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Hamilton ha premiato il regista Andrea De Sica

Per gli 80 anni dei Nastri d'Argento. L'omaggio nel segno di "Interstellar" di Christopher Nolan

Hamilton ha premiato il regista Andrea De Sica
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Si è svolta a Roma, presso il Teatro Argentina, lo scorso 24 giugno, la cerimonia di consegna dei Nastri d'Argento 2026, che hanno celebrato gli 80 anni del prestigioso riconoscimento assegnato dal Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani. Quest'anno, protagonista è stato il film La grazia di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo ed Anna Ferzetti, ma, sul palco sono sfilati nomi riconosciuti come Riccardo Milani, Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi, Giuseppe Battiston, Francesca Archibugi. E, non poteva, di certo mancare il premioHamilton Behind The Camera Awards Nastri d'Argento, dal 2013 in primo piano durante la serata di assegnazione dei riconoscimenti (la Casa è partner dell'evento e, da circa 94 anni, protagonista del tempo nel contesto cinematografico), sulla scia della collaborazione diretta con Hollywood, tesa a celebrare gli attori del dietro le quinte ed il loro lavoro indispensabile per il successo di una pellicola: dallo sceneggiatore al montatore, dal costumista al trovarobe, dallo scenografo al direttore della fotografia, oltre ovviamente al regista. E, così, dopo personaggi illustri quali Alessandro Gassmann, Luca Zingaretti, Gabriele Muccino, Edoardo Leo, Brando De Sica e Paolo Genovese, quest'anno la Casa americana ha attribuito il premio al regista Andrea De Sica, per il film Gli occhi degli altri (De Sica ha curato anche soggetto e sceneggiatura), a motivo di uno stile sofisticato che tiene gli spettatori in una tensione propria di un racconto thriller ricco di complesse sfumature psicologiche. Afferma Andrea: Il film nasce dalla volontà di prendere l'immagine patinata dell'Italia degli anni '60, famosa in tutto il mondo, cercando di tirarne fuori il dietro le quinte. Nascosta dai lustrini, infatti, troviamo un'idea di desiderio, di esercizio del potere che viene raccontata molto poco ed è, quindi, decisamente attuale. Ispirandomi ad un episodio della cronaca nera di quel periodo, non ho voluto descrivere la violenza degli uomini sulle donne, ma una donna che ha la forza di cambiare, che usa il suo corpo come meglio crede, senza alcuna imposizione e non è affatto una figura subordinata all'uomo". Nato respirando cinema figlio di Manuel De Sica, compositore, scomparso nel 2014 e Tilde Corsi, nota produttrice e, ovviamente, nipote di Vittorio De Sica -, Andrea ha trovato in Bernardo Bertolucci il propulsore fondamentale per dar seguito alla sua passione registica. De Sica è stato, inoltre omaggiato da Hamilton, con un Khaki Field Murph da 42 mm, lanciato a seguito della collaborazione con Interstellar di Christopher Nolan. Sottolinea Andrea: "Ringrazio Hamilton per questa scelta, un grande piacere ed onore". Infatti, in nessun'altra pellicola l'orologio della Casa è così compenetrato nella trama, simbolo di un grande amore paterno: significativo il momento in cui il protagonista invia un messaggio in codice Morse alla figlia Murph, dall'universo interstellare in cui si trova, da lei decodificato grazie alla sfera dei secondi del Khaki Field lasciatole dal padre (sulla sfera dei secondi è riprodotto il messaggio in codice Morse).

Si tratta di un solotempo in acciaio satinato da 42 mm (automatico, 80 ore d'autonomia), impermeabile fino a 10 atmosfere, con quadrante nero mat, indici a numeri arabi e lancette tipo Squelettes rivestiti di Superluminova nella tonalità beige, firmato con le iniziali di Andrea De Sica.

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