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A Milano si ringraziano pure gli Houti. Chi è il leader filopalestinese in piazza con l’associazione di Hannoun

Tra i vertici dell’Udap e promotore della Freedom Flotilla, ha difeso gli arrestati per i finanziamenti ad Hamas e vanta legami con la galassia radicale e il Fplp. E oggi elogiava i ribelli yemeniti sostenuti dall’Iran

Shukri Hroub

In piazza oggi a Milano è andato in scena anche l’elogio degli Houthi, il movimento armato yemenita sostenuto dall’Iran e responsabile di numerosi attacchi contro Israele e il traffico marittimo internazionale. A ringraziarne l’operato e il fatto che abbiano bloccato lo Stretto, è stato Shukri Hroub, conosciuto anche come “Shosho”, esponente dell’Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP) e responsabile della logistica della Freedom Flotilla Italia.

Un personaggio che non è nuovo alle mobilitazioni filopalestinesi: come riportato nell’inchiesta del Washington Outsider firmata da Giovanni Giacalone, l’UDAP sarebbe nata da una scissione del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP) e rappresenterebbe una componente minoritaria dell’area socialista palestinese, attiva soprattutto nel Centro e nel Sud Italia. Lo stesso documento indica Hroub tra i principali dirigenti dell’organizzazione sul territorio italiano, insieme a una donna palestinese originaria di Nazareth, identificata come Maisa Shams, attiva a Napoli e responsabile del centro culturale Handala Ali, che di recente ha ospitato Abu Omar.

Quest’ultimo è l’uomo di Mohammad Hannoun (in carcere con l’accusa di essere l’uomo a capo della cupola di Hamas in italia) per la gestione della realtà fintamente benefica nel centro Italia. Il Washington Outsider colloca inoltre l’UDAP in un contesto politico nel quale operano anche soggetti ideologicamente vicini al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), organizzazione inserita nelle liste terroristiche dell’Unione europea. Hroub è intervenuto pubblicamente anche in difesa degli arrestati il 27 dicembre 2025 nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Genova sui presunti finanziamenti ad Hamas. Commentando l’operazione giudiziaria, aveva dichiarato: «Chi supporta i palestinesi sotto attacco diventa target dei fascisti, sono ordini che arrivano da Israele e il nostro governo riceve ordini direttamente da Netanyahu». Aggiungendo: «Non ci fermano, troveremo sempre il modo di aiutare il nostro popolo». Parole che si aggiungono alle partecipazioni a iniziative pubbliche condivise con Hannoun. L’elogio degli Houthi pronunciato oggi a Milano rappresenta l’ennesimo tassello che conferma il radicalismo del suo pensiero.

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