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Guerra

Strage russa di civili. Operazione Svalbard, sabotaggio sventato

Le forze dell’Alleanza hanno impedito alle unità russe di colpire i cavi sottomarini

Lo Zar in crisi si butta sulla propaganda. "Figlio di Peskov combattente Wagner"

Mosca ha più volte accusato la Nato di sfruttare la guerra in Ucraina e il sostegno a Kiev per compiere operazioni ostili contro la Russia in previsione di un possibile scontro diretto. Dall’altra parte, l’Alleanza Atlantica ha ribaltato le accuse sostenendo che dietro ai sabotaggi avvenuti a diverse infrastrutture critiche in tutta Europa ci sia la mano del Cremlino, ansioso di testare la capacità di reazione dell’Occidente.

Ora il terreno della guerra ibrida ha raggiunto anche l’Artico e in particolare le isole Svalbard. Secondo un’inchiesta della Reuters, la scorsa primavera le forze Nato di Stati Uniti, Regno Unito e Norvegia hanno intercettato e bloccato un’esercitazione clandestina delle unità sottomarine russe. L’obiettivo era testare una tecnologia segreta per sabotare un tratto dei 1.400 km di cavi in fibra ottica posti a circa 2.700 metri di profondità che trasportano enormi quantità di dati, civili e militari, tra le Svalbard e la Norvegia. A compiere l’esercitazione sarebbe stata un’unità d’élite delle forze armate russe: il Gugi, la Direzione per le ricerche sottomarine del ministero della Difesa di Mosca, specializzata in sommergibili per grandi profondità e imbarcazioni spia da adoperare sui fondali oceanici. «Abbiamo inviato alla Russia un messaggio chiaro: non può operare clandestinamente», ha dichiarato il ministro della Difesa norvegese Tore Sandvik, mentre nessun commento è arrivato da Mosca.

Sul fronte diplomatico della guerra in Ucraina, pesano le affermazioni del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. «Tutte le nostre proposte per fermare le ostilità sono ben note - ha dichiarato - Le condizioni non sono di fatto cambiate rispetto a quanto fu illustrato dal presidente al ministero degli Esteri due anni fa». Contemporaneamente Mosca suggerisce gli Emirati Arabi Uniti come possibile sede di negoziati trilaterali sull’Ucraina. Tuttavia Peskov respinge le voci su possibili colloqui per una tregua energetica con Kiev e alza la tensione sul Mar Nero. «Un numero enorme di navi commerciali viene utilizzato per trasportare armamenti, munizioni, carburante per le esigenze delle Forze armate ucraine. Queste navi vengono distrutte e continueranno a essere distrutte». Intanto Kiev denuncia 4 morti e 60 feriti in un raid russo contro un centro commerciale a Pahvlorad, ma rivendica di aver messo fuori uso una fregata russa nel porto di Novorossijsk.

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