Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:00
In evidenzaAggiornato alle ore 11:00
Guerra

Safari umani, l'ultimo orrore russo: droni lanciati contro i civili ucraini

Un video mostra l’attacco telecomandato su un fruttivendolo di Kherson. Si aggrava il bilancio della strage sulla spiaggia: 8 vittime, 4 i bambini. Zelensky in contatto con i vertici Usa per cercare una soluzione

In this video grab taken from a handout footage released on August 4, 2026 by National Police of Ukraine, shows a man selling vegetables being chased by a remotely piloted FPV (first-person view) drone before detonating at a street market in Kherson City. Ukraine expressed outrage on August 4, 2026 over a video showing a man chased by a drone in Kherson city and denounced it as a deliberate "hunt" and "safari" targeting civilians. In the footage, which could not immediately be verified by AFP, a man seeks shelter behind a vehicle from a remotely piloted FPV (first-person view) drone pursuing him before detonating its explosive charge. (Photo by Handout / National Police of Ukraine / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / NATIONAL POLICE OF UKRAINE" - HANDOUT - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS

La distanza tra chi colpisce e chi viene colpito si misura ormai in pixel, ed è il filo invisibile che unisce Kherson e Gelendzhik. Non è soltanto la traiettoria di un drone, né il ronzio lontano di un motore che attraversa il cielo. È la nuova geometria della guerra: dopo avere trasformato lo spazio aereo in un campo di battaglia permanente, ha convertito l’essere umano in un punto sullo schermo, osservato, inseguito, selezionato.

A Kherson questo filo assume il nome agghiacciante di «safari umano». Espressione con cui le autorità ucraine descrivono una pratica denunciata da mesi e riemersa attraverso un video verificato: un drone russo individua un venditore ambulante, lo segue mentre cerca riparo dietro il suo furgone e sgancia un ordigno a pochi metri da lui. Per Kiev non è un episodio isolato, ma una forma di terrore sistematico contro la popolazione civile. Zelensky parla di safari quotidiani condotti sui cittadini di Kherson; il ministro degli Esteri Sybiha sostiene che la città sia diventata un banco di prova per operatori di droni chiamati poi a combattere lungo il fronte. Ecco allora l’immagine rovesciata della stessa tragedia. Questa volta il drone porta la bandiera ucraina e colpisce la spiaggia russa di Gelendzhik, sul Mar Nero. Il bilancio si aggrava: otto vittime, tra cui quattro bambini, e decine di feriti. Cambiano il luogo e i protagonisti, ma resta la stessa vertigine della guerra.

Gli UAV sono centrali nel conflitto: l’Ucraina ha colpito obiettivi in profondità in Russia, tra cui la raffineria di Syzran e strutture industriali e logistiche Wildberries vicino a Mosca, mentre gli attacchi si sono estesi anche al Mar Nero, causando danni a navi commerciali. La Russia ha risposto colpendo infrastrutture ucraine, navi da carico e avanzando in alcune aree del fronte, con possibili nuove operazioni verso il Chernihiv. Nel Baltico, due caccia polacchi hanno intercettato e scortato fuori dall’area di Varsavia un velivolo russo. Parallelamente, nei cieli ucraini sono stati segnalati MiG-31 russi equipaggiati con missili ipersonici Kinzhal, aumentando la tensione sul fronte aereo.

L’Ucraina rafforza la cooperazione tecnologica con l’Europa per sviluppare sistemi missilistici avanzati e si prepara all’inverno chiedendo nuovi fondi per le forniture di gas, temendo attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Bruxelles sostiene inoltre la riduzione della dipendenza dal gas di Mosca da parte di Ungheria e Slovacchia. Sul piano interno, Zelensky avvia una riforma dei servizi di sicurezza con la rimozione di funzionari ritenuti inaffidabili. Intanto la Siria apre al dialogo con gli Usa sul petrolio russo, mentre Mosca accusa Italia e Occidente di russofobia e censura nei media.

In serata Zelensky ha dichiarato che Kiev mantiene un coordinamento quotidiano con i rappresentanti di Trump per favorire una reale via diplomatica. Dopo l’incontro a Washington, i vertici ucraini hanno aggiornato sullo stato dei negoziati e sulla posizione di Mosca. Il presidente ucraino ha ribadito la disponibilità a partecipare a ogni formato di dialogo, auspicando un ruolo attivo di Witkoff e Kushner nelle prossime settimane.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.