Israele ha condiviso con gli Stati Uniti nuove informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano iraniano per uccidere il presidente Trump, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal che cita alcune fonti informate. Il Paese con la stella di David vorrebbe unirsi all'escalation militare e riprendere gli attacchi contro la Repubblica islamica, ma prima attende il via libera da Washington. Una fonte di Tel Aviv ha riferito al New York Post che sebbene Israele "non desideri tornare ai tempi in cui le persone dovevano rifugiarsi", non vuole "ignorare ciò che sta accadendo in Iran".
Media, incendio in una raffineria di petrolio in Iran
L'agenzia iraniana Irna riferisce che un incendio è divampato in un impianto del settore petrolifero nell'Iran occidentale. Le cause sono ancora ignote. Il rogo è scoppiato presso l'azienda di trasformazione Exin nel distretto di Pole Dokhtar, nella provincia del Lorestan. Il governatore di Pole Dokhtar ha esortato i cittadini a evitare di avvicinarsi al luogo dell'incidente, in modo che le squadre di soccorso e i vigili del fuoco possano svolgere le operazioni di spegnimento in modo più sicuro e rapido. La mini-raffineria, con una capacità di cinquemila barili, si trova su un terreno di 12 ettari.
Ghalibaf, pronti a difenderci su vasta scala se Usa tradiscono accordo
"Se gli americani dovessero tradire l'accordo in qualsiasi momento, siamo pronti a difenderci su vasta scala e resisteremo con fermezza, difendendo i diritti del popolo iraniano". Lo ha affermato il capo negoziatore iraniano e presidente del Parlamento, Mohammad Ghalibaf, come riporta Al Jazeera. “Porre fine alla guerra è una priorità per i paesi del mondo, ma tutti devono sapere che questo conflitto non finirà mai con la resa dell'Iran", ha aggiunto, precisando che le nazioni musulmane devono "alzarsi" e unirsi contro gli Stati Uniti e Israele.
Trump, se l'Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista
Donald Trump ha "lasciato istruzioni" nel caso in cui l'Iran dovesse riuscire a portare a termine il suo piano di ucciderlo. Lo ha detto il presidente al New York Post, precisando di aver lasciato detto che "se dovesse succedere qualcosa, bisognerebbe bombardarli con una potenza mai vista".
Trump, colloqui con l'Iran proseguono, ma il cessate il fuoco è finito
L'Iran "ci ha chiesto di proseguire i colloqui. Abbiamo accettato di farlo, ma gli Stati Uniti hanno chiarito loro, senza mezzi termini, che il cessate il fuoco è terminato". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth.
Jeb Bush lancia allarme su droni iraniani a Cuba, ne hanno schierati 300
Jeb Bush lancia l'allarme sui droni iraniani a Cuba. L'ex governatore della Florida ed ex candidato alle primarie repubblicane per la Casa Bianca - come riporta The Hill - sostiene che sarebbero oltre 300 i droni militari di Teheran schierati nell'isola caraibica, rilanciando indiscrezioni circolate nei mesi scorsi su presunti piani per colpire obiettivi americani come la base di Guantanamo o Key West. "L'Iran ha rappresentato una minaccia costante per gli interessi di sicurezza condivisi dal nostro Paese e, certamente, da Israele - ha detto Bush durante un evento dell'organizzazione United Against Nuclear Iran, di cui è presidente - Ora vediamo che la minaccia non riguarda solo Israele e gli Stati Uniti, ma anche la regione del Golfo. Vorrei sottolineare che, secondo quanto riportato dalla stampa, a Cuba sarebbero presenti 300 di questi droni". Quindi ha elogiato gli sforzi dell'attuale amministrazione per contrastare le capacità militari della Repubblica islamica, affermando che "siamo a un passo dal creare un mondo molto più pacifico opponendoci a questa aggressione". Anche il deputato Carlos Gimenez, repubblicano della Florida, ha parlato dei droni, spiegando che i hanno "un raggio d'azione di circa 2.500 chilometri, e potrebbero raggiungere New York". L'amministrazione Usa non ha confermato pubblicamente l'entità della minaccia, ma il mese scorso, durante una visita a Guantánamo Bay, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha avvertito che le forze Usa sono "pronte ad affrontare qualsiasi eventualità".
Cnn: Usa ancora impegnati in colloqui tecnici con Teheran
Nonostante l'escalation degli ultimi giorni Usa e Iran sarebbero ancora impegnati in colloqui tecnici sulla questione del nucleare per trovare una soluzione diplomatica al conflitto. Lo afferma la Cnn citando un funzionario americano. Allo stesso tempo, dietro le quinte, sarebbero in corso attività diplomatiche per allentare le tensioni. La strategia di Washington - viene spiegato - sarebbe quelli di colpire e poi effettuare delle pause per evitare un aumento dell'escalation e lasciare che la diplomazia faccia il proprio corso.
Iran: 43 milioni di persone ai funerali dell'ayatollah Khamenei
Decine di milioni di iraniani e fedeli provenienti da tutto il mondo hanno trasformato le cerimonie funebri per il martire Guida suprema della Rivoluzione islamica, l'ayatollah Seyyed Ali Khamenei, nella più grande processione mai vista al mondo. Secondo l'emittente iraniana Press Tv le cerimonie funebri durate sei giorni e che si sono svolte in cinque città - Teheran, Qom, Najaf, Karbala e Mashhad - hanno attirato folle immense che le stime ufficiali, citate dall'agenzia di stampa Fars, stimano tra i 41 e i 43 milioni di persone. Questi dati, scrive Press Tv, si basano su una combinazione di informazioni, tra cui i registri dei passeggeri dei mezzi pubblici da e per i luoghi delle cerimonie, la presenza di segnali di telefonia mobile attivi in aree chiave come la Moschea e i principali percorsi delle processioni, una durata media di partecipazione individuale di circa due ore e mezza, calcoli dettagliati della densità della folla lungo i percorsi delle processioni a Teheran, misurazioni dell'area fisica dalla Moschea di Jamkaran al Santuario di Qom e il percorso dall'aeroporto al al Santuario dell'Imam Reza a Mashhad.
Il traffico a Hormuz prosegue nonostante la ripresa degli scontri armati
Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz prosegue nonostante la ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce Al Jazeera, citando dati di monitoraggio navale e dichiarazioni delle autorità giapponesi. Secondo i dati delle società di tracciamento Kpler e Lseg, negli ultimi giorni almeno cinque metaniere per il trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl) in navigazione senza carico hanno attraversato lo stretto, una delle principali arterie mondiali per il commercio di petrolio e gas.
Media, Israele vorrebbe unirsi ai nuovi attacchi degli Usa
Israele vorrebbe unirsi all'escalation tra Stati Uniti e Iran e riprendere gli attacchi contro la Repubblica islamica, ma attendono il via libera del presidente americano Donald Trump. Lo afferma l'emittente pubblica israeliana Kan. Secondo quanto riportato i funzionari israeliani stimano che gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran continueranno nei prossimi giorni. Parallelamente una fonte di Tel Aviv ha detto al New York Post che sebbene Israele "non desideri tornare ai tempi in cui le persone dovevano rifugiarsi", non vuole "ignorare ciò che sta accadendo in Iran".
Wsj: un nuovo piano per uccidere Trump
L'Iran avrebbe un nuovo piano per uccidere il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo il quale Israele avrebbe condiviso con gli Usa nuove informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano iraniano per uccidere il presidente statunitense.
