Abbassare l'Iva è possibile: ecco come

Il Pdl: "Tagliare le aliquote farebbe bene a consumi e conti". E la Confcommercio: "Portarla al 22% un colpo mortale"

Roma - Dati del ministero dell'Economia, proiezioni sull'andamento del gettito fiscale, ma anche una sintesi delle teorie economiche che hanno dimostrato come, a forza di aumentare le tasse, si finisca per ottenere un risultato opposto rispetto a quello desiderato: un peggioramento dei conti pubblici.
La fondazione Free di Renato Brunetta ha pubblicato tre dossier per dimostrare che la posizione del Pdl sull'Iva non è frutto di una strategia politica e non è nemmeno interpretabile come una tattica per logorare il governo. Per dirla con parole del premier Enrico Letta è un problema che attiene alle policy, cioè le politiche, non alla politics, la lotta per il potere.
Il fatto è che il precedente aumento dell'Iva ha già avuto effetti negativi sui consumi e sui conti (i dossier mettono in fila le previsioni sul gettito del precedente governo, riviste più volte al ribasso). Il prossimo, che porterà l'aliquota ordinaria dal 21% al 22%, rischia di averne di maggiori, facendo crescere l'economia sommersa e le differenze tra la condizione delle famiglie più povere e quelle più ricche.
L'aumento, si legge in uno dei dossier, «può e deve essere scongiurato, perché si tratta di uno di quei classici casi in cui l'aumento dell'aliquota del tributo ne riduce il gettito più del suo ammontare e crea numerosi danni collaterali».
Il ragionamento è semplice: «Se l'aumento si trasferirà sui prezzi i consumatori ridurranno gli acquisti, poiché i loro redditi non aumentano e il loro modesto risparmio non può più essere ridotto», resteranno solo le spese inevitabili come i mutui sulle case, i premi delle assicurazioni. «Se l'aumento invece ricadrà sulle imprese, come stimano molti - conclude uno dei dossier - una parte di esse sarà costretta a chiudere, perché i margini di guadagno sono oramai all'osso, mentre l'altra aumenterà le vendite in nero».
I dossier ricorda come nel primo trimestre dell'anno le entrate Iva siano state inferiori di 1,9 miliardi di euro rispetto all'anno precedente. Un calo dell'8,6% dovuto alla contrazione degli scambi interni (meno 5%), oltre che dalla riduzione delle importazioni.
La spiegazione teorica si rifà all'effetto Laffer. I consumi, si spiega, «sono una funzione negativa dell'aliquota: quando questa aumenta i consumi solitamente diminuiscono». Quindi «il gettito complessivo diminuisce invece di aumentare».
L'effetto Laffer (che prende il nome da Arthur Laffer, economista statunitense e consigliere ascoltato dell'amministrazione di Ronald Reagan) può però essere utilizzato «in sensi virtuoso». Il dossier si spinge a suggerire una riduzione delle aliquote che «potrebbe generare un aumento di base imponibile e quindi di gettito». Nel caso dell'Iva, un taglio alle aliquote porterebbe a un aumento dei consumi e quindi del gettito.
Difficile che il governo Letta decida di tagliare le aliquote ordinaria e quelle agevolate. Rimangono in piedi tutte le ipotesi. Da quella del rinvio ad ottobre alla cancellazione dell'0aumento con coperture ancora da trovare. «C'è un lavoro complesso da fare per scongiurare l'aumento dell'Iva, cosa che rischierebbe di impoverire i mercati e le tasche dei cittadini in un momento recessivo come questo. Dobbiamo trovare i fondi senza alterare gli equilibri di bilancio e gli impegni europei. Io credo che ce la potremo fare», ha detto il viceministro all'Economia Luigi Casero (Pdl). Più cauto il collega Pierpaolo Baretta (Pd): «La coperta è corta», c'è ancora «una sommatoria di questioni tutte giuste», «non sarà facile fare tutto, perché bisogna scegliere, fare un'agenda» di priorità.
Le pressioni per non attuare l'aumento messo in agenda dal precedente esecutivo sono ancora forti, nonostante i dubbi sulla copertura. «L'aumento dell'Iva sarebbe un colpo mortale per le imprese», ha ribadito Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. Anche per i commercianti l'aumento dell'Iva «colpisce soprattutto le famiglie con il reddito più basso, quindi aumentando il disagio sociale» e la povertà.

