A quattro anni dall’ultima apparizione sul maxischermo Peter Parker torna a combattere nei panni di Spider-man per salvare il mondo e il Multiverso. Per la quinta volta consecutiva Tom Holland è protagonista della saga dedicata al supereroe nato dalla fantasia di Stan Lee e Steve Ditko nel quarto capitolo firmato Marvel, Spider-Man Brand New Day.
La pellicola, diretta dal regista Destin Daniel Cretton, è il seguito di Spider-Man: No Way Home, uscito nel 2022, e riprende la storia esattamente da dove si erano interrotti i titoli di coda del precedente capitolo. Quattro anni dopo che la sua identità è stata cancellata dalla memoria di tutti, Peter Parker cerca di ricostruirsi una vita tra università, lavoro e il ruolo di Spider-Man, ma una misteriosa minaccia lo costringerà ad affrontare nuovi nemici, antiche eredità e una inspiegabile mutazione del suo corpo e dei suoi poteri, mettendo alla prova il significato stesso dell’essere un eroe.
La scena cancellata
Il film è ricco di richiami all’universo Marvel con un legame particolarmente forte con “Daredevil”. In “Spider-Man Brand New Day” l’Uomo Ragno dovrà affrontare la Mano, la misteriosa organizzazione già vista nella serie dedicata supereroe cieco e nella miniserie crossover The Defenders. Tra i collegamenti con “Daredevil” avrebbe dovuto esserci anche il ritorno di Claire Temple, l’infermiera interpretata da Rosario Dawson, ma in un’intervista recente a Collider l’attrice ha rivelato di aver girato una scena per il film, successivamente eliminata in fase di montaggio, facendo così sfumare il suo cameo nell’uscita cinematografica.
Quanto dura
Tra le curiosità più cercate dagli spettatori c’è anche quanto dura Spider-Man: Brand New Day. Il film arriva a 2 ore e 24 minuti, confermandosi uno dei capitoli più lunghi della saga dedicata all’Uomo Ragno. Il nuovo episodio si mantiene infatti in linea con i precedenti, risultando solo quattro minuti più breve di Spider-Man: No Way Home, che arrivava a 2 ore e 28 minuti. La durata ufficiale smentisce dunque le voci che parlavano della possibilità di un nuovo record per il personaggio, con un film destinato a diventare il capitolo più lungo nella storia cinematografica di Spider-Man.
Soundtrack
Dietro le atmosfere sonore di Spider-Man: Brand New Day c’è ancora una volta la firma di Michael Giacchino. La Marvel ha affidato nuovamente la colonna sonora della saga al compositore premio Oscar e già autore delle musiche dei precedenti capitoli dedicati a Spider-Man. Il tema principale, “Suite New Day”, guida la soundtrack orchestrale originale che è completata da brani come “I Miss You Every Brand New Day” dei for Revenge e “All For You” di Eric Chou. Premio Oscar nel 2010 per la colonna sonora di Up, Giacchino torna così a mettere la sua firma su un blockbuster, dopo aver composto le musiche di titoli di successo come Lost e The Batman.
Zendaya e la storia nata sul set
Non è solo Spider-Man a tornare sul grande schermo: in Brand New Day ritorna protagonista anche una delle coppie più amate di Hollywood, quella formata da Tom Holland e Zendaya. Al fianco di Tom, Zendaya riprende il ruolo di MJ, l’ex fidanzata del protagonista e galeotto fu il primo set della saga Marvel. I due attori si sono conosciuti nel 2016 durante le riprese di Spider-Man: Homecoming e, dopo essersi innamorati, hanno recitato insieme anche in Spider-Man: Far From Home (2019), Spider-Man: No Way Home (2021) e ora in Spider-Man: Brand New Day. Un legame professionale ma anche emotivamente profondo che è stato consacrato con il matrimonio, celebrato in gran segreto nella primavera del 2026, proprio durante il periodo di lavorazione e promozione di Brand New Day.
Lo spot con Totti
Per il lancio di Spider-Man: Brand New Day in Italia, Sony ha scelto di puntare su Francesco Totti, protagonista di uno spot che richiama il tema dell’identità al centro del nuovo capitolo della saga. Nello spot - diretto da Giorgio Testi - l’ex capitano della Roma entra nel suo solito bar, ma nessuno sembra riconoscerlo: quando prova a presentarsi dicendo “Sono quello del cucchiaio”, in riferimento al celebre rigore battuto con il pallonetto, il barista gli porge ironicamente una posata. Il divertente equivoco richiama proprio la condizione di Peter Parker, privato della propria identità. Solo nel finale, quando a Totti viene lanciato un pallone, gesto che restituisce immediatamente al campione la sua inconfondibile immagine di fuoriclasse, tutto torna al suo posto.
