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I trentenni milanesi desiderano due figli. Ma non possono. "Mancano le case"

Per la Giornata della Popolazione, interpellati in 108mila tra i 18 e i 39 anni

I trentenni milanesi desiderano due figli. Ma non possono. "Mancano le case"
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Un'ampia ricerca pubblicata in vista della Giornata mondiale della popolazione (11 luglio) su 73 Paesi, condotta da vari enti di ricerca, fra i quali la Bocconi, ha messo in luce un'emergenza condivisa: il nido che non c'è. Non solo a Milano i giovani faticano a trovare casa ma in tutto il mondo. I trentenni non trovano un'abitazione, faticano a inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro e non hanno le condizioni economiche per formare una famiglia. Per l'ultima indagine Unfpa, Fondo Nazioni Unite per la popolazione, intitolato "Realizzare le speranze e le aspirazioni dei giovani" sono stati interpellate 108mila persone dai 18 ai 39 anni. E il dato che emerge, "con tutte le differenze culturali e di genere è una vera emergenza mondiale che affligge questa fascia di età - ha spiegato Letizia Mencarini, full professor of Demography all'Università Bocconi - Se guardiamo agli intervistati italiani di 38 anni restiamo colpiti da un dato: avrebbero desiderato quasi due figli a testa e non ne hanno fatto neanche uno". Mencarini fa notare che la poderosa ricerca sfata la narrazione corrente, "non è affatto vero che questi ragazzi sono contrari a formare una famiglia e a fare figli, non compiono il fatidico passo perchè non se lo possono permettere. E poichè si tratta di una generazione nata negli anni Novanta, meno numerosa rispetto alle precedenti, le loro scelte (la loro impossibilità di scegliere, ndr) influirà sul calo demografico previsto nei prossimi anni".

Nel mondo siamo 8,3 miliardi e la popolazione cresce di 75 milioni annui per la fecondità delle donne della fascia subsahariana, che hanno in media 5,6 figli a testa. "La popolazione globale sarà in ascesa ancora per qualche anno, si pensa che raggiunga i 9 miliardi nel 2050 e che poi si stabilizzi - ha stimato Mencarini - Ma questa crescita nasconde che la maggior parte dei Paesi cosiddetti ricchi, in tutta Europa, negli Usa, in Cina, Corea e ora anche in Thailandia e in America Latina, è sotto i livelli di rimpiazzo stabilito con un numero di 2 figli a testa (ossia, la situazione per la quale la generazione dei figli sostituisce quella dei genitori)". La provincia più feconda in Italia è quella di Bolzano, 1,55 figli per donna, quella di Milano è di 1,16 (il dato comprende l'apporto degli immigrati residenti), la Sardegna è l'unica regione che non raggiunge l'1: 0,9. La Lombardia e Milano sono vittime di un'altro inganno, crescono demograficamente perchè richiamano flussi (immigrazione interna e straniera), sono attrattive per la possibilità di trovare lavoro, ma il capoluogo perde interesse quando poi si pensa a sistemarsi. "La ricerca mostra proprio che occorre una politica nuova, particolare attenzione verso questa fascia di età diventata merce rara - ha aggiunto la professoressa - I giovani andrebbero aiutati nelle loro tappe, le pre-condizioni sono come anelli concatenati, - lavoro, casa, figlio - se ne cade uno, non si verificano gli altri. Questa è la grande malattia di Milano.

Le politiche di sostegno alle famiglie non hanno aiutato a formare nuovi nuclei".

La Lombardia ha anche il primato delle mamme più anziane. Il primo figlio a 32,8 anni (la media considera anche le immigrate) e cresce ogni anno, "vuol dire che aumenta la tendenza al rinvio".

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