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Guerra

Zelensky: “Cieli russi non sicuri”. Lo Zar: “Terrorismo di Stato”

Altri 12 morti. Il leader ucraino alle compagnie aeree: sarà pericoloso volare lì

epa13187155 Ukrainian President Volodymyr Zelensky speaks during a joint press conference at the Ukraine-Nordic-Baltic Eight (NB8) Summit in Kyiv, Ukraine, 23 August 2026, amid the ongoing Russian invasion. Nordic-Baltic Eight (NB8) is a regional co-operation format that includes Denmark, Estonia, Finland, Iceland, Latvia, Lithuania, Norway, and Sweden. Also, Ukraine celebrates the National Flag Day on 23 August every year. EPA/SERGEY DOLZHENKO

La guerra non aspetta più la notte. Arriva mentre i negozi alzano le serrande, i bambini vanno a scuola, il traffico riempie le strade e la città prova, ostinatamente, a comportarsi con normalità. Poi suonano le sirene, i droni arrivano dal cielo e la quotidianità si spezza. Non è più soltanto una guerra da attraversare nelle ore buie: è diventata una presenza permanente, capace di scandire anche le giornate, di chiudere un centro commerciale, svuotare una strada, spingere migliaia di persone nei rifugi. E, soprattutto, di cambiare le abitudini di un intero Paese.

Dodici morti a Kiev e nei dintorni. A Boryspil, quattro persone sono rimaste sotto le macerie di un palazzo di cinque piani. Sul fronte russo, altri 10 civili sono stati strappati alla vita. È il bilancio che arriva con la puntualità amministrativa di una ricevuta: 218 droni lanciati, 187 intercettati, missili balistici, missili da crociera, esplosioni. Dietro ogni cifra, però, ci sono vite spezzate. A Kiev, 7 vittime erano dipendenti delle ferrovie. Secondo le autorità ucraine, un missile ha colpito deliberatamente il deposito ferroviario di Ukrzaliznytsia; Mosca, che ha colpito Kiev, Chernikiv e Dnipro anche in serata, sostiene invece di aver centrato infrastrutture militari e energetiche. Sul terreno, la pressione resta alta: ad agosto Mosca ha conquistato 90 kmq, più del doppio rispetto ai mesi precedenti. Il ministero della Difesa russo rivendica inoltre la conquista di due località nella regione di Zaporizhzhia. L’aeronautica ucraina sostiene che in agosto la Russia abbia lanciato oltre 2.800 uav a reazione, più difficili da intercettare, con un tasso di abbattimento intorno al 60%. Kiev, a sua volta, porta la guerra dentro il territorio russo: l’intelligence militare rivendica l’attacco agli impianti di raffinazione Novatek di Ust-Luga (Leningrado), e afferma di aver colpito 54 navi della flotta ombra russa nel solo mese di agosto. Il conflitto si riverbera sempre più oltre i confini. Droni esplosivi sono precipitati in Romania, un posto di frontiera è stato danneggiato, e in Polonia, un incendio in una fabbrica di droni è stato attribuito a un possibile sabotaggio. Nei Baltici incursioni di uav hanno fatto decollare i caccia della Nato. Estonia e Finlandia temono nuove truppe di Putin al confine. Da Bruxelles, Kaja Kallas annuncia nuove sanzioni contro Mosca, con il sostegno di Londra, e chiede agli alleati missili intercettori in scadenza per Kiev, sufficienti a coprire circa metà del fabbisogno invernale. Sul piano diplomatico la distanza resta enorme. Il segretario Onu Antonio Guterres chiede un cessate il fuoco immediato, mentre il ministro degli Esteri ucraino Sybiha accusa Putin di non mostrare alcun desiderio di porre fine alla guerra. Zelensky denuncia l’assenza della diplomazia proprio mentre l’Ucraina viene martoriata: «Noi sotto le bombe, gli alleati in vacanza». Il Cremlino continua a sostenere che la porta dei negoziati sia aperta, e ribadisce che l’offerta a Zelensky di recarsi a Mosca per trattare è ancora valida. Ma al tempo stesso considera inutile una moratoria sugli attacchi nel Mar Nero, mentre i due eserciti continuano a colpire navi e infrastrutture legate al commercio del grano. Il tema è stato affrontato anche da Putin ed Erdogan nel loro faccia a faccia a Bishkek. Il Sultano ha ribadito il sostegno a Mosca, confermandosi un possibile mediatore di rilievo nel conflitto. In serata Zelensky è tornato a minacciare Mosca: «Avete voluto l’escalation? Sappiate che anche i vostri cieli ora non sono tranquilli. Preserveremo solo i civili». «Terrorismo di Stato», così Vladimir Putin, a Bishkek, ha bollato in serata l’avvertimento del presidente ucraino, per poi rilanciare: «Vogliono riprendere i negoziati? Non ci possono essere negoziati con i terroristi».

Secondo il media russo Agentstvo, Putin avrebbe inizialmente previsto un incontro con il direttore della Cia Ratcliffe durante la visita a Mosca del 25 agosto, ma lo avrebbe annullato dopo aver ricevuto informazioni sul contenuto della missione. Ratcliffe ha quindi visto i vertici dell’intelligence Naryshkin e Bortnikov, per discutere di una possibile fine del conflitto, facendo leva sulle crescenti difficoltà di Mosca.

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