Commenti

mister_B

Mer, 22/05/2013 - 08:40

d'accordo che l'aumento dell'iva riduce i consumi. diminuirla per aumentare i consumi e il gettito è più una scommessa che una manovra. se servono soldi per coprire il mancato aumento dell'iva bisogna trovare soluzioni più credibili di quelle prospettate dalla fondazione free di renato brunetta

franco@Trier -DE

Mer, 22/05/2013 - 08:42

Inutile farsi illusioni servono soldi allo Stato per mantenere quei politici incompetenti con paghe stipendi favolosi e li dovete pagare voi.

Ritratto di bobirons

bobirons

Mer, 22/05/2013 - 08:43

Un solo commento "a latere" - Da anni, le aliquote impositive sono sempre le stesse mentre la somma aritmetica delle inflazioni annuali ha portato ad un più 46,6. Dico solo aritmetica poichè chiaramente ogni anno successivo al 1994 viene calcolato sull'anno precedente, già "ingrassato" dell'inflazione per il periodo. Supponendo che le retribuzioni abbiano seguito lo stesso escursus (dico le retribuzioni perché per le pensioni ci ha pensato l'incapace duetto monti/fornero a bloccarne l'adeguamento), una retribuzione di 100 faceva pari con il parametro base mentre oggi essendo diventata 146,6 paga per il 46,6 eccedente. Sono queste le ingiustizie sociali, accanirsi contro i percettori di reddito fisso. Per gli altri, che pur affrontano la stessa tematica, sono certo riversano nei prezzi, industriali o commerciali, quella perdita che deriva da questa assurda impostazione.

ric42

Mer, 22/05/2013 - 08:45

Non bisogna essere degli econoministi per capire che aumentando l'IVA, diminuiscono i consumi e di conseguenza il gettito fiscale. Con l'effetto contrario( diminuendola) i consumi tornerebbe ad aumentare ed lo stato incasserebbe di più. Questa è la logica del 2+2 fa 4.

Robertin

Mer, 22/05/2013 - 08:56

Prima di tutto mantenere le promesse e eliminare l'IMU prima casa.

guidode.zolt

Mer, 22/05/2013 - 08:58

Basta seguire la politica economica Reaganiana con la quale il Presidente attore, oltre a creare benessere, sconfisse anche l'evasione fiscale...!

franco@Trier -DE

Mer, 22/05/2013 - 09:02

Inutile farsi illusioni servono soldi allo Stato per mantenere quei politici incompetenti con paghe stipendi favolosi e li dovete pagare voi.

ferna

Mer, 22/05/2013 - 09:05

ma non sarebbe meglio abbassare le imposte dirette, imposte sui redditi persone ed imprese, ed aumentare le imposte indirette tipo IVA, maggiormenete sui beni di lusso anche portandola al 30pct tipo auto oltre 3000cc o case di lusso. Mantenendo IVA sui beni di prima necessità ferma al 10pct e riducendo quella sulle fonti energetiche. Cosi colpiremmo parte degli evasori italiani,data l'alta percentuale di evasione, ed i furbi verrebbero colpiti nel momento degli acquisti mentre con blocco IVA oltre il 20pct (ripeto beni di consumo di lusso) questi ci godono e sorridono......

linoalo1

Mer, 22/05/2013 - 09:12

E bravo il Brunetta!Ma ,purtroppo,non tutti sono in grado di capirlo,specialmente quelli che non sono abituati ad usare il cervello ma che ripetono ciò che sparano i sobillatori!Purtroppo,l'uso del cervello è troppo faticoso,molti non sanno neanche di averlo!E' un po' come le frecce di direzione delle auto,molti non le usano perché credono di non averle,ossia hanno sempre creduto che fossero un optional!,molti non le usano per paura di consumarle!,Altri non le usano solo per maleducazione!Lo stesso avviene con il loro cervello!E quindi,noi normali,dobbiamo,purtroppo,sottostare all'ignoranza di una minoranza che rema contro solo per partito preso!Cercare di convincere gli Ignorantoni!Questo è il problema,caro Brunetta!Lino.

angelomaria

Mer, 22/05/2013 - 09:13

possibile che quando si pala di tagli quelli contrari sono srmpre e solo i pdellini buongiorno e buontutto a voi cari lettori

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 22/05/2013 - 09:15

pagate italiani pagate, 12 milioni di euro regalati al Mali per solidarietà, le missioni all'estero quanto costano ogni mese ? nessuno ve lo racconta gli viene impedito dai Poteri Forti, quanto costa sorvegliare le coste ed i centri di accoglienza per i clandestini ? i 300.000 euro di stipendio al capo della polizia ? ed i 137.000 annue ai giudici ? e 220.000 annua a Vendola e altri 19 governatori? ma poi è colpa degli evasori che non pagano il 60% di tasse, la Fiat se ne va speriamo anche RTI di PierSilvio vadi via licenziando tutti tanto c'è la cassa integrazione !!

