Per fortuna sono arrivati i giornalisti cinematografici a ristabilire un po' le proporzioni. La grazia di Paolo Sorrentino ha infatti ottenuto otto Nastri d'Argento su nove candidature dopo che il film, diventato attualissimo per le ultime grazie del presidente Mattarella, ai recenti Premi David di Donatello aveva ottenuto 0 statuette nonostante le 14 nomination. Ieri sera, al Teatro Argentina di Roma, si è svolta l'ottantesima edizione dei Nastri d'Argento votati dagli iscritti del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani in cui ha stravinto Sorrentino premiato per la regia, oltre agli altri riconoscimenti cosiddetti "pesanti": miglior film, sceneggiatura, gli interpreti Anna Ferzetti, Toni Servillo, Milvia Marigliani, la fotografia (Daria D'Antonio) e il sonoro (Emanuele Cecere e Mirko Perri). A sorpresa ben tre Nastri sia per Primavera di Damiano Michieletto che per 40 secondi di Vincenzo Alfieri, tra cui il suo stesso montaggio e il migliore interprete non protagonista Francesco Gheghi. A proposito di attori, Valerio Mastandrea è risultato il Miglior protagonista maschile per Cinque secondi di Paolo Virzì in ex aequo proprio con Toni Servillo per La grazia.
Al contrario dei David, i Nastri hanno anche la categoria peculiare per la commedia in cui ha vinto La vita va così di Riccardo Milani dopo che a Buen Camino è stato assegnato il Nastro dell'anno voluto dal direttivo del sindacato presieduto da Laura Delli Colli. Mentre il Nastro d'Argento per la migliore canzone originale, Le cose non dette, è andato a Mahmood che l'ha eseguita sul palco per l'omonimo film di Gabriele Muccino.
Ad aprire gli 80 anni della serata è stato il Nastro a Monica Guerritore e al suo Anna su Anna Magnani, la prima donna premiata dai Nastri d'Argento nel 1946.
In nome delle donne che in quei mesi votavano al Referendum, i Nastri ne hanno omaggiato otto: le attrici Alba Rohrwacher e Teresa Saponangelo, le registe Francesca Archibugi e Laura Samani, la costumista Nicoletta Ercole, la produttrice Tilde Corsi, l'autrice della fotografia Francesca Amitrano e la segretaria di edizione Chiara Milani.