«I pass falsificati? Qualcuno di noi vigili ci ha fatto i soldi»

E adesso parlano loro. O almeno alcuni di loro. Due dei vigili indagati per aver contraffatto e venduto pass per la sosta ai commercianti rompono il silenzio e ammettono che qualcosa di anomalo al comando di via Settala c’era. «Di sicuro qualcuno avrà fatto qualche soldo con i permessi per i parcheggi. Io sono pulito e lo dimostrerò. Ma un sospetto su un collega ce l’ho e lo dirò ai magistrati», ci confida uno dei 16 ghisa finiti nella bufera.
La prassi al comando di zona Venezia era quella di «fare qualche favore ai commercianti amici, anche se non a pagamento». Qualcuno però si sarebbe spinto oltre, chiedendo soldi ai negozianti per i pass. Non i due vigili contattati dal Giornale, però. «Noi non c’entriamo nulla e ne usciremo puliti», dicono in coro. Uno di loro, poi, se la prende con i commercianti. «Chi ha fatto il mio nome verrà querelato. Loro sono stati pescati con le mani nella marmellata e ora scaricano le colpe a caso. Ma io non ho fatto proprio nulla». Intanto oggi il vicesindaco De Corato incontra i magistrati per fare il punto sull’indagine.

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