MagoGi

Mer, 22/05/2013 - 09:15

Occorre snellire la struttura dello stato e chiedere meno soldi ai cittadini. Basta, studi, ricette, desiderata, vorrei ma non posso, annunci all'aere terso, etc. Ci vuole un piano complessivo che riorganizzi completamente la macchina statale orientandola a criteri di efficienza ed efficacia, oltre ad una semplificazione selvaggia di tutte le procedure.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mer, 22/05/2013 - 09:20

Quelli di confcommercio devono stare zitti. Quando Prrrodi ci ha rifilato l'€uro, la prima cosa che hanno fatto è stata il raddoppio dei prezzi delle merci approfittando della conversione, però allora non piangevano miseria (erano loro a lucrarci sopra). Prima raddoppiano i prezzi delle merci, poi si lamentano che se l'IVA passa dal 21% al 22% è una catastrofe? Abbassino i prezzi, hanno ampi margini.

Simostufo

Mer, 22/05/2013 - 09:22

@guidode.zolt si certo, ha proprio creato benessere, le differenze tra ricchi e poveri sono aumentate a dismisura negli anni 80 negli Stati Uniti. Sono dati oggettivi! Ti consiglio qualche lettura di Stiglitz....

roberto78

Mer, 22/05/2013 - 09:25

suggerirei almeno di cambiare il titolo ... si dice tutto ma la soluzione possibile manca dal testo: 1) o ve la siete dimenticata 2) forse non c'è

BlackMen

Mer, 22/05/2013 - 09:33

Mi sfugge qualcosa. Il PdL è al governo insieme al PD ergo aumentare l'IVA fa parte del programma congiunto dei due partiti. Contemporaneamente, lo stesso Pdl, sostiene che si possa evitare l'aumento suddetto. C'è un piccolo cortocircuito sulle intenzioni...un pò come l'IMU...contrarissimi ma l'hanno votata in parlamento (insieme a quegli altri geni del male del PD)! Boh

soldellavvenire

Mer, 22/05/2013 - 09:38

ahahaha tutto è possibile! basta eliminare la tassa e farne un'altra con un altro nome, od aumentarne 10 di un decimo: giochetti di prestigio ad uso propagandistico

Ritratto di blues188

blues188

Mer, 22/05/2013 - 09:49

Reinhard, premetto che sono un semplice pensionato e non ho negozi né altro di simile. Temo che con le tasse che sono state aumentate, con la burocrazia aumentata e che ha colpito ovunque nella normativa che regola il commercio e l'industria, temo che ora non sia possibile calare i prezzi.

gneo58

Mer, 22/05/2013 - 09:50

l'iva va abbassata - almento fate un tentativo tempo fa' nella citta' in cui vivo c'era un famoso negozio che vendeva a piu' non posso e dovevi fare della gran coda per entrare - motivo ? aveva i prezzi piu' bassi degli altri pur vendendo i medesimi prodotti - incassava un po' meno su ogni pezzo venduto ma ne vendeva 10 invece di uno - meditate politici meditate

deluso

Mer, 22/05/2013 - 09:54

Il PDL e il PD che lottano assieme per scongiurare un aumento di tasse che han deciso 1 anno fa il PDL e il PD. Da elettore son disgustato.

gneo58

Mer, 22/05/2013 - 09:55

al di la' del mio commento - pienamente d'accordo con Reinhard

Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Mer, 22/05/2013 - 09:56

forse era piu' facile non alzarla? il governo monti col voto di berlusuconi e del pd alzano e abbassano, fanno e disfano come penelope, perdenti a uncinetto!

