Le ispezioni dei Nas nei quattro principali nosocomi milanesi, hanno avuto esito abbastanza soddisfacenti. Non sono state rilevate gravi negligenze o carenze igieniche, eccezion fatta per gli inattesi ospiti trovati nei seminterrati dellospedale San Carlo: una colonia di unottantina di felini che si aggira indisturbata al piano «meno due» dellospedale meneghino. «Purtroppo siamo costretti a convivere con questi gatti - spiega Luigi Gianola, direttore dellOspedale di Via Pio II - perché cè una signora che puntualmente viene a sfamarli». Il problema si trascina da anni, da quando la direzione sanitaria avrebbe concesso ad unassociazione di animalisti la possibilità di introdursi allinterno della struttura per sfamare i felini. Tuttoggi il permesso è stato revocato, ma la «gattara» continua imperterrita nel proprio operato, creando non pochi grattacapi allamministrazione dellospedale. Di ben altro tenore i problemi con i quali si sono dovuti confrontare lospedale Niguarda e il Galeazzi. La presenza di materiali di scarto di lavoro edili dimenticati dalle imprese, lappunto mosso dai Nas al primo, mentre solamente qualche porta rotta da sostituire, per il secondo. La promozione a pieni voti arriva, infine, per il Cto, come afferma raggiante Francesco Beretta, direttore generale.
I Nas, inoltre, hanno provveduto ad evidenziare alcune carenze riscontrate durante questo «tour». Sotto accusa le code interminabili agli sportelli, che obbligano i pazienti a lunghe attese di almeno un paio dore, le frequenti violazioni riscontrate ai divieti di fumo, con numerosi mozziconi di sigarette trovati nei passaggi di intercomunicazione tra i reparti e qualche crepa nel sistema di smaltimento dei rifiuti. Sotto la lente dingrandimento dei Nas sono finiti Policlinico, Fatebenefratelli e Niguarda.