Impegnate ma spettinate

Vabbè che uscivano da sette ore di camera di consiglio, ma le tre magistrate che hanno letto la sentenza del processo Ruby esibivano ognuna un'acconciatura improponibile

Impegnate ma spettinate

Vabbè che uscivano da sette ore di camera di consiglio, ma sapendo che avrebbero trovato ad aspettarle le telecamere di tutto il mondo, una pettinata se la potevano anche dare. Le tre magistrate che hanno letto la sentenza del processo Ruby esibivano ognuna un'acconciatura improponibile. Due di loro avevano i capelli scarmigliati e arruffati alla moda del '68, senza l'ombra di un colore o di una piega ed anche l'altra dava l'impressione di non aver visto un parrucchiere da anni. D'accordo l'aula di tribunale e il gravoso impegno lavorativo, ma quel look era quasi una divisa politica come usava negli anni della contestazione, per distinguersi dalle bambole cotonate dell'odiata borghesia. Almeno la Boccassini, pur nell'immagine inelegante, mostra un tocco di civetteria nella tintura che la qualifica come «Ilda la rossa». Anche le deputate ex comuniste di lungo corso non badano all'aspetto esteriore, testa compresa, come non avrebbe mai fatto Nilde Iotti, e si presentano a Montecitorio così come capita, con i capelli lavati in casa e asciugati naturali, sempre spettinati, mentre le giovani deputate Pd sono più attente alla cura del corpo, del viso e delle pettinature, al punto da far concorrenza alle colleghe del Pdl, che sembrano sempre uscite da una sfilata di moda. In questi mesi alla Camera imperversa il taglio chic a caschetto che alcune parlamentari bipartisan hanno copiato a Mara Carfagna, senza però averne lo charme, oppure i capelli lunghi acconciati in vario modo fino alla romantica treccia ottocentesca di Marianna Madia, motivo principale per cui viene citata. Un mondo a parte sono le neo-deputate grilline, inclassificabili nel loro look provinciale, e le cui capigliature hanno la firma di parrucchieri di quartiere ancora lontani dalle mode più recenti, come quello della senatrice Ilaria Borletti Buitoni, che sfoggia con orgoglio una piega choc, antica e asciugata con i rolli sotto il casco, cotonata con i boccoli incollati di lacca.

Per le donne i capelli sono uno strumento di seduzione, incorniciano il viso ed in tv calamìtano l'attenzione del pubblico maschile come ben sanno le giornaliste televisive sempre ben pettinate e curate, ad eccezione di Lucia Annunziata che sembra che i capelli se li tagli da sola e che gli uomini non le interessino più.

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