Roberto C

Mer, 22/05/2013 - 09:57

Gentile Reinhard, anche se so che non servirà a nulla e che il prossimo articolo sui consumi che calano, gli effetti negativi dell'euro, le troppe tasse ecc. ci sarà sicuramente qualche commentatore che si sentirà in dovere di scrivere qualcosa come: "Beh ma ai commercianti è piaciuto approfittare dell'euro per raddoppiare i prezzi? Così imparano, chiudessero tutti...", ci provo lo stesso. 1) Intanto il passaggio all'euro avvenne circa 15 anni fa, e moltissimi (me compreso) che oggi sono nel commercio (magari in quanto essendo sani, di sesso maschile e con più di 35 anni non trovano un cane che li assume in quanto a assumere giovani, persone iscritte alle cat. protette ecc. si risparmia un cofano di soldi in tasse) all'epoca facevano tutt'altro, e ci sono entrati dopo, mentre molti di coloro che avrebbero fatto quanto lei dice attualmente si godono già la loro pensione (salvo fare anche qualche lavoretto in nero) 2) Io ero già nel commercio, a quel tempo, ma come dipendente e non ho sentito proprio nessun commerciante fare i salti dalla gioia, per quanto ricordo erano tutti incavolati neri perchè sapevano cosa questo avrebbe significato 3) Perchè nessuno di quelli che commentano come lei ricordano MAI, ma neppure una volta, quello che è successo DAVVERO quando si passò all'euro - vale a dire: la bolletta della luce e del telefono passata misteriosamente e improvvisamente dalle circa 90.000 lire di prima a 100 euro, il biglietto dell'autobus o della metro che da 900 lire è passato a 1 euro, per non parlare dei contributi da versare all'INPS ecc., spedire un pacco con le poste che una volta costava sulle 5000 lire che ha preso a costare prima 5, poi 7 euro - oggi credo siamo poco sotto i 10 euro ecc.? Nel contempo succedeva un'altra cosa (che chi non ha vissuto da dentro questa cosa non può sapere): le ditte produttrici del prodotto finito che lei trova sugli scaffali dei negozi, per non aumentare i prezzi, hanno pensato bene di ridurre gli sconti applicati ai negozi e di aumentare le spese di spedizione, incasso ecc. ORa se TUTTI i costi fissi e irrinunciabili sono immediatamente raddoppiati - lei quando va ad acquistare, poniamo, un paio di scarpe, chi gliele vende da dove pensa che possa prendere i soldi necessari per far fronte a tutti questi costi fissi, alle sempre maggiori tasse e oltre a questo (pensi un po') anche a mangiare e mantenere una famiglia? Dal fatto che se quel paio di scarpe glielo vende a 10 e lo ha pagato 7, gli resta un margine di 3. E infatti è così che si arriva al prezzo finale di qualsiasi prodotto: viene fatturato alla fonte 7, chi glielo vende deve stabilire un certo ricarico (di solito questo non può essere inferiore al 25% e non dovrebbe essere superiore al 100%), aggiunge l'IVA e quello è il prezzo finale. Poi non nego che ci sarà chi aumenta del 500%, ma chi fa questo lo fa con l'euro come lo faceva (anche in misura maggiore) con la lira. 3) Guardi, poi, che se si parla di commercio si parla di molti imprenditori, ma per ogni imprenditore ci sono anche spesso almeno 2 o 3 dipendenti. E che colpa ne avrebbero loro, ammesso che i loro datori di lavoro davvero se ne fossero approfittati quando si passò all'euro? Ma davvero non riesce a vedere che ogni negozio che chiude sono 2 o 3 disoccupati in più? Quanto agli ampi margini di cui parla, la invito una volta a venirmi a trovare (è vero che io non vendo generi di primissima necessità - sui quali peraltro l'IVA non è aumentata): glieli faccio vedere con molto piacere, e comunque la soluzione sarebbe semplice e la sottoscriverei subito: IVA al 30% su tutti i ricarichi superiori al 50% - IVA al 15% su tutti i ricarichi inferiori a tale margine, così si penalizza chi se ne approfitta e si aiuta chi è più onesto, personalmente ci starei subito, ma ci vorrebbero forse dei commercianti, e non dei professori al governo...

