Leggi il settimanale

"I dati materie prime critiche della nuova stagione dell'IA"

Il presidente di Assolombarda Alvise Biffi in missione in Canada: "Aperte nuove strade alle imprese in settori strategici"

"I dati materie prime critiche della nuova stagione dell'IA"
00:00 00:00

Il presidente di Assolombarda Alvise Biffi è appena tornato dal Canada. Vediamo insieme i motivi e scopi della missione. "Oggi - sotttolina Biffi - la competitività si costruisce anche attraverso la capacità di presidiare i mercati più dinamici e innovativi del mondo. Viviamo una fase di profonde trasformazioni geopolitiche e industriali: le catene globali del valore si stanno ridisegnando e le imprese devono essere presenti dove si sviluppano tecnologie, investimenti e nuove opportunità di business. Il Canada rappresenta un interlocutore strategico sotto tutti questi punti di vista".

L'internazionalizzazione resta dunque una priorità?

"Assolutamente. Oggi non è più soltanto una leva di crescita, ma una necessità. Diversificare i mercati significa ridurre i rischi e creare nuove opportunità. Per questo Assolombarda sta rafforzando relazioni e partnership in aree strategiche come Nord America, India e Paesi del Golfo. Dobbiamo aiutare le aziende a essere protagoniste nei mercati più evoluti e ad alto potenziale".

Che cosa rende il Canada un partner strategico per il nostro sistema industriale?

"Il Canada è uno dei più interessanti ecosistemi dell'innovazione a livello globale. Ha investito molto nella ricerca, nell'IA e nel trasferimento tecnologico tra università e imprese. Inoltre, rappresenta un partner per l'approvvigionamento di materie prime critiche e componenti strategici per la transizione energetica e industriale. È un Paese con cui condividiamo una forte vocazione manifatturiera e una visione comune orientata ad un futuro sempre più sinergico, come testimoniano i risultati del recente incontro tra i Primi Ministri Meloni e Carney al G7".

L'Intelligenza artificiale è stata al centro della missione. Quanto può cambiare la competitività delle imprese?

"L'IA sarà per questa generazione di imprese ciò che l'elettricità è stata per l'industria del Novecento: una tecnologia destinata a cambiare processi e competitività. La vera sfida è trasformare i dati in valore industriale, perché chi li saprà usare per aumentare produttività ed efficienza guiderà la manifattura dei prossimi anni. Di fatto, oggi, nell'era dell'IA, i dati sono le vere materie prime critiche. Esiste però ancora un divario: per Banca d'Italia, il 63% delle grandi aziende italiane fa uso di questa tecnologia e cresce fino al 28% l'utilizzo tra le piccole".

Assolombarda ha lanciato forgIA proprio per questo. Con quale obiettivo?

"Abbiamo voluto costruire un ecosistema industriale pensato per le imprese manifatturiere e per le filiere. Il progetto si fonda su alcune direttrici molto pragmatiche: creare un linguaggio comune dei dati lungo le filiere per renderli interoperabili e metterli al sicuro, investire sulle competenze, favorire il trasferimento di esperienza tra imprese e sviluppare casi d'uso concreti. L'obiettivo è permettere anche alle PMI del territorio di accedere a strumenti avanzati di applicazione IA per aumentare la loro produttività del +10%, generando così +2,4 miliardi di euro di valore aggiunto".

Quale messaggio ha portato negli incontri in Canada?

"Che il nostro territorio è uno dei motori economici d'Europa. Abbiamo filiere industriali d'eccellenza, competenze avanzate e una forte capacità innovativa. Vogliamo costruire relazioni solide che possano tradursi in investimenti, ricerca condivisa e nuove opportunità per le imprese, consolidando la presenza delle grandi realtà e aprendo nuove strade per le PMI in settori come aerospazio, grandi infrastrutture, IA, manifattura avanzata, mining machinery. Con il Canada vediamo inoltre opportunità concrete per sviluppare una filiera integrata delle materie prime critiche, dall'estrazione alla raffinazione, con investimenti congiunti anche in equity. La nostra industria può contribuire anche con competenze, tecnologie e macchinari. L'obiettivo è costruire una filiera più sicura e capace di garantire approvvigionamenti stabili al sistema industriale. Durante la missione, la collaborazione con la diplomazia e le istituzioni italiane presenti sul territorio ha giocato un ruolo chiave.

Potendo contare sul supporto dell'Ambasciata d'Italia a Ottawa, è stata predisposta un'articolata agenda di incontri istituzionali nella capitale, alla quale ha preso parte anche l'Ambasciatore Alessandro Cattaneo. Un contributo molto importante è stato inoltre assicurato da Carlo Bocchi, Trade Commissioner dell'Agenzia ICE in Canada, nonché dalla rappresentanza canadese in Italia".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica