse di violare gli accordi di cessate il fuoco.
Protezione Civile, almeno 16 morti in raid israeliani nel sud del Libano
Almeno 16 persone sono morte negli attacchi israeliani nella regione meridionale di Nabatieh. Lo afferma la Protezione civile libanese.
Media, amministrazione Usa crea contatti con l'opposizione in Israele
Funzionari dell'amministrazione statunitense stanno creando contatti informali con l'opposizione in Israele: fino ad oggi, l'opposizione ha cercato di trovare un collegamento e ora l'amministrazione americana sta agendo di propria iniziativa. Lo riferisce un servizio di Channel 12. Gli Stati Uniti già da tempo hanno espresso preoccupazione per la presenza di elementi estremisti all'interno del governo di Netanyahu e stimano che vi sia una probabilità significativa di un cambio di governo in Israele. A cento giorni dalle elezioni in Israele e sullo sfondo della crisi tra l'amministrazione statunitense e il governo israeliano, l'amministrazione americana sta "creando alternative". Channel 12 ha riferito che per il momento Donald Trump non intende trasferire il suo sostegno a Netanyahu a qualcun altro, ma all'interno dell'amministrazione Usa si ritiene che sia necessario costruire nuovi sistemi informali di fiducia e di mediazione.
Esercito libanese, un soldato ucciso in un attacco israeliano nel sud del Paese
L'esercito libanese ha dichiarato che un attacco israeliano ha ucciso un suo soldato nel sud del Paese oggi, nonostante il nuovo accordo di cessate il fuoco raggiunto il giorno prima tra Israele e Hezbollah. "Un attacco nemico israeliano ha preso di mira un soldato dell'esercito sulla strada Kfar Rumman-Nabatieh, causandone il martirio", si legge in un comunicato dell'esercito, aggiungendo che "la continuazione dei brutali attacchi israeliani punta a ostacolare qualsiasi soluzione che permetta di ripristinare la stabilità in Libano".
Hezbollah, cessate fuoco privo di significato se Israele resta nel Paese
Un esponente di spicco di Hezbollah ha affermato che il cessate il fuoco in Libano è "privo di significato" fintanto che le forze israeliane rimarranno nel Paese e ha avvertito che qualsiasi ulteriore aggressione da parte dello Stato ebraico sarà contrastata con una risposta. "La posizione della resistenza è chiara, inequivocabile, non negoziabile e senza via di ritorno", ha affermato Ali Fayyad, rappresentante della fazione di Hezbollah nel parlamento libanese, in dichiarazioni riportate dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, "un cessate il fuoco mentre il nemico continua i suoi attacchi mirati e gli omicidi è privo di significato. Il diritto all'autodifesa è per noi un dato di fatto e non è soggetto a contrattazioni o negoziazioni", ha aggiunto. "Il deciso sostegno militare e diplomatico dell'Iran al popolo libanese, e la sua seria disponibilità a continuare a svolgere questo ruolo fino a quando gli occupanti sionisti non lasceranno il nostro Paese", ha aggiunto, "sono tutte ragioni per cui possiamo parlare di un equilibrio effettivo con il nemico sionista. Questo equilibrio apre la strada per costringerlo a lasciare la nostra terra", ha concluso.
Iran, i nostri beni congelati saranno sbloccati completamente e gradualmente
"I beni iraniani congelati, per un valore complessivo di 25 miliardi di dollari, saranno sbloccati gradualmente e completamente, e saranno utilizzati per lo sviluppo delle infrastrutture, come corridoi, strade e aeroporti, e per la costruzione e il progresso del Paese". Lo ha dichiarato il vicepresidente iraniano per gli affari esecutivi Mohammad Jafar Ghaempanah. "Se l'ombra della guerra si allontana dall'Iran, alcune delle pressioni economiche sulla popolazione si ridurranno", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna.
Nyt, per intelligence Usa Israele continuerà raid contro Hezbollah
L'intelligence americana è convinta che Israele continuerà i raid contro Hezbollah nel sud del Libano nonostante l'accordo di cessate il fuoco entrato in vigore ieri. Lo scrive il New York Times citando proprie fonti, secondo le quali Israele è frustrata dall'accordo che gli Stati Uniti hanno raggiunto con l'Iran. Inoltre, prosegue il giornale, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si trova ad affrontare una pressione politica interna che gli chiede di continuare a colpire Hezbollah per garantire la sicurezza delle comunità israeliane che vivono al nord.