giovanni.ceriana

Mer, 22/05/2013 - 09:59

se le imposte dirette sulle attività produttive e sul lavoro dipendente e autonomo fossero, come nei paesi civili, pari al 25% anzichè al 60% come è in italia attualmente, ci potremmo permettere anche un'aliquota IVA al 25%. Se la gente alla fine del mese ha più soldi in tasca, li spende e non considera nemmeno l'incidenza di un'imposta indiretta il cui ammontare è già inglobato nel prezzo finale del bene che si acquista. E poi per fare quadrare i conti basterebbe licenziare quel milione e più di dipendenti statali e parastatali che non servono a nulla, se non come parassiti e serbatoio di voti e che letteralmente rubano lo stipendio. a quel punto ci sarebbero pure i soldi per pagare i debiti del settore pubblico nei confronti dei privati. ma rassegnamoci, in questo paese il buon senso non fa parte della classe politica

Manuela1

Mer, 22/05/2013 - 10:00

Abbassare l'Iva è possibile: ecco come. Come???

Roberto C

Mer, 22/05/2013 - 10:08

E ho dimenticato una cosa: me li ricordo 15 anni fa i clienti che acquistavano qualche cosa che costava, poniamo, 10,33 euro (ex £. 20.000) e subito, quasi automaticamente, se ne uscivano con la domanda (magari al commesso dipendente che non ha il potere di decidere lui certe cose): "Eh su, sia buono, non può farmi 10? Non ho monetine..."

procto

Mer, 22/05/2013 - 10:28

Fior di economisti hanno studiato la cosa, ma era necessario il colpo di genio di Renato Brunetta per risolvere il problema. Noto anche per essersi auto-candidato al Nobel per l'economia, però quando a Stoccolma provi a chiedere "Conoscete Brunetta?" ti cantano "sarà perché ti amo"...

soldellavvenire

Mer, 22/05/2013 - 10:47

c'è dibattito a livello di finanza globale se sia meglio stampare soldi falsi (come stanno facendo allegramente usa e giappone) o risparmiare su soldi veri (l'odiata "austerità" europea) certamente nell'immediato un po' di liquidità farebbe comodo l'ovvio rovescio della medaglio è che l'esposizione alla speculazione (sempre ovviamente, di quelli che regalano denaro) nei confronti di chi lo accetta, sarà ESPONENZIALE - USO IL FUTURO, MA INTENDO IL PRESENTE

Roberto C

Mer, 22/05/2013 - 10:51

Naturalmente, intervenire sull'IVA E' possibile, basterebbe scindere l'aliquota al 21% in due aliquote, una al 15% e l'altra al 25% o anche al 30% se si può (ma mi pare che ci sono dei limiti imposti dall'Europa oltre i quali non si può andare): al 15% su tutti i generi non di lusso e di uso quotidiano, e/o di produzione nazionale; al 25% sui generi davvero di lusso (es.: gioielli, ad esclusione delle fedi matrimoniali, crociere, la 1° classe su tutti i tipi di biglietto - aerei, ferroviari, per teatri, cinema ecc., il "coperto e servizio" fra le voci di spesa sulle ricevute di caffè e ristoranti, yacht, auto di lusso, ecc.). Inoltre, in base al confronto tra fatture d'acquisto e fatture di vendita di ogni esercizio commerciale, IVA al 15% in tutti quegli esercizi che nell'anno d'imposta precedente hanno avuto un ricarico medio inferiore al 100%, IVA al 25% in tutti quegli esercizi dove nello stesso anno il ricarico è stato superiore al 100% (che è anche un'indicazione seria per i clienti per capire dove il commerciante non se ne approfitta e lui spende meno)... FIno a quando si impuntano a lasciare praticamente un'unica aliquota uguale per tutto e per tutti, è chiaro che otterranno solo un calo dei consumi e anche del gettito... non si può equiparare fiscalmente sotto la voce "beni di lusso" la crociera ai caraibi e il biglietto che il pendolare prende ogni giorno per recarsi al lavoro, il cellulare da 25 euro e l'I Pod di ultimissima generazione...

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 22/05/2013 - 10:59

Ma chi è il genio che ha alzato l'iva al 22%?....me lo dite please,perchè lo vorrei proprio conoscere questo mago della finanza pubblica....ops,adesso che ricordo il governo berlusconi nella sua ultima finanziaria mise in preventivo l'aumento dell'iva al 22% per il 2013,e quello successivo di monti l'ha confermata,insomma gli ultimi governi quello del vostro idolo e quello che avete sostenuto dopo.E adesso ve ne venite parlando di come abbassarla?geni,assolutamente geni,specie perchè poi son capaci di farlo dimenticare alla gente,di dare colpe all'uomo invisibile e cattivo e quindi a farsi rivotare...assolutamente geni!sì,ma solo quì da noi,da altre parti sarebbero stati i giusti calci nel sedere.

Ritratto di Senior

Senior

Mer, 22/05/2013 - 11:09

Non essendo un economista non posso giudicare tecnicamente cosa accadrebbe diminuendo l'aliquota IVA. Posso solo parlare per esperienza vissuta: Quando aumenta il prezzo del petrolio, troviamo l'aumento decuplicato ai distributori un'ora dopo il rincaro. Quando cala il prezzo del petrolio, prima di vedere una lieve diminuzione al distributore, bisogna fare una lotta tramite i giornali che a volte dura mesi. Detto questo, che è alla portata di ogni automobilista, siamo sicuri che diminuendo l'IVA diminuiscono i prezzi al consumo? Credo invece che aumenterà il guadagno dei commercianti i quali, come si dice a Roma, "piangono il morto e fregano il vivo". senior

Marzia54

Mer, 22/05/2013 - 11:13

Devono tagliare veramente i costi della politica, vengono solo fatte promesse senza fatti. La gente è stufa ed i politici non fanno nessun sacrificio per dimostrare a noi cittadini che c'è stato un cambio dal governo Monti.

roberto78

Mer, 22/05/2013 - 11:15

caro Roberto C, l'ipotesi da lei descritta mi piacerebbe molto ma soffre di due problemi: 1) sono i generi non di lusso e di uso quotidiano, e/o di produzione nazionale a fare il grosso e quindi una riduzione su questi prodotti è impensabile a livello complessivo 2) il PDL è l'ultimo partito che vorrebbe uno spacchettamento di questo tipo in quanto l'assunto di base è che sono i consumi del lusso a mantenere l'economia e quindi un aumento addirittura superiore al punto percentuale attuale sarebbe una cosa impossibile da digerire

Roberto C

Mer, 22/05/2013 - 11:32

roberto78 Sul primo punto può darsi che lei abbia ragione, ma varrebbe la pena provarci. Sono convinto che chi in treno viaggia in 1° classe (e a quanto vedo ce ne sono ancora tanti), non ci rinuncia anche se l'IVA sale al 25% o al 30%. Chi si fa la crociera (e non è che la Costa o altre compagnie stanno chiudendo i battenti), non è che ci rinuncia per colpa dell'IVA... E poi non parlavo solo di beni di lusso, ma anche di quelli di produzione estera e - più ancora - di una differenziazione fra i negozi che ricaricano oltre un certo limite, ma di sicuro la caffetteria nel centro di Venezia o di Firenze che fa pagare 10 euro al turista che prende un caffè seduto al tavolino, non chiude se l'IVA aumenta al 25% o al 30% - può decidere di farsene carico o di caricarla ai clienti, in ogni caso il turista non rinuncia a prendere il caffè seduto al tavolino nel centro di Piazza San Marco... Sul secondo punto probabilmente ha ragione, il PdL si opporrebbe per una ragione e, aggiungo io, il PD per un'altra (comincerebbero a tirare fuori che le tasse sono belle, che così si premiano gli evasori anche se non si capirebbe bene come ecc.) - anzi, nessuno propone nulla del genere e fanno prima. Per questo dico che prima di pensare all'IVA si dovrebbe pensare a rimandare a casa questa gente. Sa perchè fondamentalmente non pensano nemmeno a niente del genere? Perchè ragionano (perchè con i loro stipendi da favola possono permettersi di farlo) assolutamente in astratto. Loro sanno che per far contenta l'Europa e continuare a mantenere i loro assurdi privilegi hanno bisogno di incassare 100, fanno il conto di quanti sono gli italiani, dividono 100 per il numero di italiani e ecco che in mezz'ora hanno fatto la legge, senza dover fare nessuna fatica, senza dover pensare e senza doversi inventare nulla - tanto poi al pensionato o al piccolo commerciante che non ce la fa a pagare da una parte gli mandano Equitalia, dall'altra dicono al pensionato che è colpa del commerciante e al commerciante che è colpa del pensionato e loro continuano a vivere da pascià, se solo Luigi XVI ci avesse pensato ora avremmo probabilmente ancora l'ancient regime e la monarchia (e visti i disastri che questi stanno combinando non sono affatto sicuro che sarebbe un male...)

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 22/05/2013 - 11:33

tutta colpa di Berlusconi !!! babbeopoli infinita !!

curatola

Mer, 22/05/2013 - 11:40

l'iva colpisce tutti peccato che non posta effettivi introiti perché gli italiani abbassano proporzionalmente l'imponibile (e fanno bene a difendersi dal tassismmo estremo).

Oceanodigomma

Mer, 22/05/2013 - 11:46

spero che tutto sto popò di ricerca sia stato fatto gratis...perchè lo so anche io che che ho fatto ragioneria e mi son diplomato 20 anni fa (senza neppure essere un genio) che se aumenti l'iva i consumi si comprimono e viceversa....

guidode.zolt

Mer, 22/05/2013 - 11:52

Simostufo - la ricetta di Reagan era giustissima ed aveva dato un gettito notevole e previsto eliminando l'evasione perchè non ne valeva più la pena, purtroppo i costi stellari dello scudo spaziale, che fu utilissimo per vincere la guerra fredda con l'URSS, non permisero di evidenziarne il gettito.

guidode.zolt

Mer, 22/05/2013 - 11:54

BlackMen - L'aumento dell'Iva è stato deciso dal governo monti, il cortocircuito ce l'ha lei nelle sinapsi...

tartavit

Mer, 22/05/2013 - 12:01

Iva su iva giù, non dimentichiamoci che i veri problemi sono gli sprechi, le ruberie, le spese inutili, le cattedrali nel deserto, i costi della politica farlocca e i costi dell'Amministrazione. Un solo esempio: con questi chiari di luna, un impiegato delle due camere può guadagnare fino a 250.000,00 euro l'anno?

BlackMen

Mer, 22/05/2013 - 12:07

guidode.zolt: desolato dover rimandare al mittente l'offesa in quanto il governo Monti non fu eletto quindi in parlamento, a votare le leggi, non c'erano i deputati di Monti ma quelli del PdL e del Pd del precedente governo che potevano liberamente votare contro la proposta...e invece non lo hanno fatto! Si riguardi lei e le sue 3 sinapsi

Simostufo

Mer, 22/05/2013 - 12:20

@guidode.zolt d'accordo, non era di certo una brutta ricetta..anzi, peccato che mancavano degli ingredienti, se al mercato finanziario fossero state imposte piu' regole sicuramente avrebbe fatto del bene per il popolo americano e al mondo intero. il troppo collettivismo (di stampo comunista) non mi e' mai piaciuto ma allo stesso modo la visione individualistica della societa',la cosiddetta "legge della giungla", dove vince chi e' piu' furbo a scapito degli altri la trovo veramente deprimente e anticristiana.

franco@Trier -DE

Mer, 22/05/2013 - 12:32

L'IVA dovrebe essere portata al 19% come hai bei tempi

Ritratto di Ennaz

Ennaz

Mer, 22/05/2013 - 12:41

Solo abbassare l'IVA?? Si possono dimezzare i parlamentari ed i loro stipendi,i consiglieri regionali,provinciali,comunali,circoscrizionali,si possono eliminare le fondazioni,gli enti inutili,dimezzare i costi delle istituzioni a cominciare dal Quirinale,si possono dimezzare gli stipendi dei burocrati di Stato,dei componenti la Corte Costituzionale,dei Conti,di Cassazione,del Consiglio di Stato,della magistratura,dei vertici militari,insomma...i soldi possono essere recuperati da ben altro che IVA !!

franco@Trier -DE

Mer, 22/05/2013 - 13:41

Grande Germania. http://finanzanostop.finanza.com/2013/05/21/sogno-europa-unita-ecco-cosa-vuole-veramente-la-germania/