Wsj, piano Usa e Qatar per sbloccare mld di dollari per progetti umanitari
Gli Stati Uniti e il Qatar stanno lavorando a un piano per sbloccare miliardi di dollari di fondi congelati destinati all'Iran per progetti umanitari. Lo scrive il Wall Street Journal secondo il quale, in base al piano, Teheran potrebbe inizialmente accedere a sei miliardi di dollari depositati in Qatar. Fonti a conoscenza dei dettagli del piano hanno riferito al Wall Street Journal che la Banca centrale iraniana sarebbe in grado di ordinare cibo, medicine e altri beni umanitari utilizzando il denaro precedentemente congelato, costituito principalmente da entrate derivanti dalla vendita di petrolio e soggette a sanzioni. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, i fondi verrebbero trasferiti sotto supervisione internazionale. Il piano è ancora nelle fasi iniziali e non ha ricevuto l'approvazione di Teheran, precisano le fonti.
Wafa, almeno 4 morti in raid israeliani su un condominio a Gaza
Almeno 4 palestinesi sono rimasti uccisi e altri feriti nelle prime ore di questa mattina quando le forze israeliane hanno bombardato un condominio a Gaza City. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa che cita fonti mediche. Dall'accordo di cessate il fuoco dichiarato nell'ottobre dello scorso anno, più di 4.000 palestinesi sono rimasti uccisi o feriti.
Teheran, pronti a procedere con l'accordo se gli Usa dimostreranno serietà
"Teheran è pronta a procedere passo dopo passo e a continuare il processo diplomatico con Washington, se l'altra parte dimostrerà la stessa serietà e garantirà che Israele rispetti i termini del recente memorandum d'intesa firmato tra Iran e Stati Uniti". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. Il "proseguimento della guerra" da parte di Israele avrebbe "gravi e immediate conseguenze", ha aggiunto, parlando ad Al Jazeera e denunciando i recenti attacchi israeliani contro il Libano. "L'Iran cerca la pace su tutti i fronti, inclusa Gaza. Il Libano è stato incluso nel memorandum d'intesa anche per il suo diretto coinvolgimento nel conflitto", ha affermato.
Axios, Araghchi atteso in Svizzera per colloqui con Witkoff
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso oggi in Svizzera. Lo riporta il sito di Axios citando fonti ben informate, secondo le quali però i suoi piano potrebbero ancora cambiare. In precedenza Axios aveva riferito che l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff era in viaggo per la Svizzera. Attesi quindi per oggi nuovi colloqui tra funzionari iraniani e americani sul negoziato che ha messo fine al conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. In agenda probabilmente anche la questione libanese, dopo che, secondo un mediatore, Araghchi ha precisato che per l'Iran il cessate il fuoco in Libano è una questione cruciale e un fattore determinante per il successo o il fallimento dei negoziati con gli Stati Uniti.
Media, Jared Kushner già in Svizzera
Oltre a Steve Witkoff, ai colloqui in Svizzera sul nucleare iraniano potrebbe partecipare anche il genero di Trump, Jared Kushner, secondo diversi media. Kushner, scrive la tv israeliana Channel 12 citando un alto funzionario americano, si trova già in Svizzera. L'emittente israeliana ricorda che i colloqui avrebbero dovuto iniziare ieri, ma sono stati rinviati a causa degli scontri tra Israele e Hezbollah in Libano. Non è ancora chiaro se sia stata fissata una nuova data per i colloqui.
Nuova ondata attacchi Israele in Libano, almeno cinque morti
Tra questa notte e le prime ore del mattino Israele ha compiuto nuovo raid in Libano e almeno cinque persone sarebbero morte. Lo riportano i media israeliani. Gli attacchi, scrive Ynet, sono concentrati nella zona di Nabatieh.
Media, Witkoff verso la Svizzera per colloqui sul nucleare
L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff è in viaggio verso la Svizzera, dove si prevede che si terrà il primo round di colloqui con l'Iran su un potenziale accordo sul nucleare. Lo scrive Axios, citando un funzionario statunitense.