precisino54

Mer, 22/05/2013 - 13:42

Partiamo dall'inizio: questo aumento è stato messo in programma da quel cialtrone, che ne ha fatto una più di Bertoldo! Ancora non abbiamo avuto modo di capire in cosa avrebbe salvato l'Italia, di certo sappiamo come l'ha ridotta. Quella congrega di spocchiosi cialtroni ha sbagliato in tutto quanto ha messo le mani, dalla riforma del mercato del lavoro con la questione degli esodati, all'aumento della disoccupazione, al massacro dei risparmi, alla distruzione del mercato immobiliare e dell'edilizia in genere, per finire con la squallida vicenda dei marò. Ecco un primo buon motivo per non procedere con l'aumento. Chi scrive, senza avere la pretesa di essere economista ma avendo solo la pretesa di usare il contenuto della scatola cranica, aveva nel suo piccolo intuito che già il primo aumento avrebbe potuto più facilmente portare ad una contrazione dei consumi con la conseguenza di veder azzerato il supposto maggior introito fiscale; i dati mi danno ampiamente ragione. Ed in effetti nel dicembre 2012 la contrazione indotta sui consumi di carburante è stata di circa il dieci per cento. Palla di vetro o ....? No, solo il buon senso di chi va in giro e non sta nelle dorate stanze! O se vogliamo dirla, applicazione spicciola della teoria di Laffer, senza conoscerne l'esistenza. È evidente che l'aumento di un punto di per se non sarebbe cosa grave, specie per il consumatore finale, il problema sta tutto nella composizione del prezzo al dettaglio che ovviamente risente dei vari passaggi, risultando ben superiore del punto di partenza. Altra grossa componente è quella psicologica del commercio e del sempre poco sottolineato effetto di quella aberrante equazione commerciante uguale evasore, che porta sempre ad una scarsa fiducia nel venditore anche se lo stesso si fa carico del maggior onere. Ai più, il semplice punto di aumento potrebbe sembrare poca cosa ma è ovvio che la questione vada valutata sul complessivo per capire, oltretutto considerando che i nostri risparmi sono stati pesantemente aggrediti in vari modi e che la situazione globale nazionale, ma non solo, non ispira troppo fiducia. La implicazione diretta del tentare il "nero" per limitare il danno è solo una logica, anche se scorretta, conseguenza.

bisesa dutt

Mer, 22/05/2013 - 14:22

il pdLURIDI ha ridotto l'Italia in miseria, i due KOMUNISTI sb+ub e i loro governi hanno aumentato le tasse, portato la camorra e la mafia in lombardia, fatto entrare milioni di clandestini dalla frontiera nordest e aumentando la violenza, fatto fallire aziende e artigiani creando milioni di disoccupati, hanno messo la imu e l'aumento dell'iva, brutta gente ad arcore e cassano

Roberto Casnati

Mer, 22/05/2013 - 14:49

Tutte queste idiozie volute dalla Merkel vanno solo a vantaggio della Germania e di tutti i paesi europei nei quali l'IVA è più bassa che in Italia. Sarà addirittura conveniente andare a far spesa in Germnia od in Francia od in Svizzera dove l'IVA è allo otto per cento.

Roberto Casnati

Mer, 22/05/2013 - 15:05

L'incremento della tassazzione, già isopportabile, come qualunque economista sa, non fa altro che sottrarre denaro ai consumi e, quindi, all'investimento creando un meccanismo perverso che si avviterà su se stesso portando fatalmente il paese alla rovina totale e, paradossalmente, portandolo fuori dall'Europa in quanto totalmente insolvente. Questo fenomeno è infinitamente più dannoso e pernicioso della tanto temuta inflazione che, per quanti sforzi i soloni europei abbiano fatto, non è mai stata "sconfitta". I prezzi infatti, sono generalmente aumentati senza nessun beneficio che la vecchia inflazione portava ovvero, per dirla in breve siamo caduti in "stagflazione". Ancora una volta si acclara che Monti & C., Merkel & C. di economia e di gestione non capiscono assolutamente nulla, hanno fatto e continuano fare tutto il contrario di quel che si dovrebbe, l'unico che capisce qualche cosa è Draghi, ma, proprio per ciò, si cerca in ogni modo di bloccarlo portandoci dritti al fallimento!

Roberto Casnati

Mer, 22/05/2013 - 15:11

Oltre ai tanti danni che una tassazzione eccessiva produce ce ne è uno più insidioso e meno evidente: mentre sino a qualche anno fa l'evasone "conveniva" solo ai grandi capitali, oggi diventa "conveniente" anche per il semplice cittadino, per l'impiegato, per l'operaio che, "avadendo" risparmiano il 52% (cinquantadue per cento). Tutto a favore del mercato sommerso ed illegale.

guidode.zolt

Mer, 22/05/2013 - 16:33

bisesa dutt - vivere è lecito, ma Lei esagera...!